profondo rosa

VENIAMO OVUNQUE! Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia Bologna 21 maggio

VENIAMO OVUNQUE! Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia Bologna 21 maggio

Sabato 21 maggio, ore 15, piazza del Nettuno, Bologna

Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia

VENIAMO OVUNQUE!
Spazi corpi desideri autogestiti

Ne parliamo con Cagnesciolte, Laboratorio Smaschieramenti di Bologna

 

Per leggere la Dichiarazione di indipendenza della Popola delle Terre Storte

e per tutte le dritte sul corteo

https://sommovimentonazioanale.noblogs.org/

 

Per partire da Roma scrivete a  veniamovunque_roma@autistici.org

 

 

Presentazione del libro "La Fabbrica dell'Orgoglio" di Massimo Prearo

Presentazione del libro "La Fabbrica dell'Orgoglio" di Massimo Prearo

Movimento non si nasce, lo si diventa. La fabbrica dell’orgoglio propone una lettura della svolta riformista del movimento di liberazione omosessuale, per comprendere una sequenza cruciale della storia dei movimenti LGBT.

Attraverso un’analisi delle politiche di movimento (liberazionista, istituzionalista, frocialista, civica e civile, ecc.), si mettono in luce le dinamiche di affiliazione e i regimi di appartenenza che, tra il 1974 e il 1985, hanno contribuito a “movimentare” lo spazio dell’attivismo omosessuale. Lo studio dei rapporti di forza e delle interazioni conflittuali tra i gruppi, i collettivi e le associazioni, del confronto e dello scontro tra diversi progetti e visioni della mobilitazione invita a un’interpretazione multidimensionale delle modalità di produzione e di circolazione delle politiche dell’omosessualità. L’ipotesi centrale è che, lungi dal costituire la debolezza del movimento, la sua costitutiva dimensione conflittuale rappresenta il motore della fabbrica della mobilitazione.

L’autore propone una genealogia di questo momento politico di trasformazione e di rifondazione dell’azione collettiva lesbica, gay, bisessuale e transgenere e pone dunque le basi di una riflessione sul divenire movimento della militanza LGBT.

 

Mario Mieli, sull'enciclopedia italiana

Mario Mieli, sull'enciclopedia italiana

Incontro con Laura Schettini, curatrice della pubblicazione della biografia di Mario Mieli, all'interno del Dizionario Biografico degli italiani

http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-mieli_%28Dizionario-Biografico...

Ripercorriamo la storia politica e personale di Mario Mieli

Questi alcuni link utili

http://www.mariomieli.net/wp-content/uploads/2014/04/Elementi_di_critica...

http://www.omofonie.it/fuori.htm

http://www.omofonie.it/lambda.htm

http://www.academia.edu/13985615/La_gaia_scienza._La_critica_omosessuale...

Legge Cirinnà passata al senato

Legge Cirinnà passata al senato

Il Senato approva la legge Cirinnà. Collegamento con un compagno presente al presidio a Piazza delle Cinque Lune: amarezza e rabbia. Commenti in studio. Vista la presenza in studio di una compagna che vive in Francia da parecchi anni, facciamo un raffronto fra i percorsi della legge qui e nella repubblica transalpina, ricordando i passaggi politici e sociali e le strategie di movimento.

Omonazionalismo nel Bel Paese?

Omonazionalismo nel Bel Paese?

Chiacchierata con Gianmaria Colpani, autore dell'articolo "Omonazionalismo nel Bel Paese?". Partendo dalle analisi di scuola americana (Puar) sull'omonazionalismo cerchiamo di capire come estendere il ragionamento alle specificità italiane. Puo' un paese che non prevede alcuna forma di riconoscimento di diritti alle soggettività LGBTIQ, essere iscritto nelle forme discorsive e di potere dell'omonazionalismo? E se si in che modo agiscono queste retoriche?

