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11 settembre 2001 - 2021

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Con Antonio Mazzeo, a partire dall'anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle di New York l'11 settembre 2001 e l'abbandono dell'Afghanistan da parte delle truppe USA e degli altri paesi nell'estate 2021, si tenta una ricostruzione di questi 20 anni: i cambiamenti geopolitici, le guerre, la crescita della militarizzazione, i "fronti interni", primo fra tutti la guerra quotidiana contro le migranti e i migranti.

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In Afghanistan continua la resistenza sociale per le strade contro i talebani

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"Gli ultimi 20 anni hanno portato in Afghanistan solo delusioni e lacrime", scrivono le compagne di RAWA, l'Associazione rivoluzionaria delle donne dell'Afghanistan, organizzazione politica femminista basata a Quetta, in Pakistan, e fondata nel 1977 con l'intento di supportare le donne nella lotta per l'emancipazione e i diritti civili e per sostenere la resistenza in seguito al colpo di stato organizzato dall'Unione Sovietica nell'aprile del 1978.

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Colpo di stato in Guinea Conakry

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Domenica 5 settembre 2021 le Forze Speciali del tenente colonnello Mahamady Doumbouya hanno annunciato la presa del potere in Guinea e l’arresto del presidente Alpha Conde’.
Il colpo di stato avviene a pochi mesi dall’inizio del terzo mandato presidenziale di Condé, eletto nel novembre del 2020, dopo un percorso elettorale caratterizzato da irregolarità e repressione degli oppositori.

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Fabrizio Ceruso, in piazza a 47 anni dalla morte.

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Mercoledì 8 settembre si ricorda il quarantanovesimo anniversario della morte di Fabrizio Ceruso, ucciso da una pallottola della polizia sparata nel corso delle proteste successive agli sgomberi delle case occupate di san Basilio a Roma l'8 settembre 1974. Come ogni anno tante le iniziative per ricordare Fabrizio, in coincidenza con varie proteste in corso in diverse zone della penisola.

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Radio Africa: Tunisia Rapporti Algeria e Marocco Etiopia

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Aggiornamenti dalla Tunisia dove il parlamento resta sospeso, il coprifuoco prorogato fino ad ottobre e la crisi economica e sanitaria aumenta.

Rottura dei rapporti diplomatici tra Algeria e Marocco.

Etiopia, appello aperto per la pace degli intellettuali africani per un’azione urgente.

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Lettere per la Palestina

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con Luisa Morgantini, Presidente di Assopace Palestina, parliamo della Lettera al Presidente Mahmoud Abbas, degli ultimi avvenimenti avvenuti a Ramallah con l’arresto di circa 30 attivisti palestinesi da parte delle forze di sicurezza palestinesi e della Lettera aperta agli Stati parti del Trattato sul Commercio di Armi (ATT) sulla necessità di imporre a Israele un embargo completo e bilaterale sulle armi, appello firmato anche da AssoPacePalestina.

per leggere le due lettere :

http://www.assopacepalestina.org/

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Di imperialismo e patriarcato in Afghanistan: un'analisi sulla situazione attuale

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L'occupazione dell'Afghanistan si sta concludendo con un fuggi fuggi generale. I talebani hanno preso il controllo di Kabul e il presidente Ashraf Ghani è fuggito all'estero ricomparso in un videomessaggio dagli Emirati Arabi. L’Afghanistan in mano ai taliban non è novità degli ultimi giorni ma inevitabile conseguenza della decisione degli Stati Uniti di un anno e mezzo fa di abbandonare il paese e consegnarlo scientificamente agli studenti pashtun.

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Afghanistan: le mire turche nella fase attuale

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La Turchia è entrata in Afghanistan sotto forma di missione militare sin dall’inizio dell’occupazione statunitense appoggiata dagli alleati della NATO: nell'attuale fase di "disingaggio" da parte delle potenze imperialiste la Turchia rimane ma per giocare un ruolo utile ai propri interessi espansionistici. Erdogan vuole un ruolo nel caos afghano. La Turchia può diventare il dominus di fatto dell’area, giocando sui vari conflitti che la affliggono?

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In Iran aumenta il malessere e montano la rabbia e le proteste

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"Il Khuzestan ha sete”. Da dieci giorni la popolazione della più ricca delle province iraniane — sebbene per paradosso quella in cui le persone vivono in condizioni peggiori — protesta a causa della crisi idrica. Dimostrazione di come la mancanza d’acqua sia già un argomento alla base di equilibri (geo)politici, e tanto più lo sarà nei prossimi anni con il peggiorare degli effetti del cambiamento climatico.

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