Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

I prigionieri di Menelik, 1896-1897

Data di trasmissione

Matteo Dominioni, storico e ricercatore attivo soprattutto nel campo dell'analisi del passato coloniale italiano, presenta ai nostri microfoni la sua ultima fatica, I prigionieri di Menelik, 1896-1907, Storie di soldati italiani nella Guerra d’Abissinia.

La battaglia di Adua del 1° marzo 1896 fu una sconfitta epocale per l’Italia. Morirono 4.424 uomini, più di tutte le battaglie risorgimentali nel loro insieme, 1.744 furono i prigionieri e i reduci (il 43% del contingente di 9.441 nazionali) tornarono nelle retrovie in Eritrea in condizioni drammatiche. Il volume racconta le storie dei prigionieri che rimasero in Etiopia un anno fra immani sofferenze, le vicende legate alle trattative di pace e all’invio delle prime missioni umanitarie e quanto lo shock del 1° marzo influenzò la politica di raccoglimento.
 

Guerra del Tigray: le origini dell'attuale crisi

Data di trasmissione

Con Valentina Fusari, ricercatrice dell'Università di Pavia e docente di Popolazione, Sviluppo e Migrazioni, approfondiamo le origini dell'attuale guerra del Tigray: partendo dalla colonizzazione italiana e giungendo fino ai giorni nostri, si analizzano le ragioni e le ripercussioni dell’ultima crisi umanitaria. A seguire, voci e racconti di donne e uomini presenti in piazza domenica 14 febbraio alla manifestazione "Fermiamo la guerra nel Tigray" indetta dall'Associazione Donne del Tigray.

Fermiamo la guerra in Tigray! 14 febbraio manifestazione a Roma

Data di trasmissione
Durata 38m 15s

Domani, 14 febbraio, dalle 10 alle 13 manifestazione in piazza della Repubblica indetta dalla Associazione donne del Tigray. Nel comunicato leggiamo: "Da oltre due anni la Regione del Tigray è assediata dagli eserciti etiopi ed eritrei, che bloccano i viveri e rifornimenti alla popolazione tigrina. I bombardamenti sulla popolazione civile inerme, su aeroporti ed ospedali si susseguono ininterrottamente. Sono passati tre mesi da quando il Tigray è stato invaso. I militari commettono sempre più di frequente attacchi alle donne, stupri, violenze fisiche e psicologiche".

Parliamo della situazione del Tigray e in particolare della catastrofe umanitaria che prosegue nel silenzio dei media e della comunità internazionale con RadioAfrica e con una esponente della Associazione Donne del Tigray che invita tutte e tutti alla manifestazione di domani

Radio Africa: Algeria Etiopia Ghana Liberia

Data di trasmissione

Algeria stretta repressiva e condanna di un anno per un attivista del movimento Hirak.

Etiopia Il governo alla fine del mese scorso ha dichiarato la vittoria nel conflitto nella regione del Tigray contro il Fronte di liberazione popolare del Tigray (Tplf) e la fine dei combattimenti, ma per il Tplf  il conflitto prosegue.

Elezioni in Ghana scontri in attesa degli esiti elettorali e tensioni durante le votazioni del referendum costituzionale in Liberia.

Radio Africa: Etiopia, Algeria, Costa d'Avorio,Guinea

Data di trasmissione

Etiopia:Il primo ministro Abiy Ahmed, al potere dall’aprile 2018, Premio Nobel per la Pace 2019, non cede alle pressioni della comunità internazionale e continua la guerra in Tigray; sono stati effettuati arresti anche nella capitale.

Algeria :passa il sì al referendum che riforma la Costituzione,ma la tensione resta alta. La consultazione si è distinta per l’affluenza più  bassa della storia dell’Algeria indipendente: ha votato solo il 23,7 per cento degli aventi diritto.

Costa d’Avorio: migliaia di persone in fuga e arresti di massa di oppositori. Queste le prime conseguenze della rielezione del  presidente in carica Alassane Ouattara.

Guinea: ancora proteste dopo le elezioni di ottobre

Tentativo di colpo di stato in Etiopia

Data di trasmissione

Con Radio Africa parliamo della situazione in Etiopia e del tentativo del colpo di stato, iniziato il 21 giugno in cui c'è stato un tentativo da parte di alcuni militari di impossessarsi di alcuni luoghi strategici, tentativo respinto ma sono stati uccisi il presidente della regione e il suo consigliere. Questo colpo di stato riguarda l'intero paese sintomo delle divisioni etniche e della rottura di certi equilibri.

Il paese ad oltre un anno dall’elezione di Abiy Ahmed, si trova di fronte ad una crisi politica profonda. Ahmed si era presentato come rinnovatore del paese, però di fatto comincia a perdere credibilità; anche se all'estero è molto seguito e considerato un giovane leader riformatore dell'Africa moderna. In realtà l'obiettivo era quello di normalizzare il paese per poi sfruttare le risorse materiali del sottosuolo dell'Etiopia quindi serviva la pace con l'Eritrea (il secondo patto di pace siglato a settembre 2018).

 

Etiopia - Eritrea: una pace tutta da vedere

Data di trasmissione

Con un compagno commentiamo la sbandierata pace tra Etiopia e Eritrea, raccontando le tensioni, le morti e gli scontri etnici in Etiopia e i possibili investimenti Italiani. In occasione della presentazione del libro "Il massacro di Addis Abeba-Vergogna Italiana" di Ian Campbell che dai microfoni della radio è stato presentato oggi, si parla anche dei crimini del colonialismo italiano e non solo.

Inoltre, si propone un cenno alla situazione odierna del Mali, viste le recenti elezioni e contestazioni, e la situazione politica e sociale in tutto il continente africano

 

Clicca qui per ascoltare la presentazione del libro