Omonazionalismo e omonormatività. Scenari post 13 novembre

Omonazionalismo e omonormatività. Scenari post 13 novembre

Ne parliamo con Gianfranco Rebucini, antopologo, insegna a Parigi antropologia del genere e delle sessualità, autore tra le altre cose, del saggio "Omonormatività e omonazionalismo. Gli effetti della privatizzazione della sessualità" in "Politiche dell'orgoglio. Sessualità, soggettività e movimenti sociali" (ETS 2015) a cura di Massimo Prearo.

 

Altri interventi di Gianfranco Rebucini sull'omonazionalismo on line:

 

- Homonationalism and social bloc. Neoliberal Politics of Hegemony in France in http://www.academia.edu/3754977/Homonationalism_and_social_bloc._Neolibe...

 

- Homonationalism and « Integral State ». Neoliberal policies of rights and GLB collusion in France in http://www.academia.edu/3754934/Homonationalism_and_Integral_State_._Neo...

Profondo Rosa trasmissione del 12/11/2015

Profondo Rosa trasmissione del 12/11/2015

Comincia un nuovo ciclo di Profondo Rosa. Parleremo del libro "Le politiche dell'orgoglio" con il curatore Massimo Prearo,
http://www.edizioniets.com/scheda.asp?n=9788846743077
nelle puntate successive, seguendo alcuni saggi pubblicati sul libro parleremo di Omonazionalismo e omonormatività, Intersezionalità, Patologizzazione e depatologizzazione della transessualità, intersessualità.

Inauguriamo inoltre una nuova rubrica settimanale: Bollettino delle crociate. Questa rubrica seguirà i movimenti no gender (sentinelle in piedi, manif pour tous, pro-⁠vita vari...) e le lotte contro questi.

In giro per pride!

In giro per pride!

Una corrispondenza con il Circolo Pink che ha organizzato, insieme alla Comitata Giordana Bruna, uno spezzone antagonista al pride di Verona: si riflette insieme su cosa sono queste manifestazioni e cosa invece vorremmo che fossero.

Una corrispondenza poi da Benevento dove per la prima volta quest'anno si è svolto un pride.

Sabato 13 tocca a Roma, concentramento ore 15 piazza della repubblica.

 

La teoria del gender non esiste! 4

La teoria del gender non esiste! 4

Con Massimo Prearo, borsista Marie Curie, sociologo dei movimenti sociali, attivista della Comitata Giordana Bruna parliamo dei "movimenti" che si oppongono a quella che chiamano "teoria del gender": da Manif pour tous in Francia, alle Sentinelle in piedi, cercando di indagare le motivazioni di chi è attratto da questi discorsi e gli obiettivi politici di chi li costruisce.

 

Alcuni articoli chedi Massimo Prearo, spunto per la discussione:

http://www.lgbtactproject.eu/movimenti-no-gender-chi-sono-cosa-fanno-cosa-vogliono/
http://www.lgbtactproject.eu/una-serata-con-massimo-gandolfini-ideologo-dellideologia-del-gender/
http://www.lgbtactproject.eu/sentinelle-in-piazza-tra-disinformazione-ignoranza-e-panico-morale/

La teoria del gender non esiste! 3

La teoria del gender non esiste! 3

A colloquio con Sara Garbagnoli, dottoranda in studi di genere presso l'Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi e autrice di alcuni articoli sulla genesi, il funzionamento e gli obiettivi politici del dispositivo retorico reazionario costruito dal Vaticano attorno al sintagma "ideologia del genere". Tra gli altri, trovate online (previa registrazione sul sito della rivista): " 'L'ideologia del genere': l'irresistibile ascesa di un'invenzione retorica vaticana contro la denaturalizzazione dell'ordine sessuale" in AG About Gender. Rivista internazionale di studi di genere, Vol 3, N° 6 (2014), pp.250-263.

La teoria del gender non esiste! 2

La teoria del gender non esiste! 2

Seconda puntata di un nuovo ciclo sulla "teoria del gender":

 

a colloquio con Cristian Lo Iacono, attivista del circolo lgbtiq Maurice di Torino, per parlare di convergenze rossobrune sulla teoria del gender, a partire da Diego Fusaro "giovane filosofo rampante" e youtuber d'assalto, "lettore" a modo suo - e di altri, tra cui il suo maestro Costanzo Preve-  di Marx e Gramsci, al servizio dell'Università Vita e Salute, quella di Don verzè.

