Scarceranda 2008

POESIE

Geraldina Colotti

MORTE IN CARCERE
Nessuno ha udito
cadere un fiore
ultime ore
time
ore

BATTITURE
Entrano
sbattono
ultimo giro
viene a patti il respiro

LETTERA DAL CARCERE
Qui non succede niente amico
cosa vuoi che ti dica
non succede niente
non succede
si consumano matite
e i temperini con la lametta lisa
di notte vengono custoditi
MATITE TIMBRO CANCELLATO
…di matite… siamo rimaste in poche
Nel circo delle scimmie
Piangono, i buoni,
Feroci come lame
La comunità degli assenti
Porta il saluto al vento
E tenebra incrocia ghirlande
Aspetti che passi…
Sulla riva del fiume
E lo vedi riflesso
Nel tuo specchio di ghiaccio
Nel circo delle scimmie
Pinocchio è sullo scranno
La bava tra i capelli
Qualcuno prima
Gli ha mangiato in testa

BARRICATE
Mentre tornavamo da Berlino, alla prima,
molti uomini fumavano cubani
le donne esibivano diademi
e sigarette egiziane
“Se vuotassimo le tasche
a questi parassiti -
disse Hans
davanti al teatro di Brandeburgo -
avremmo pane e latte gratis
per gli asili della Turingia”
E l’orchestrale smise di cantare
le maschere di accompagnare
“Se vuotassimo le tasche
a questi parassiti…”
gridò Hans
sfidando il tiro
delle mitragliatrici
Mentre noi affilavamo
le unghie sotto le barricate
il vero ballo non era ancora iniziato
“Se vuotassimo le tasche
a questi parassiti…”
disse Ulrike
davanti al teatro del parlamento
avremmo il pane e le rose
e il nostro tempo
E l’orchestrale smise di cantare
le maschere di accompagnare
“Se vuotassimo le tasche
a questi parassiti…”
gridò Ulrike
mentre Alice
sparava agli orologi
E l’orchestrale smise di cantare
le maschere di accompagnare
Le nostre unghie ali controvento