Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

comune di roma

Il Campidoglio scelga da che parte stare

Data di trasmissione
Durata

A Roma migliaia di persone hanno scelto da che parte stare, firmando la Delibera di Iniziativa Popolare per chiedere la rescissione di ogni accordo tra il Comune di Roma e lo Stato d'Israele. E' un atto concreto per isolare chi massacra il popolo palestinese e per impedire che le nostre risorse pubbliche e le nostre città siano complici della guerra. La raccolta di oltre il triplo delle firme necessarie ha portato al deposito della Delibera di Iniziativa Popolare per chiedere una misura chiara e inderogabile, ovvero l'interruzione di ogni rapporto politico, economico e istituzionale tra il Comune di Roma e lo Stato d'Israele. Un atto concreto di boicottaggio istituzionale e di disinvestimento per isolare un regime responsabile di un genocidio in diretta mondiale e per rivendicare che le risorse e le istituzioni locali non siano complici delle politiche belliche. Nonostante il forte segnale arrivato dalla città e il voto favorevole espresso da diversi municipi, il Consiglio comunale in Campidoglio continua a prendere tempo e a cercare scorciatoie, tentando di rinviare la discussione, pur di non esporsi. Di fronte all'inerzia delle Istituzioni, rilanciamo la mobilitazione. 

Venerdì 16 ottobre: assemblea pubblica a Piazza della Dignità (Piazza Gaza, ex Piazza dei Cinquecento) a fianco del Movimento per il Diritto all'Abitare. Perchè lottare per la casa e i diritti sociali significa lottare contro le stesse politiche di sfruttamento e guerra che opprimono la Palestina.

Mercoledì 22 ottobre: presidio sotto al Campidoglio in concomitanza con la seduta dell'Aula consiliare, per pretendere che la Delibera di Iniziativa Popolare venga portata al voto subito e senza tagli al ribasso, mettendo ogni singolo consiglier* di fronte alla propria responsabilità politica e alla coscienza della città.

Non faremo un passo indietro. Fermiamo il genocidio, isoliamo il sionismo, blocchiamo le politiche di guerra "Roma sa da che parte stare".

Ne parliamo con un compagno di "Roma sa da che parte stare"

Good News 2x12: non si può più censurare niente

Data di trasmissione
Durata

Durante le ultime settimane del 2024 si è alzato un polverone a partire dalla scelta artistica che avrebbe coinvolto alcuni artisti al concertone di capodanno di Roma. Dalle varie anime dell'amministrazione capitolina, alle principali testate giornalistiche, fino ad arrivare all'esposizione di una gran parte degli artisti più ascoltati in Italia, tutt* hanno sentito il bisogno di prendere una parte nel conflitto Tony Effe vs Comune di Roma.

Nonostante il grande eco, però, il dibattito è rimasto su un livello piuttosto basso, ignorando le questioni che invece a noi sembrano dirimenti: cosa vuol dire davvero censura e quando se ne può parlare legittimamente?

Perché attorno a Tony Effe si crea questo tipo di polarizzazione mentre ad altri autori a cui è stata tolta la parola su questioni di attualità (Ghali, Baby Gang) non si sente il bisogno di prendere una parte così netta? Che ruolo ha il rap (e la musica in generale) nella narrazione patriarcale?

Proviamo a uscire dalle strumentalizzazioni e dal binomio che vede la santificazione di Tony effe come paladino della libertà di espressione, e il Comune di Roma come baluardo contro la violenza di genere, proviamo a scendere in profondità.

Ne parliamo con le compagne della redazione di Ror che stanno curando il ciclo di trasmissioni dal titolo: Non si può più dire niente - trasmissione che si occupa di woke e cancel culture, che vedrà il prossimo episodio giovedì 16 gennaio.

Meglio un giorno da abbonato o 100 tap da Smart Citizen?

Data di trasmissione
Durata
Durata
Durata

Apriamo la puntata di oggi parlando del cookie wall: quel pannello un po' noioso ma che vi permette di dire di no al tracciamento. Da qualche tempo, alcuni quotidiani italiani lo stanno interpretando a modo loro: per dire di no bisogna abbonarsi. Si può fare? Vediamo cosa dice la normativa.

Elon Musk si compra Twitter per farne "un agorà digitale", tempio della libertà di espressione, nell'accezione che gli dà lui stesso, cioè un esponente della destra libertariana statunitense.

Il comune di Roma annuncia il lancio di un progetto di "Smart Citizen Wallet". Ci sarebbe da parlare sul serio delle implicazioni di questo modello di città divisa tra cittadini virtuosi e non; come spesso accade, invece, l'implementazione capitolina è prima di tutto ridicola: l'unico comportamento virtuoso pare essere l'uso del tap&go. Grazie ad esso si otterranno dei punti, il cui uso non ci è ancora dato sapere.

Il tutto farcito, e concluso, con notiziole varie:

  • FB minaccia il Canada di bloccare il servizio news se deve pagare gli editori dei quotidiani per farlo
  • Parler annuncia che verrà acquistato da Kanie West (il nazista più popolare del ventunesimo secolo) e lo fa lasciandosi sfuggire gli indirizzi dei suoi associati VIP
  • Gli USA mettono il bollino per la cybersecurity sui dispositivi IoT
  • Una nuova tecnologia minaccia il copyright: i mixer con Intelligenza Artificiale. Li abbiamo provati, ottenendo versioni più compresse di canzoni che già conoscevamo.
  • La protesta contro i jet privati va a segno: ora i miliardari li noleggiano.

 

Il Comune di Roma vuole chiudere la "Scuole d'Arte e dei Mestieri"

Data di trasmissione

La "Scuole d'Arte e dei Mestieri" di Roma Capitale, un'istituzione formativa nata nel 1871 per formare gli "artieri" della neonata capitale, è a rischio chiusura. Queste scuole, ad oggi, non hanno ancora iniziato l'anno perchè il Comune di Roma non ha aperto il bando per i docenti e le docenti che dalla fine degli anni Novanta lavorano con contratti precari.

Ne parliamo con una docente del Coordinamento docenti delle Scuole d'arte e dei mestieri di Roma Capitale.

Ne abbiamo parlato anche durante L'ora di buco.

Aggiornamento sui canili comunali

Data di trasmissione
Durata

Continua la vertenza contro la privatizzazione dei canili comunali. Stamattina si è svolta una conferenza stampa al canile della Muratella per sensibilizzare anche il mondo politico e cercare delle risposte ai licenziamenti dei lavoratori e delle lavoratrici. Ma il Comune di Roma non sembra disposto ad interrompere la selvaggia linea di privatizzazioni, portata avanti con disinvoltura dall'attuale Commissario (S)Tronca.

 

In collegamento con una lavoratrice.

A Roma bollette milionarie per i centri sociali

Data di trasmissione
Durata

Al centro sociale Auro e Marco di Spinaceto, occupato 23 anni fa, il Comune chiede quasi 6 milioni di euro come indennizzo per avere occupato lo spazio sociale in questi anni.

 

Un compagno di Spinaceto ci racconta quali sono state le attività di Auro e Marco nel corso di questi anni, come si è evoluto il quartiere, quali siano le mire della speculazione immobiliare e l'atteggiamento dell'amministrazione cittadina.