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Lavoro

Mobilitazione dell'Immagine Ritrovata

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Corrispondenza sul presidio/assemblea pubblica dei  lavoratrici e i lavoratori de L’Immagine Ritrovata

Le lavoratrici e i lavoratori de L’Immagine Ritrovata sono personale
altamente qualificato che dal 1992, sotto l'impulso della Fondazione Cineteca di
Bologna, si occupa di Restauro Cinematografico e Fotografico.
Personale che da anni attende la sigla di un accordo per avere il Premio
di Risultato (già ottenuto l’anno scorso dalle loro colleghe e colleghi
di Fondazione Cineteca di Bologna e Modernissimo s.r.l.), che attendono
un riscontro da marzo su tematiche in discussione come i livelli
inquadramentali, il testo che regolamenta le trasferte, la possibilità
di inserire l’indennità di pasto e altre.

Purtroppo la direzione ha deciso di non dare più riscontri su nessuno
dei temi al tavolo e di non convocare più il tavolo dal mese di febbraio
in poi, malgrado l’invio di un comunicato sindacale il 30 aprile che segnalava l’importanza della
contrattazione territoriale prevista dal CCNL applicato che potesse individuare
strumenti sempre migliorativi delle condizioni lavorative.

Licenziamenti a chi lotta nei porti di Napoli e Salerno

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Ciccio Collina, RSA SI Cobas alla Logiport (gruppo Grimaldi) di Salerno, lo scorso 26 maggio è stato licenziato perché da anni si batte per la sicurezza sui Terminal e  a causa del suo impegno sindacale contro l'economia di guerra e contro il traffico di armi dirette ad alimentare il genocidio del popolo palestinese. Nelle stesse ore alla De Luca di Napoli due operai ricevevano la lettera di licenziamento in tronco con motivazioni pretestuose, in realtà perché avevano aderito al SI Cobas per porre fine alla barbarie dei turni spezzati e del lavoro a chiamata. Sabato 6 giugno, ore 17,30 assemblea nazionale online.
Ne parliamo con un compgno di SI Cobas Napoli e Salerno 

Lavorare per la macchina

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In questa puntata parliamo dell'impatto del lavoro di moderazione sui lavoratori e sul tessuto urbano di Barcellona. Proseguiamo parlando del programma di costruzione di nuovi data center e delle relative proteste, in Lombardia e In California.

Ospite della puntata Stefano Portelli autore dell'articolo "Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona" su Napolimonitor.it e della traduzione della Fanzine Lavorare per la macchina di HORACIO ESPINOSA ZEPEDA. La Fanzine racconta il vissuto dei lavoratori della moderazione di contenuti per conto di Meta- La fanzine è realizzata anche grazie alla collaborazione con Data Worker’s Inquiry di cui abbiamo parlato più volte dai microfoni di Le Dita Nella Presa. Con l'occasione abbiamo ricordato anche le iniziative organizzate dalla rete francese Le nuage était sous nos pieds . Un avvertimento: nella fanzine, e dunque nell'audio che ascolterete, ci sono riferimenti a video violenti, al suicidio e altre sofferenze psicologiche.

La puntata prosegue dando conto dell'espansione dei Data Center in Lombardia dove la richiesta spropositata di energia ha scatenato le proteste di cittadini e istituzioni locali.

In California, sempre a causa della costruzione di nuovi data center, in Nevada, la NV Energy ha comunicato alle comunità del Lago Tahoe. circa 50.000 persone, l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica dal prossimo anno.

Chiudiamo la puntata con i prossimi appuntamenti, ma questi andate a vederli su roma.convoca.la

  

 

Le dita nella presabbene

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Una puntata di solo notizie positive: raccordo.info, un aggregatore di movimento; appuntamenti di hacking a Milano; spettacolo teatrale per parlare dell'IA a scuola; sindacalizzazione dellə lavoratorə che annotano i dati per l'IA; il progressivo abbandono del software proprietario statunitense da parte di varie amministrazioni europee.

Apriamo con la presentazione di raccordo.info, un "aggregatore di movimento", ovvero un sito in cui trovare tutti (o quasi) i contenuti prodotti da realtà di movimento. Un modo per informarsi fuori dai social media commerciali, senza tracciamento né profilazione né app da installare.

