Fronte Popolare Liberazione Eritrea
Analisi storica della storia dell'Eritrea: le risorse naturali e la posizione strategica con i suoi 1000 km sul Mar Rosso. Per questo è stata preda di invasioni straniera, fino a diventare colonia italiana.
Anche quando nel 1941 l'Italia perse la guerra e quindi la colonia sostituita fino al 1952 dall'Inghilterra. Fino al colonialismo etiope che diedero le risorse agli americano e ai giapponesi lasciando la popolazione nella miseria. Nel 1962 l'esercito etiope entrò militarmente in eritrea soffocando nella repressione i sindacati, la stampa e tutta la politica.
Il popolo eritreo resistette sia pacificamente che in clandestinità fino al 1961 quando il popolo eritreo decise la lotta armata.
Nel 1969 il Fronte capì che non c'era più possibilità di far parte del FLE (Fronte liberazione eritreo) poiché troppo reazionario. Nasce così il Fronte Popolare liberazione eritreo. Anno molto critico per la rivoluzione eritrea poiché ci furono un sacco di massacri contro i combattenti che cercavano una linea giusta per le masse popolari contro la corruzione delle altre formazioni. Molti gruppi andarono in Sudan, tornando in Eritrea formò appunto il Fronte Popolare.
Il Fronte riuscì a conquistare terreno sull'occupazione dell'Etiopia senza aver mai ricevuto un'arma da fuori ma conquistandole sul campo ai soldati etiopi.
La lotta del Fronte è per l'indipendenza e lo smantellamento del colonialismo e delle strutture economiche e poiché che hanno portato all'assoggettamento del popolo eritreo, rivendicazioni contrarie al FLE. Sappiamo che il FLE si definisce socialista ma dietro questo nome c'è la vera natura fascista di questo governo.
L'Etiopia non vuole riconoscere che c'è un popolo che sta lottando per l'autodeterminazione e quindi non vuole negoziare con noi.

