Solidarietà femminista: martedì 2 luglio presidio davati alla Cassazione

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Durata 1h 1m 44s

Nel novembre 2015 l’aquilano Antonio Valentini, avvocato ridotto del militare Francesco Tuccia che nel 2012 ha stuprato e in fin di vita una studente universitaria di 20 anni, viene invitato ad un convegno, organizzato dall’associazione Ilaria Rambaldi Onlus di Lanciano alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, un luogo simbolico per la libertà delle donne. Molte si mobilitano per evitare che un personaggio del genere entri in uno dei nostri luoghi, alla fine la Casa Internazionale segnala all’organizzazione del convegno che l’avvocato Valentini non può varcare quella soglia, perché indesiderato. Ma Valentini non ci sta e denuncia per diffamazione tre donne, colpevoli di aver diffuso la lettera di un’aquilana che spiegava chi fosse l’avvocato Valentini. Il processo è iniziato a novembre 2016. Nel 2024 si conclude il 2° grado con l'assoluzione di due compagne e la condanna di una terza che decide di ricorrere alla Cassazione che sentenzierà martedì 2 luglio.

In questo redazionali alcune compagne ripercorrono la vicenda dello stupro, del processo allo stupratore e poi del processo seguito alla denuncia di Valentini a tre compagne. Viene approfondita l'estensione dell'uso del reato di diffamazione negli ultimi anni, la pratica della solidarietà femminista che le compagne praticano da almeno 50 anni fuori e dentro le aule dei tribunali, la violenza della militarizzazione dei territori.

Martedì 2 luglio dalle ore 9 ancora una volta noi tutte/* saremo davanti alla Cassazione in piazza Cavour perché se toccano una toccano tutte/*, perché la solidarietà femminista e transfemminista è e rimarrà la nostra forza e perché saremo sempre pronte/* a denunciare pubblicamente la violenza che si perpetra dentro i tribunali.