Scarceranda 2008
SULLA PSICHIATRIA
Sabatino
Sentivo il potere selvaggio dei secondini penetrare le mie carni con tutta la sua crudele brutalit à ; sgomento e tutto intimorito al solo pensare cos'altro di peggio avrei potuto ancora subire. Un disgusto vomitevole mi assaliva, dal contatto delle loro luride mani che mi trattenevano con forza per impormi il supplizio della coercizione. Il letto di forza è una forma aberrante di annientamento psicofisico che ti sevizia nel corpo e ti dilania la mente. Ero alla merc è di una banda di sciacalli assassini, la rabbia dell'impotenza stava per esplodere, l'odio per quella gentaglia era infinito, incommensurabile. Riuscii a contenermi per non impazzire e non subire un trattamento farmacologico devastante. Dovevo salvare la pelle e restare integro nelle mie facolt à mentali. Dovevo pur autodifendermi.
Quel trattamento spietatamente disumano ti fa sentire sull'orlo di un baratro senza fine, dove nel fondo intravedi solo la tua disintegrazione umana, fisica e psicologica. Riuscii a non restare intrappolato nei loro subdoli sistemi di annientamento, nei loro tranelli psicologici, riuscii a nascondere la mia “pazzia” per non restare sepolto vivo nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, uno dei manicomi pi ù infami d'Italia.
Gli orrori a cui sono stato costretto ad assistere sono indescrivibili, lascio alla vostra fantasia, l'immaginazione delle torture che in quel luogo si consumavano. Coercizioni, psicofarmaci, lobotomia, elettroshock, shock insulinico: questa è la prassi quotidiana per ridurti ad una larva umana, ad un automa, completando cos ì il loro disegno di annientamento totale, devastando il tuo corpo, distruggendo la tua mente, quando quelle bestie con sembianze umane decidono di sottoporti ad osservazione psichiatrica, la vita diventa un inferno, una tortura senza fine, uno stillicidio perverso, sadico, diabolico. La “stecca” (ovvero il prolungamento del trattamento, dal periodo massimo di tre mesi) pu ò protrarsi all'infinito. Un ricatto che ti schiaccia, ti opprime. La paura diventa insopportabile. E tu devi controllare qualsiasi emozione. Sei osservato, controllato e non puoi permetterti nessuna esternazione: tutto pu ò essere strumentalizzato e usato contro di te. La psichiatria è una delle tante espressioni del potere, quel potere assoluto per il dominio e l'annientamento delle differenze, delle diversit à .
La psichiatria non sa ascoltare : pone il suo marchio infamante e indelebile con una sentenza senza appello ed è parte integrante dell'organizzazione politica e sociale predominante, che la giustifica, la sostiene e la gratifica con il riconoscimento scientifico, mirato al controllo della persona per imbavagliare il dissenso, la ribellione, la lotta.
Un esempio lampante di repressione contro la persona è in assoluto il famigerato Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) a cui qualsiasi individuo pu ò essere sottoposto se non si adatta ad una cleromorale imposta ad una condizione di succube. Qualsiasi forma di protesta pu ò essere psichiatrizzata, qualsiasi disagio o sofferenza psichica viene trattata con psicofarmaci. Come il nascituro alla madre, cos ì la psichiatria è legata al cordone ombelicale della cultura del potere dominante. Il concatenarsi di condizioni imposte, i ritmi supersonici che la produzione ed il mercato impongono i bisogni indotti che sono la negazione di ogni armonia vitale, arrecano insoddisfazioni, paure insicurezza. Tormento di possesso e di realizzazione del falso benessere alienano l'individuo annientando tutte le fonti di energia vitale, rendendolo facile preda del giudizio psichiatrico, trascinandolo nell'assurda ricerca del consumare/ingerire montagne di psicofarmaci, ingrossando i profitti delle multinazionali, lasciandoci trascinare nel vortice delle speculazioni, del controllo, dell'alienazione, permettendo di farci stritolare da questa macchinazione infernale, vittime della nostra incoscienza, succubi della bramosia del potere infinito dei “signori della terra”.