L’istituzione del SSN nel 1978 era la risposta delle istituzioni alle lotte diffuse nella società, a partire dai luoghi di lavoro, per un servizio sanitario universale, gratuito e laico che desse attuazione alla definizione di salute pubblica dell’OMS “uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto l'assenza di malattia o di infermità”.
Le lotte ponevano quindi due grandi obiettivi al centro della propria azione: 1) una sanità pubblica, partecipata e accessibile a ognuna e ognuno a prescindere dalle proprie condizioni sociali, economiche, culturali e giuridiche; 2) una promozione della salute volta a costruire un ambiente sociale e territoriale sano e accogliente.
La riforma del 1978 era un primo passo.
Assistiamo da decenni al suo smantellamento e, paradossalmente, il dopo Covid vede accelerare i processi di privatizzazione e messa a profitto della salute.
Proviamo a confrontarci su questi processi e le possibilità di costruire percorsi di lotta.

