Reggio Calabria: una centrale Edison in Costa Viola
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Perché dire NO all'Impianto Edison a Favazzina / Melia
Edison S.p.A. vuole realizzare un impianto di accumulo idroelettrico mediante pompaggio ad alta flessibilità, nel comune di Scilla (RC), tra Favazzina e Melia. Il progetto sperimentale, mai realizzato prima in Italia, prevede il pompaggio quotidiano di oltre 1 milione di metri cubi di acqua marina fino a un bacino artificiale a 620m s.l.d.m. a Melia, attraverso 5 chilometri di gallerie sotterranee e pozzi profondissimi, per poi essere restituita al mare durante la fase di produzione di energia (che sarà meno di quella richiesta per portare l'acqua in quota).
I rischi che corriamo:
- Rischi idrogeologici in un'area fragile, con versanti instabili e scavi profondi
- Impatto sull'ecosistema e sull'ambiente marino, sui fondali e sulla biodiversità costiera
- Trasformazione irreversibile del paesaggio, con opere industriali
- permanenti
- Cantieri lunghi oltre 7 anni con rumore, traffico pesante, polveri e disagi prolungati
- Danni al turismo senza benefici locali: l'energia è destinata altrove, non ci sono sconti in bolletta né posti di lavoro assicurati.
Il progetto è un investimento finanziario per Edison che ritiene il nostro territorio sacrificabile.
Ne parliamo con una compagna del Comitato Spontaneo per la difesa della Costa Viola
per info e adesioni comitatodifesacostaviola@gmail.com