 

La discussione muove dall'articolo di Cristian "Contra Fusarum: l'ideologia gender come costrutto politico" pubblicata sulla rivista L'ateo, bimestrale dell'UAAR, n. 2/2015 (99).

 

 

La teoria del gender non esiste!

La teoria del gender non esiste!

Prima puntata di un nuovo ciclo sulla "teoria del gender":

a colloquio con Lorenzo Bernini, attivista gay ce si occupa di studi queer, ricercatore, insegna filosofia politica e sessualità all'università di Verona per spiegare l'imbroglio della costruzione teoria del gender contro cui gerarchie vaticane e movimenti integralisti hanno ingaggiato una crociata, con numerosi ed influenti alleati.

 

La puntata parte dalla lettura dell'articolo di Bernini - Uno spettro s’aggira per l’Europa... Sugli usi e gli abusi del concetto di “gender” -  on line  qui http://www.cambio.unifi.it/upload/sub/Numero%208/10_Bernini.pdf

 

 

Soggettività lgbtiq/produzione/capitale 11

Soggettività lgbtiq/produzione/capitale 11

Ricomincia il ciclo sul rapporto fra sogettività LGBTIQ, lavoro, produzione, capitale. Proviamo a proporre una lettura che parte dalla definizione di lavoro astratto (Marx) per decostruire le letture ideologiche del capitalismo contemporaneo, ma anche per provare a tradurle in nuove possibilita' di conflitto

Soggettività lgbtiq/produzione/capitale 10

Soggettività lgbtiq/produzione/capitale 10

Ricomincia il ciclo sul rapporto fra sogettività LGBTIQ, lavoro, produzione, capitale. Proviamo a proporre una lettura che parte dalla definizione di lavoro astratto (Marx) per decostruire le letture ideologiche del capitalismo contemporaneo, ma anche per provare a tradurle in nuove possibilita' di conflitto
 

Soggettività lgbtiq/produzione/capitale 9

Soggettività lgbtiq/produzione/capitale 9

Ricomincia il ciclo sul rapporto fra sogettività LGBTIQ, lavoro, produzione, capitale. Proviamo a proporre una lettura che parte dalla definizione di lavoro astratto (Marx) per decostruire le letture ideologiche del capitalismo contemporaneo, ma anche per provare a tradurle in nuove possibilita' di conflitto

Utopie in movimento. Attivismo lgbti in Africa orientale

Utopie in movimento. Attivismo lgbti in Africa orientale

A partire dall'articolo di Lia Viola "Utopie in movimento. Riflessioni sull’attivismo lgbti in Africa orientale" pubblicato sul n. 33 di Zapruder, parliamo con l'autrice di cosa significa omofobia in Africa orientale, dell'attivismo lgbtiq e dei rapporti con l'occidente.

Verso lo sciopero sociale del 14/11 - Manifestazione antifascista a Verona 26/10

Verso lo sciopero sociale del 14/11 - Manifestazione antifascista a Verona 26/10

La prima parte della trasmissione, con un compagno del Laboratorio Smaschieramenti di Bologna, è dedicata ai percorsi lgbtiq verso lo sciopero sociale del 14 novembre.

 

La seconda, con Gianni del Pink, introduce la manifestazione antirazzista e antifascsita di sabato 26 ottobre a Verona.

Sentinelle in piedi, froce in relax!

Sentinelle in piedi, froce in relax!

Sentinelle in piedi, froce in relax! questo lo slogan con cui Atlantide "ha accolto" a Bologna le sentinelle in piedi, gruppo, fenomeno, "cosa" di cui parla questa trasmissione.

Corrispondenza con una compagna del Collettivo Bella Queer di Perugia

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_6

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_6

Sesta puntata del nuovo ciclo di trasmissioni dedicato ad indagare i nessi tra soggettività lgbtqi, cioè le soggettività che si sottraggono alla norma eterosessuale, capitale e produzione.

