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Bastogi alza la voce: corteo 23 Maggio 2026

Data di trasmissione

A nord-ovest di Roma c'è Bastogi, un quartiere nato come luogo privato destinato aglli alloggi dei dipendenti di Alitalia. Con il tempo, però, la struttura residence perde la sua funzione originaria e perde l'interesse degli speculatori. 

Le prime persone che vi si insediano trovano un complesso abbandonato e iniziano ad abitarlo, trasformandolo di fatto in un quartiere vivo.Negli anni ’90 il Comune di Roma acquista l’area dalla società costruttrice, destinandola a centro di assistenza alloggiativa temporanea (CAAT). Da quel momento, però, la temporaneità resta solo sulla carta e si trasforma in condizione permanente di stato di abbandono da parte delle istituzioni. Ancora oggi ci sono famiglie che attendono da oltre trent’anni l’assegnazione di una casa popolare; alcune, figli\e di residenti mai regolarizzati o di persone decedute senza che la loro situazione sia mai stata risolta, risultano occupanti. Nel tempo, gli abitanti solidali tra loro hanno reso abitabili gli edifici e la vita insieme, si occupano del posto ma continuano a mancare servizi essenziali e strutturali: allacci regolari alle utenze, manutenzione ordinaria e straordinaria, un’adeguata illuminazione. Questa assenza di interventi strutturali ha portato anche a situazioni di grave rischio e incidenti di cui nessunx si prende responsabilità. 

Oggi si parla di interventi di riqualificazione con finanziamenti privati, progetti calati dall'alto che non sembrano coinvolgere chi in quel quartiere ci vive da anni. 

Ne paliamo in collegamento telefonico con Lorenzo Ianiro di Aurelio in comune, organizzazione civica del XIII Municipio. 

Di seguito il comunicato del corteo di Sabato 23 Maggio 2026:

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟯 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼.

Per troppi anni questo quartiere è stato lasciato lì: nominato quando fa comodo, raccontato come un problema, dimenticato quando bisognava dare risposte vere.

Ma a Bastogi vivono famiglie, bambini, anziani, persone che ogni giorno fanno i conti con precarietà, incertezza, burocrazia e promesse rimaste a metà.

Ora basta.

Sabato 23 maggio saremo in corteo da Bastogi a Montespaccato per chiedere tre cose semplici, giuste, concrete:

🏠 𝗖𝗮𝘀𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼𝗿𝗶𝗲
Passaggio da CAAT ad ERP, perché una famiglia non può vivere per sempre in una condizione sospesa.

📄 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘃𝗶𝘃𝗲 𝗹𝗶̀
Perché nessuno deve restare per anni in un limbo, senza sapere quale sarà il proprio futuro.

🤝 𝗨𝗻 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝘀𝘂 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶
Con Roma Capitale, Municipio, istituzioni, realtà sociali e abitanti. Perché su Bastogi non si decide senza Bastogi.

Non chiediamo favori.
Chiediamo rispetto, diritti e responsabilità.

Chi vive qui ha già aspettato troppo.
Adesso è il momento di esserci, camminare insieme e far sentire una voce sola: Bastogi non si lascia sola.

📌 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟯 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼
🕝 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟰:𝟯𝟬
📍 𝗟.𝗴𝗼 𝗘𝗱𝗼𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗙𝗹𝗮𝗻𝗮𝗴𝗮𝗻, 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶

𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 𝗰’𝗲̀.
𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲.