Un treno per Amsterdam
Un riassunto di due giorni di diretta che ROR fece per seguire il treno verso Amsterdam
14 giugno 1997 Amsterdam
Marcia Europea contro l’esclusione sociale
In tutto il mondo da Lima ad Amsterdam a Roma chi manifesta contro le politiche neoliberiste è duramente represso, ma alla globalizzazione della repressione rispondiamo con la globalizzazione delle lotte sociali perché l'unica lotta che si perde è quella che non si combatte! Lunedi 16 giugno sit-in antimperialista a piazza Barberini dalle ore 11 invitiamo inoltre a sintonizzarsi su Radio Ondarossa 87.9 fm per conoscere l'orario di arrivo dei treni da Amsterdam.
Da tutta Europa ci si muove per raggiungere la capitale olandese. La data fu scelta strategicamente per coincidere con il Consiglio Europeo del 16 e 17 giugno 1997, l'incontro dei capi di Stato e di governo che portò alla definizione del testo del Trattato di Amsterdam. Dall’Italia si sceglie di andare ad Amsterdam sfidando le frontiere: lo slogan fu Libera circolazione degli esseri umani non solo delle merci, reddito di cittadinanza per tutti contro disoccupazione e precarietà. Da tutta Italia si decise di raggiungere Milano, occupare la stazione centrale per conquistare i treni per partire. Quattromila festosi arrabbiati partono dall’Italia e nessun documento viene esibito. Ogni vagone uno spezzone. Ogni frontiera un presidio da superare. Centotrenta persone verranno letteralmente rapite dai reparti speciali antisommossa alla stazione di Amsterdam, assediati per tre ore dentro il treno da cui era impossibile uscire. Fuori duemila compagni venivano caricati, fatti uscire dalla stazione, ammanettati, perquisite, caricate su quattro autobus e scortati fino al carcere di Amsterdam. Divisi per sesso, fatti inginocchiare di fronte a vari muri con l’impossibilità di parlare fra loro, filmati in faccia. Poi a gruppi di cinque riportati sui pullman fino ad una stazione periferica, caricate ancora in manette sul treno. Alle due di notte il treno blindato e scortato è ripartito.
