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Assemblea verso il 14 novembre

Data evento
Luogo
Università la Sapienza di Roma - Facoltà di Fisica

 

JOIN THE INVASION! La rivoluzione non è un lavoro da esperti!

 

Il 14 Novembre scenderemo in piazza, perché se non lo facciamo noi

nessuno lo farà al nostro posto.

Ci raccontano che saranno le elezioni a cambiare i nostri destini, ma

non siamo più disposti a crederci. Abbiamo visto susseguirsi un governo

di centro-sinistra, uno di destra e ora uno tecnico (ma tristemente

politico); al peggio non c’è mai fine! E’ emblematico il fenomeno Renzi:

si propone come il tanto sospirato cambiamento che “rottama” la vecchia

politica. Facendo, tuttavia, l’occhiolino (con relativo fundraising)

all’industria e alla finanza italiane che, nel presente come nel

passato, non hanno certo fatto i nostri interessi, dimostra che le sue idee sono vecchie e conservatrici. Non sarà il nuovo politico di turno, né un rimpasto dell’attuale classe dirigente a

mettere fine alle politiche di austerity. Vogliamo che tutta la classe

dirigente se ne vada a casa: Degage!! , che se ne vadano tutti, come urlano i

tunisini in lotta.

 

Sentiamo urgente il bisogno di una risposta concreta ed efficace all’

attacco allo stato sociale, alla progressiva scomparsa di ogni garanzia

sul posto di lavoro,alla privatizzazione dei saperi e alla devastazione dei territori

 

che sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle.

Possiamo combattere le politiche di austerità che ci impongono soltanto

riprendendoci ciò di cui abbiamo bisogno; solo sottraendoci alle

richieste, ormai quotidiane, di sacrifici e “sobrietà”. Proponiamo la

riappropriazione diretta come pratica conflittuale e facilmente

praticabile e, soprattutto, riproducibile per squarciare il velo di austerity imposto dall’alto

Vogliamo riprenderci i nostri spazi e i nostri tempi, senza elemosinare

“diritti” a chi vuole toglierci tutto. Crediamo che scendere in piazza

il 14 Novembre sia l’inizio di un processo costituente che vede nella

pratica della riappropriazione, declinata nel senso

dell’incompatibilità, un’importante indicazione per i conflitti a

venire.

 

Saremo in piazza il 14 Novembre così come ogni giorno animiamo i

percorsi di contropotere nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle

università e nei territori. Non abbiamo, tuttavia, nessuna intenzione di

fare una sfilata colorata e di tornare a casa soddisfatti. Non bastano più sparuti blocchi del traffico divenuti ormai normali e prevedibili non possiamo più rimanere indietro ma dobbiamo fare un passo avanti, invadere, creare, sperimentare. In questa chiave,

il 14 Novembre non segnerà nessuna fine, ma sarà soltanto uno mezzo

utile per valorizzare i nostri percorsi e per cominciare a ragionare

insieme su come sperimentare nuove forme di conflittualità.

Proprio per questo il percorso di avvicinamento a questa giornata è e sarà aperto a tutti e a tutte in appuntamenti pubblici.  Uno spazio pubblico ed attraversabile che sia luogo di confronto e condivisione, affinché diventi immediatamente incontro e stimoli la sinergia delle lotte. Non vogliamo arroccarci su posizioni di difesa, soltanto sperimentandoci possiamo rilanciare e

percorrere strade non battute e forse vincenti.

 

Scegliamo di dar valore ai singoli percorsi di lotta, in una giornata

in cui la CGIL ha convocato uno sciopero generale di quattro ore, che

crediamo del tutto inefficace per la gravità della situazione attuale e che riteniamo rappresenti soltanto un ulteriore sintomo del netto scollamento tra la società da una parte e i

sindacati e i partiti, dall’altra. La scelta della CGIL, inoltre, è

stata tardiva e quasi obbligata, il 14 Novembre, infatti, vi saranno

scioperi generali  in Portogallo, Spagna e Grecia.

Il nostro sguardo sarà proprio puntato sulle mobilitazioni di tutta

Europa; crediamo che i paesi che sono vittime dei folli diktat economici

e politici della Troika  debbano dare una risposta compatta.

Evitando, certamente, un inefficace calderone, senza scimmiottare i

contenuti e i modi delle singole proteste. Valorizzando, invece, le

differenze, contestualizzando le diverse esperienze e analizzando le connessioni. Perché la lotta è una, ma va combattuta su diversi fronti.

 

Se non lo fai tu nessuno lo farà per te : il 14 Novembre non sarà uno

sciopero, sarà un’invasione!!

 

mercoledi 7 ore 16 a fisica

 

Assemblea pubblica di confronto e condivisione verso il 14 novembre.