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accordi con Israele

Il Campidoglio scelga da che parte stare

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A Roma migliaia di persone hanno scelto da che parte stare, firmando la Delibera di Iniziativa Popolare per chiedere la rescissione di ogni accordo tra il Comune di Roma e lo Stato d'Israele. E' un atto concreto per isolare chi massacra il popolo palestinese e per impedire che le nostre risorse pubbliche e le nostre città siano complici della guerra. La raccolta di oltre il triplo delle firme necessarie ha portato al deposito della Delibera di Iniziativa Popolare per chiedere una misura chiara e inderogabile, ovvero l'interruzione di ogni rapporto politico, economico e istituzionale tra il Comune di Roma e lo Stato d'Israele. Un atto concreto di boicottaggio istituzionale e di disinvestimento per isolare un regime responsabile di un genocidio in diretta mondiale e per rivendicare che le risorse e le istituzioni locali non siano complici delle politiche belliche. Nonostante il forte segnale arrivato dalla città e il voto favorevole espresso da diversi municipi, il Consiglio comunale in Campidoglio continua a prendere tempo e a cercare scorciatoie, tentando di rinviare la discussione, pur di non esporsi. Di fronte all'inerzia delle Istituzioni, rilanciamo la mobilitazione. 

Venerdì 16 ottobre: assemblea pubblica a Piazza della Dignità (Piazza Gaza, ex Piazza dei Cinquecento) a fianco del Movimento per il Diritto all'Abitare. Perchè lottare per la casa e i diritti sociali significa lottare contro le stesse politiche di sfruttamento e guerra che opprimono la Palestina.

Mercoledì 22 ottobre: presidio sotto al Campidoglio in concomitanza con la seduta dell'Aula consiliare, per pretendere che la Delibera di Iniziativa Popolare venga portata al voto subito e senza tagli al ribasso, mettendo ogni singolo consiglier* di fronte alla propria responsabilità politica e alla coscienza della città.

Non faremo un passo indietro. Fermiamo il genocidio, isoliamo il sionismo, blocchiamo le politiche di guerra "Roma sa da che parte stare".

Ne parliamo con un compagno di "Roma sa da che parte stare"