Speciale Palestina
Un aggiornamento da Gaza, sui cambiamenti che stanno avvenendo in Egitto, sul processo a Vittorio Arrigoni, sulla barca Oliva.
Un aggiornamento da Gaza, sui cambiamenti che stanno avvenendo in Egitto, sul processo a Vittorio Arrigoni, sulla barca Oliva.
Una lunga chiacchierata con Lowkey, Logic e Shadia Mansour sui recenti avvenimenti di Londra. Cosa li spinge a raccontare nei loro testi della vita reale, ma soprattutto del progetto sionista e coloniale di Israele in Palestina. In coda due domande anche a Kento e ad artisti di Gaza che esporranno a Tuscania.
Una compagna ci racconta la sua visita all'ospedale di Gaza dopo i ferimenti e le due uccisione dell'esercito israeliano al valico di Eretz
Un riassunto e le conclusione di un compagno dal mediacenter di Gaza
Nella puntata incentrata sulla palestina, un approfondito collegamento con Gaza.
Alle 17:30, dopo alcune ore di attesa al valico di Rafah, è finalmente entrato a Gaza il Convoglio Restiamo Umani, composto da 80 attivist@ italiani e internazionali.
Un momento importante per la popolazione della striscia, chiusa tra l'assedio israeliano e le decisioni egiziane di non aprie i valichi. L'evolversi della situazione in Egitto e la tenacia e la forza di chi ha voluto ricordare Vittorio Arrigoni nei luoghi in cui lottava tutti i giorni hanno permesso questa iniziativa.
per info e comunicati www.vik2gaza.org
Vittorio Arrigoni, cooperante italiano residente da anni nella striscia di Gaza, è stato rapito oggi.
Vittorio è autore del blog guerrillaradio.iobloggo.com e collaboratore de Il Manifesto, e di Peacereporter, da anni subisce minacce e oggi è apparso un video su You Tube in cui i suoi rapitori minacciano di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle 11 di questa mattina, Hamas non libererà alcuni detenuti salafiti.
Presidio a Roma dalle 21 a Piazza Montecitorio per chiere la libertà di Vittorio.
Presidio a Napoli dalle 23 a Piazza del Plebiscito.
Ricordiamo che già nel 2008 era stato fermato dalla marina israeliana insieme ad altri due cittadini stranieri mentre si trovava a bordo di un peschereccio palestinese: "Eravamo a sei miglia dalle coste di Gaza, ovvero in base ai trattati internazionali incontestabilmente in acque palestinesi: il che significa che il nostro non fu un arresto, ma un rapimento vero e proprio".
Un racconto da Gaza di Vittorio Arrigoni. In concomitanza alle ribellioni della popolazione egiziana la frontiera tra l'Egitto e Gaza è stata chiusa, questo vuol dire nessun rifornimento per chi vive dentro la Striscia, sia alimentare che elettrico. Il valico di Rafah è attualmente presidiato da diversi agenti della polizia israeliana ed egiziana. Anche Hamas ha chiuso la frontiera. Questo mentre l'esercito israeliano e i suoi cecchini continuano ad uccidere i contadini che provano a recarsi nei propri campi.
Radio unity-voice dal campo profughi di deheishe camp a Betlemme intervista Abd Alsattar Kasem - analista politico e scrittore di Nablus su quando sta accadendo in Egitto e le ripercussioni sulla politica palestinese. L'altra intervista è con Jamil Mizher - membro del Comitato Centrale del Fronte di Liberazione della Palestina - sulla questione di Gaza.