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No al NBA Europe a Roma

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Le mani del mercato americano si allungano sull'Europa e su Roma per gli NBA che no vedono neanche a Roma una presenza di una squadra di Basket. 

 

NO NBA EUROPE A ROMA!

Nelle ultime settimane stanno imperversando le indiscrezioni sulla futura “NBA Europe”, una sorta di lega europea di basket a 12 squadre, costruita dalla National Basketball Association secondo i crismi e le dinamiche tipiche statunitensi.

Leggiamo che il general manager di NBA Europa, George Aivazoglou, intervenendo all’'Università Bocconi (e dove altrimenti?) ha anticipato quali saranno le probabili città e squadre che faranno parte del primo campionato, che dovrebbe iniziare ad ottobre 2027. Tra queste, c’è anche Roma.

Come sa benissimo chi a Roma segue e ama la pallacanestro, la nostra città non ha al momento una squadra nella massima serie di basket italiano, tantomeno compagini che gareggiano in Europa ma soffre, anzi, di una drammatica carenza di strutture sportive pubbliche e un sistema di assegnazioni delle stesse che rende difficile l’accesso all’attività e crea scontri e tensioni tra le associazioni sportive.

Quella di NBA Europe sarebbe quindi un’operazione totalmente commerciale, volta a sfruttare al massimo il potenziale economico della nostra città, il suo bacino di popolazione e ancor di più quello enorme di turisti.

La stessa logica che sta progressivamente gentrificando il territorio, espandendosi a macchia d'olio dal centro fino ai quartieri più periferici, come il quadrante est in cui viviamo, un sistema a caccia di opportunità di investimento e che poco si cura delle esigenze e dei desideri della comunità.

E il capitale che cerca di accaparrarsi qualsiasi cosa monetizzabile, fosse pure una squadra di basket che ancora non esiste, senza alcun riguardo per tutte le squadre che invece cercano di trovare un loro spazio e una loro dimensione nel contesto locale.

A questo piano dobbiamo opporci, sin da ora.

Roma è una città che anche dal punto di vista sportivo, soffre tantissimo le disuguaglianze sociali, in crescita come non mai negli ultimi anni. L'accesso allo sport per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, è diventato sempre più difficile a causa dei costi elevati, delle infrastrutture fatiscenti e dalla mancanza di una visione politica. Come Lokomotiv Prenestino, da anni lottiamo per costruire un’alternativa, consapevoli che fare sport è un diritto e non può essere un privilegio, che le comunità territoriali ne traggono benefici reali e concreti.

Per questo motivo dobbiamo opporci alle mire di mercato di NBA Europe, alle logiche che sottendono il progetto, che abbiamo già visto essere fallimentari per il calcio, dove la costante mercificazione ha portato all’esclusione di grande parte della popolazione, sia come atlet3 che come tifos3. E gli aspetti negativi non si fermano qui: assistiamo, nel calcio come nel basket mainstream, ad una costante ricerca di ragazz3 sempre più giovani, trasformat3 in cavalli da corsa, oggetti di mercato su cui investire, con crescenti pressioni psicologiche e performative.

Lo sport deve rimanere divertimento e salute, accessibile a tutt3.

Chiediamo quindi a tutte le realtà, romane e non, di opporsi sin da subito alla proposta di NBA Europe, di far sentire la nostra voce in maniera forte e chiara. Di chiedere che si investa in accessibilità, strutture, formazione degli istruttori e lotta ad ogni tipo di discriminazione.

Il primo obiettivo è di organizzare un’assemblea territoriale comune per portare avanti questa campagna e dire no al progetto NBA Europe a Roma, sperando che gli altri territori raccolgano la proposta e si attivino allo stesso modo.

A questo link trovate il form per scriverci ed aderire:

https://forms.gle/RPskuyry884vT6Cu8

ASD Lokomotiv Prenestino