A fora sos sionistas!
A Luglio, esponenti dei governi israeliani e qatarioti si sono incontrati sul suolo sardo in una villa lussuosa, senza che la popolazione locale sapesse nulla.
Ne parliamo con una compagna di a Foras.
A Luglio, esponenti dei governi israeliani e qatarioti si sono incontrati sul suolo sardo in una villa lussuosa, senza che la popolazione locale sapesse nulla.
Ne parliamo con una compagna di a Foras.
Con un ricercatore dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), commentiamo la lettera aperta inviata da una buona parte del personale dell'Istituto al Presidente, al Consiglio di amministrazione e al Consiglio Scientifico dell’Ente, al fine di chiedere la condanna delle ripetute violazioni del diritto umanitario da parte di Israele, la sospensione degli accordi unilaterali di ricerca Italia-Israele e la predisposizione di forme di collaborazione scientifica con il mondo accademico palestinese.
In comunicazione telefonica con un compagno dell'Assemblea No Leonardo, abbiamo parlato dei prossimi appuntamenti, il venerdì 5 settembre e il sabato 13 settembre, a Gorizia per protestare contro la Leonardo S.p.A. e la collaborazione dell'industria bellica italiana con lo Stato genocida d'Israele.
In comunicazione telefonica con un compagno del Coordinamento Ternano per la Palestina, abbiamo parlato della ripresa dei presidi solidale con la Palestina a Terni e dei prossimi appuntamenti di solidarietà con Anan Yaeesh, il militante della resistenza palestinese detenuto in Italia a richiesta dello Stato Sionista d'Israele.
Dietro lo sgombero del Leoncavallo, così come il decreto anti-rave o la messa al bando di una sostanza NON stupefacente perché deriva dalla cannabis, si ha la sensazione che il ceto politico dell'attuale destra di governo (FDI e Lega) cresciuto negli anni '90 stia regolando i conti con "quei simboli" che hanno caratterizzato la sinistra antagonista proprio in quel decennio. Rancore e frustrazione ad alimentare una vendetta che arriva da molto lontano.
Abbiamo chiesto un parere a Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.
Durata 20'
Una compagna a partire dagli articoli di giornale dell'estate ci illustra e commenta i recenti sviluppi derivanti dall'ampliamento delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Dallo sviluppo dei data center all'energia per la sua alimentazione fino ai possibili impatti sul lavoro
Dal 2 al 7 settembre al presidio a Venaus in Val di Susa i comitati autonomi studenteschi si riuniranno per un campeggio di discussione sulla guerra, il transfemminismo e la scuola (riforme Valditara, voto in condotta). I vari collettivi italiani di città come Roma, Torino, Vicenza, Livorno, Pisa e dalla Sicilia discuteranno in maniera orizzontale e collettiva dei tre temi proposti.
All'interno della trasmissione discutiamo di libri di testo, di militari, di classe sociale, di differenza tra liceo e professionale, dispersione scolastica, di notav e di Palestina.
Con i sanitari per Gaza ripercorriamo la lotta che stanno portando avanti contro il genocidio a Gaza. Non solo denunciando la distruzione degli ospedali, l'omicidio mirato di personale medico e sanitario, ma partecipando anche alla campagna di BDS per il boicottaggio del farmaco israeliano Teva. Ne parliamo con un compagno in studio e con una dottoressa in collegamento. Infatti lo scorso 28 agosto c'è stato lo sciopero della fame in tutta Italia contro il genocidio. Migliaia le foto raccolte che raccontano di quanto solidarietà dal basso c'è nei confronti della resistenza a Gaza.
Da Barcellona il 31 agosto partirà la delegazione spagnola della Global Sumud Flotilla, coalizione internazionale di persone comuni ed attivist@ che credono nella solidarietà e nel sostegno al popolo palestinese. A giugno 2025 è stata lanciata una mobilitazione coordinata a livello globale via terra, mare e aria. A fine estate 2025, la Global Sumud Flotilla, sempre con una strategia unitaria, tornerà in mare con un unico obiettivo e un coordinamento globale come mai prima d’ora.
Il Movimento Mondiale per Gaza della Sicilia, Global Moviment to Gaza Sicily, annuncia l'avvio della più grande missione marittima civile mai realizzata. Si tratta di un'azione atta a "rompere l'assedio marittimo israeliano di Gaza attuato dal governo Netanyahu e attirare l'attenzione sulla complicità internazionale di fronte al genocidio in corso contro il popolo palestinese". Decine e decine di navi partiranno da molti porti del Mediterraneo per portare aiuti umanitari via mare a Gaza e sopra cui si imbarcheranno probabilmente alcuni Vip internazionali.