Proseguiamo con la presentazione di HackInSocs 2026, appuntamento di hacking: 27-28-29 settembre al Settore Occupato Città Studi, Via Celoria 22, Milano

Con Stefano Penge, autore di 1RxI - Un robot per insegnante, parliamo di come è nato questo spettacolo teatrale che ha lo scopo di divulgare i punti critici dell'introduzione dell'IA a scuola.

Ci spostiamo in Kenya, per proseguire il ragionamento iniziato alcuni mesi fa sulla quantità di lavoro invisibile che è implicita in quella che chiamiamo intelligenza artificiale. Lo facciamo leggendo alcune dichiarazioni della Data Labelers Association, realtà che organizza lavoratori e lavoratrici di questo settore.

A partire dalla decisione del governo tedesco di rendere obbligatorio l'uso dello standard ODF - cioè quello promosso da LibreOffice - a scapito dell'OOXML - che invece è di Microsoft - parliamo della progressiva migrazione delle pubbliche amministrazioni europee verso software non-statunitensi e tendenzialmente con licenze open source in nome della sovranità digitale.

Roma: 4 marzo assemblea per preparare corteo 1 maggio

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4 marzo assemblea alle 1830 per lancio e costruzione collettiva del corteo del 1 maggio a Centocelle Aperte in via delle Resede. Come lo scorso anno si è cercato di far diventare più di massa un corteo che negli anni si è sempre svolto a Tor Pignattara/Quadraro. 

 

Nel ventre dell'IA

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Intervistiamo Antonio Casilli sul lavoro nascosto e senza diritti che fa funzionare l'Intelligenza Artificiale; di questi temi parleremo meglio Giovedì 20 al Forte Prenestino con la proiezione di In the belly of AI. Segnaliamo alcune iniziative, poi le notiziole: l'Unione Europea attacca il GDPR per favorire le grandi imprese dell'IA; Google censura video che documentano il genocidio in Palestina: quali alternative?

Nella lunga intervista con Antonio Casilli, professore ordinario all'Istituto Politecnico di Parigi e cofondatore del DiPLab, abbiamo parlato del rapporto tra Intelligenza Artificiale e lavoro: la quantità di lavoro diminuisce a causa dell'intelligenza artificiale? quali sono i nuovi lavori che crea? come si situano nella società le data workers, ovvero le persone che fanno questi lavori? come è strutturata la divisione (internazionale) del lavoro che fa funzionare l'intelligenza artificiale? è vero che sostituisce il lavoro umano? Per approfondire:

Tra le iniziative:

Per le alternative a Youtube, abbiamo nominato:

Il fantasma del forno di Cornigliano

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Quest'estate si è presentata l'ipotesi di un forno elettrico per la produzione di acciaio a caldo a Cornigliano, a Genova, chiuso 20 anni fa.

Lx abitanti ricordano bene le lotte per far chiudere l'altoforno a inizio anni 2000 dopo le malattie e i morti che aveva causato e non vogliono vedere la storia ripetersi.

Ascoltiamo le voci dellx abitanti di Cornigliano che, oggi come allora, dicono "No al forno" forte e chiaro, per poi indagare l'evoluzione e l'impatto dell'ex Ilva - Italsider in occasione della volontà del Governo di rilanciare la siderurgia italiana colorandola di verde.

Napoli: disoccupati in piazza contro la trappola del click day

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Dopo lunghe lotte era previsto per il 10 luglio l’avvio delle procedure – il cosiddetto “click day” – per l’assunzione delle platee di disoccupati e disoccupati storici nell’ambito di lavori di pubblica utilità. Il sistema informatico si è bloccato subito dopo l’avvio della piattaforma, rendendo per ore impossibile l’accesso, e lasciando poi fuori definitivamente una buona parte dei disoccupati e delle disoccupate organizzati, nulla di fatto, insomma, per le centinaia di persone che si erano date appuntamento all’esterno della prefettura per affrontare la procedura. E' esplosa la rabbia in un corteo organizzato durante il quale nuovamente è scesa in campo la repressione poliziesca con cariche e l'arresto di un compagna e un compagno che processati e condannati per direttissima sono stati poi liberati.

Ne parliamo con un compagno del Laboratorio Politico Iskra