Chiacchierata in studio sui tema della biopolitica, della femminilizzazione della produzione e sulla sua generalizzazione, sul lavoro materiale e immateriale, sul lavoro sessuale e sullo sfruttamento dei corpi.

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_5

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_5

Quinta puntata del nuovo ciclo di trasmissioni dedicato ad indagare i nessi tra soggettività lgbtqi, cioè le soggettività che si sottraggono alla norma eterosessuale, capitale e produzione.

 

Si parla con Renato del Laboratorio Smaschieramenti di Bologna delle elaborazioni del Sommovimento NazioAnale.

http://sommovimentonazioanale.noblogs.org/

http://smaschieramenti.noblogs.org/

 

Aggiornamenti anche su Atlantide spazio sociale, sede di Antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti, Clitoristrix/Quelle che non ci stanno, NullaOsta, di nuovo a rischio sgombero.

http://atlantideresiste.noblogs.org/

Se Atlantide affonda, la cercherete per millenni…

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_4. Atlantide resiste!

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_4. Atlantide resiste!

Quarta puntata del nuovo ciclo di trasmissioni dedicato ad indagare i nessi tra soggettività lgbtqi, cioè le soggettività che si sottraggono alla norma eterosessuale, capitale e produzione.

 

Si inizia a parlare con partecipazioni in studio e per telefono delle elaborazioni del Sommovimento NazioAnale, in particolare intorno all'Autoinchiesta

http://sommovimentonazioanale.noblogs.org/

 

Si parla anche di Atlantide spazio sociale, sede di Antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti, Clitoristrix/Quelle che non ci stanno, NullaOsta, di nuovo a rischio sgombero.

http://atlantideresiste.noblogs.org/

Se Atlantide affonda, la cercherete per millenni…

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_3

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_3

Terza puntata del nuovo ciclo di trasmissioni dedicato ad indagare i nessi tra soggettività lgbtqi, cioè le soggettività che si sottraggono alla norma eterosessuale, capitale e produzione.
In questa puntata si dialoga con Cristian Lo Iacono, Circolo Maurice di Torino, autore di Lavoro, affetti, «Flexiqueerity». Per la critica dell’economia politica degli affetti queer.

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_2

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione_2

Seconda puntata del nuovo ciclo di trasmissioni dedicato ad indagare i nessi tra soggettività lgbtqi, cioè le soggettività che si sottraggono alla norma eterosessuale, capitale e produzione.
In questa prima puntata si dialoga con Cristian Lo Iacono, Circolo Maurice di Torino, autore di Lavoro, affetti, «Flexiqueerity». Per la critica dell’economia politica degli affetti queer.
 
http://profondorosa.noblogs.org/
profondorosa@ondarossa.info

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione

Soggettività lgbtiq /capitale / produzione

Con questa puntata inizia un nuovo ciclo di trasmissioni dedicato ad indagare i nessi tra soggettività lgbtqi, cioè le soggettività che si sottraggono alla norma eterosessuale, capitale e produzione.

In questa prima puntata si dialoga con Cristian Lo Iacono, Circolo Maurice di Torino, autore di Lavoro, affetti, «Flexiqueerity». Per la critica dell’economia politica degli affetti queer.

 

http://profondorosa.noblogs.org/

profondorosa@ondarossa.info

 

Colonna sonora: Smalltown Boy, The Age of Consent, Bronski Beat , 1984

Verona: resistenze lgbtiq contro integralisti e razzisti

Verona: resistenze lgbtiq contro integralisti e razzisti

Puntata del 24 ottobre 2013. Con un compagno del Pink si ricostruisce la vicenda di un convegno di integralisti cattolici conto l'autodeterminazione di donne e soggettività lgbtiq ospitato, patrocinato, sovvenzionato dal Comune di Verona; la risposta di piazza del movimento, il "controconvegno" previsto per il 9 novembre.

www.circolopink.it

 

 

Corpi e frontiere, i CIE

Corpi e frontiere, i CIE

Puntata a tre voci con una compagna della cooperativa Be free. Be free gestisce uno sportello psico-sociale a favore di donne vittime di tratta all’interno del CIE di Ponte Galeria.

