Corrispondenza con una compagna da Gaza sulle iniziative di lotta fatte in occasione della giornata della terra oggetto di una feroce repressione da parte dell'esercito israeliano che ha provocato 16 morti e 1500 feriti
C'è davvero in corso una nuova intifada? Che differenza ci sono con le precedenti intifade (in particolare con quella del 1987)? Quali sono le nuove prospettive?
Ne parliamo con una nostra storica corrispondente, tornata a Roma qualche giorno fa da Gerusalemme.
Nella puntata di Mezedes del 12 luglio:
- nel 1° audio: corrispondenza con una compagna sulla grave situazione di Gaza a tre anni dall' operazione "Margine protettivo" ( 8 luglio -26 agosto 2014) per non dimenticare i crimini israeliani;
- nel 2° audio: lettura articolo di Ali Abunimah ( The Electronic Intifada ) PERCHE' L'EUROPA STA FINANZIANDO I TORTURATOTRI ISRAELIANI? Nel mirino degli esperti dell’Istituto di Diritto Internazionale il programma Law-Train, progetto di Horizon 2020 della Ue che coinvolge il ministero della Sicurezza israeliano. Secondo l’Istituto viola le norme europee per l’uso sistematico della tortura da parte di Israele documentato dall’Onu
nel 3° audio: approfondimento sulla situazione delle centrali geotermiche dell'Amiata con il Comitato Agorà della rete Centrali Zero e presentazione dell'iniziativa contro la geotermia, che si terrà il 15 e 16 luglio a Monticello Amiata.
ieri pomeriggio a 35 miglia marine da Gaza, fermata la barca delle donne di Freedom Flottilla che tentava di forzare il blocco imposto dall'embargo a Gaza, tratte in arresto le donne a bordo.
ne parliamo con una esponente del comitato locale di Messina di Freedom Flottilla
Un aggiornamento con una compagna da Gaza sulla chiusura di tutti i valichi; la striscia continua ad essere una prigione a cielo aperto. Parliamo anche dei 700 detenuti politici in sciopero della fame contro la detenzione amministrativa e della decisione del premier israeliano Netanyahu di prendere Lieberman come ministro della difesa di Israele.
A cinque anni dal giorno in cui fu ucciso Vittorio Arrigoni (15 aprile 2011), Radio Onda Rossa lo ricorda ripescando dal proprio archivio alcune corrispondenze con cui Vittorio ci informava, in loco, su cosa succedeva a Gaza, in particolare durante l'operazione piombo fuso, dove l'esercito israeliano bombardò Gaza per quasi un mese di seguito provocando quasi 1500 morti palestinesi e un cumulo di macerie.
Nella prima corrispondenza Arrigoni racconta proprio l'inizio dell'operazione.
Nella seconda, ancora dalla striscia di Gaza, Vittorio racconta come è la striscia di Gaza dopo i bombardamenti israeliani.
Testimonianze importanti da parte di Vittorio che chiudeva le sue corrispondenze con la frase che accompagnerà per sempre le nostre lotte: "Restiamo umani"!