Acea e il Nuovo Acquedotto Marcio - 1 Novembre Piazza Garibaldi Tivoli
Carlo Boldrighini di Italia Nostra Aniene e Rossella Ongaretto, vicepresidente dell'AIAP - Associazione Italiana Architettura del Paesaggio - descrivono il progetto di Acea per la costruzione del Nuovo Acquedotto Marcio, a Tivoli.
Appuntamento domenica 1 Novembre a Tivoli ore 10:30 Piazza Garibaldi
Un cantiere ACEA di circa 5 ettari per costruire il Nuovo Acquedotto Marcio devasterà il prezioso e panoramico territorio che, oltre ad essere passeggiata panoramica e palestra a cielo aperto per i tiburtini, ospita importanti reperti archeologici ed olivi plurisecolari di preziose ed uniche varietà.
Il nuovo acquedotto servirà a prelevare dalle sorgenti dell’Aniene ulteriori 2.500 litri al secondo rispetto ad oggi rendendo il fiume un ruscello.
La messa a regime della rinnovata opera idraulica, attualmente attestata presso il cantiere allestito in Largo Saragat davanti al Cimitero monumentale, non rappresenta un pericolo soltanto per Pomata e i Colli di Santo Stefano, per via dell’espianto di circa 1.500 olivi secolari e la realizzazione di un altrettanto poderoso cantiere che dovrà essere percorso da centinaia di camion me mezzi edili.
Rappresenta un pericolo per l’esistenza stessa dell’Aniene, per via del dimezzamento della portata delle sue acque. Un pericolo tanto più enorme perché potrebbe avere ripercussioni evidenti sui sistemi idraulici di Villa D’Este e Villa Gregoriana.
Una diminuzione della portata del fiume, infatti, recherà con sé l’aumento della concentrazione degli inquinanti, con la conseguenza di rendere inadeguati i sistemi di depurazione che hanno consentito la riapertura di questi siti monumentali.
Ma a rischio è tutto il sistema idraulico artificiale e a caduta naturale che rende questi due siti di ineguagliabile bellezza.
E non solo, a rischio è la sopravvivenza degli Orti Irrigui che comunque rappresentano ancora oggi un comparto agricolo produttivo.