Nella puntata il C.I.E, luogo paradigmatico della civiltà delle frontiere e dei muri, viene visto dall’interno attraverso la concretezza dei corpi delle donne e degli uomini che vi sono rinchiusi o che subiscono la minaccia di esservi rinchiusi, nell’orizzonte ampio delle politiche continentali che li determinano, nel panorama delle politiche repressive della mobilità delle persone. Si parla anche di Cara (centri di accoglienza per richiedenti asilo), strutture per rifugiati/e e di tratta di esseri umani.

Libeccio d’Oltremare. Il vento delle rivoluzioni del Nord Africa si estende all’occidente. A cura di Ambra Pirri - La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani. Luca Rastello - Campi di forza, Percorsi confinati di migranti d’Europa. Alessandra Sciurba - Storie di Ponte e di frontiere. A cura di Be free.

Corpi e frontiere

Corpi e frontiere

Inizia con questa puntata un nuovo ciclo di trasmissioni di Profondo rosa che si ricollega al precedente attraverso l’analisi della ragnatela di oppressioni relative a genere, “razza”, sessualità, classe e l’intersezionalità delle lotte.

In specifico, a partire dal C.I.E. come luogo paradigmatico della civiltà delle frontiere e dei muri, attraverseremo le tematiche della guerra, dei dispositivi repressivi di lager/campi profughi/campo nomadi/check point come modello sociale, della variazione dei dispositivi della biopolitica ai tempi del non-soggetto, del colonialismo e neo colonialismo.

Omonazionalismo, islam, movimenti: come articolare la resistenza al presente?

Omonazionalismo, islam, movimenti: come articolare la resistenza al presente?

Omonazionalismo, islam, movimenti: come articolare la resistenza al presente?Proviamo a dire qualcosa rispetto a delle questioni veramente complesse: dal velo islamico come resistenza all'imperialismo culturale, all'islam, allo scontro di civilta', alla poligamia, alle femen (ma fanno politica o no?) il tutto cercando di capire come articolare la nostra possibilita' di resistenza al presente

Estrema destra e gay in Europa

Estrema destra e gay in Europa

27 dicembre 2012. Seguendo il testo di Didier Le strade Pourquoi le gàys sont passés a droite, la trasmissione traccia un panorama degli spostamenti negli anni ’90 e poi soprattutto negli anni zero delle destre estreme in Europa sulla “questione omosessuale”: la nascita di un neopopulismo liberista, razzista ma non contro i gay ma che anzi cerca di strumentalizzarli per rifarsi il trucco.

Una giornata di di co-spirazione lesbica, frocia, trans e femminista nella crisi

Una giornata di di co-spirazione lesbica, frocia, trans e femminista nella crisi

Incontro con un compagno ed una compagna del laboratorio Smaschieramenti per discutere della giornata di co-spirazione lesbica, frocia, trans e femminista nella crisi che si e' tenuta' a Bologna il 15 dicembre u.s. Alla ricerca di una forma organizzativa che colleghi le varie istanze del defunto movimento LGBTQI italiano, oltre le gabbie identitarie e le costruzioni di genere, puo' essere proprio la teoria queer una delle risposte che cercavamo?

Il genere e' una performance? seconda parte

Il genere e' una performance? seconda parte

Il genere e' una performance? Partendo dagli argomenti delle ultime trasmissioni (giunta Polverini, sesso e potere) ci addentriamo all'interno della teoria queer, nei meandri della postmodernita' e delle pratiche di detournment delle categorie di sesso e genere, alla ricerca di forme di critica al presente e di agire politico. Nella seconda parte della trasmissione, insieme ad un compagno del laboratorio Smaschieramenti presentiamo la giornata di co-spirazione lesbica, frocia, trans e femminista nella crisi che si terra' a  Bologna il 15 dicembre

Il genere e' una performance?

Il genere e' una performance?

Il genere e' una performance? Partendo dagli argomenti delle ultime trasmissioni (giunta Polverini, sesso e potere) ci addentriamo all'interno della teoria queer, nei meandri della postmodernita' e delle pratiche di detournment delle categorie di sesso e genere, alla ricerca di forme di critica al presente edi agire politico. Nella seconda parte della trasmissione analizziamo la creazione del nuovo ''allarme omofobia nelle scuole'' a partire dal suicidio di Andrea, il ragazzo che amava i pantaloni rosa.

Denudare il re. La campagna Free Ce Ce

Denudare il re. La campagna Free Ce Ce

Nella prima parte della trasmissione viene introdotto il nuovo ciclo “denudare il re”, su sesso e potere. Nella seconda parte presentazione della campagna Free Ce Ce, per la liberazione di CeCe Mc Donald, trans nera americana che aggredita da dei neonazisti si è difesa ma è stata incarcerata per la morte di uno degli aggressori. La campagna viene lanciata in Italia dal Coordinamento trans Sylvia Rivera.

 

http://www.circolopink.it/20-novembre-2012-T-DOR.htm

 

supportcece.wordpress.com

 

http://www.anarkismo.net/article/21526

Appunti di viaggio - Presentazione del nuovo ciclo di trasmissioni

Appunti di viaggio - Presentazione del nuovo ciclo di trasmissioni

"Quella che i borghesi - nel loro accecamento ideologico - chiamano natura, non e' che la cicatrice di una mutilazione sociale [...] Cio' che nella civilta' appare come natura e', in realta', agli antipodi della natura: e' la pura e semplice oggettivazione. Quel tipo di femminilita' che si richiama all'istinto e' proprio cio' a cui ogni donna deve costringersi con la violenza; con violenza maschile"
T.W.Adorno - Minima Moralia

A partire da Giovedi 6 ottobre 2011 alle ore 18,30, sugli 87.9 FM di RadiOndaRossa, comincia un nuovo ciclo di trasmissioni di ProfondoRosa
http://profondorosa.noblogs.org

La prima parte della trasmissione (40 minuti circa) sara' dedicata (come al solito) all'analisi critica delle forme di potere e di contropotere nelle societa' contemporanee.

Analizzeremo le intersezioni fra razza, genere, eteronormativita' e classe, cercando di fare un'analisi critica della costruzione e dell'imposizione di un modello di umanita' universale e violento: quella del maschio, bianco, occidentale, eterosessuale, atto alla produzione e alla riproduzione.

La costruzione dell'identita' universale, quella del maschio, bianco, occidentale, eterosessuale, si costituisce, per opposizione, rispetto all'altro. Le dicotomie normale/anormale, bianco/nero, maschile/femminile, umano/animale, produttivo/improduttivo, costituiscono degli assi, attraverso i quali vengono costruiti saperi e verita', che, a loro volta, costruiscono, selezionano e trattano l'uguale e il differente. E' attraverso la costruzione della differenza che si costituisce l'identità. E' attraverso l'esclusione, l'allontanamento, la persecuzione (al limite dello sterminio) della differenza che si costituisce l'umanita'. La natura (costruita culturalmente) diventa cosi' una ''autenticita' originaria'', diventa verita'. I saperi diventano direttamente poteri, trasformandosi in linguaggi e in precetti, in tecniche di costruzione, educazione, gestione ed amministrazione di identita' normalizzate, di corpi docili, di corpi ammaestrati, atti alla produzione e alla riproduzione.
Contemporaneamente vengono allontanati, per opposizione, e annientati i corpi eccedenti la normalita': i corpi delle donne, quelli dei/delle migranti, quelli degli omosessuali e delle lesbiche, quelli dei mostri, quelli delle/dei trans.

Il corpo esiste soltanto in quanto corpo del potere, corpo della produzione, corpo medicalizzato, corpo del sapere. Il bios, gli esseri viventi (uomini, donne, piante, animali) vengono costruiti, trattati, gestiti, amministrati, in quanto funzionali alla produzione e alla riproduzione.
Attraverso le biotecnologie le piante e gli animali, nel migliore dei casi, vengono selezionate e
costruite per ottenere delle varieta'/razze piu' resistenti ai parassiti e ai virus, oppure diventano pezzi di ricambio per le nostre macchine viventi, chimere in divenire. I mostri esistono secondo una funzione precisa: l'aumento della produttivita', l'aumento della longevita', la tensione all'immortalita'. Un'eugenetica capitalista guida la gestione degli esseri viventi al lavoro. Cio' che non puo' essere gestito, cio' che e' anormale, cio' che non parla il linguaggio del potere deve essere annientato. Il corpo non po'≤ essere il luogo dell'esperienza, della conoscenza, dello scambio, della relazione, del godimento, dell'infunzionalita': quando lo diventa e' un corpo sovversivo, e' un corpo osceno.

Sulla base di questa analisi, cercheremo di mettere a fuoco le politiche di gestione e di trattamento delle donne, degli omosessuali e delle lesbiche, dei/delle trans, dei/delle migranti, nelle societa' contemporanee, ma anche le pratiche di autodeterminazione, di sovversione dell'esistente, attuate dalle soggettivita' ''eccentriche''.

Analizzeremo ad esempio il concetto di decoro, le varie forme che assume il potere maschile sui corpi delle donne, la divisione delle donne in sante e puttane, i concetti di ''pinkwashing'' e di ''democrazie sessuali'', strettamente correlati alle politiche securitarie, all'esistenza dei CIE, alla gestione delle emergenze.

Contemporaneamente, sullo sfondo delle questioni legate all'identita', analizzeremo le forme di resistenza al presente, di autodeterminazione, di autoproduzione di discorsi e di saperi, di riappropriazione di spazi, in un periodo, come quello attuale di crisi politica ed economica, di implosione dei movimenti, di sclerotizzazione degli spazi di azione rivoluzionaria.

Per l'analisi faremo riferimento, fra gli altri, ai seguenti testi:

Rosi Braidotti - Madri, mostri, macchine (Manifestolibri, 1996)
Anna Maria Rivera - La bella, la bestia e l'umano (Ediesse, 2010)
Roberto Marchesini - La fabbrica delle chimere (Bollati Boringhieri, 1999)
Donna Haraway - Manifesto Cyborg (Feltrinelli, 1999)
Augusto Ponzio - Elogio dell'infunzionale (DeriveApprodi 1997)
Anna Simone - I corpi del reato (Mimesi 2009)
Isabella Piretti - Schengenland (Ediesse, 2011)
Jasbir Puar - Terrorist Assemblages: Homonationalism in Queer Times (Duke U. P. 2007)

Vorremmo inoltre allargare il dibattito, proponendo la costruzione di alcune puntate ad altre trx della radio e redattrici e redattori.

La seconda parte della trasmissione (circa 20 minuti) sara' dedicata (come al solito) alle storie di vita: le soggettivita' LGBTIQ si raccontano a viso aperto, a partire dalla materialita' delle proprie vite.

I corpi del reato

I corpi del reato

Insieme all'autrice, Anna Simone, presentiamo ''I corpi del reato. Sessualità e sicurezza nella società del rischio"  Mimesis 2010. Che rapporto intercorre tra corpi, norme sociali e norme giuridiche? Come mai la sicurezza è diventata“securitarismo”? Perché continuano ad essere cavalcate forme di discriminazione basate sulle condotte sessuali?
Nelle società del rischio il potere politico tende ad inglobare il sistema giuridico e il sistema culturale sino a trasformare l’emergere di nuove soggettività e le relative lotte per i diritti in meri “corpi del reato”. Corpi da gestire e da governare attraverso inediti dispositivi di controllo sociale stigmatizzanti e “differenzianti”. In questo libro, a partire dall’analisi di alcuni fatti sociali legati alla sessualità e alla sicurezza -dalla nascita della norma eterosessuale alla violenza di genere, dalle ordinanze amministrative dei sindaci ai Cie- si mostra come la crisi dello stato di diritto e del garantismo penale si traduca assai spesso in razzismo e sessismo eccedendo persino la centenaria storia dei diritti fondamentali. Ne consegue un paradosso: da una parte il diritto eccede se stesso attraverso interventi di tipo securitario e amministrativo; dall’altra si lascia eccedere dagli stessi corpi che vuole governare rivelandosi incapace di rispondere alle aspettative.

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