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Mobilitazioni all'ISTAT

Data di trasmissione
Durata 16m 11s

Ancora mobilitazioni all'ISTAT da parte di lavoratrici e lavoratori precari, un ricercatore ci parla delle iniziative di ieri e delle prospettive future.

Questo il comunicato che è stato diffuso:

 

Questa mattina un gruppo di Precari degli Enti Pubblici di Ricerca ha invaso e occupato la sede nazionale
del Partito Democratico per denunciare le pesanti ricadute del Dl 101 sul destino dei lavoratori della PA.
Il decreto è attualmente in discussione alla Camera; nel corso dell’esame al Senato, ogni proposta di
modifica volta ad allargare la platea dei precari interessati dalle misure previste e ad estendere la
possibilità della proroga dei contratti in essere è stata inesorabilmente bocciata da tutti i partiti di
maggioranza e in primis dal PD.
Questo provvedimento, che è stato presentato come la “Soluzione strutturale alla piaga del precariato
all’interno della P.A” (Enrico Letta, PD) non solo non concretizza l’obiettivo della stabilizzazione del posto
di lavoro, ma al contrario prepara un’espulsione di massa del personale precario.
“Il tema non è affatto quello di stabilizzare” (Giorgio Pagliari, PD); “l'idea è quella di bandire procedure
selettive riservate esclusivamente ad una platea ristretta di precari” (Gianpiero D’Alia, Ministro PA) tra i
quali vengano “selezionati i migliori” (Enrico Letta, PD).
Parla chiaro il Ministro D’Alia: “prevediamo che non potremo stabilizzare tutti, ma solo una parte, e lo
faremo esclusivamente attraverso procedure concorsuali, senza rinnovare nel tempo i contratti a termine”.
Ed infatti l’attuale formulazione del decreto:
 Non tiene in considerazione che il personale precario degli enti di ricerca è stato già selezionato
attraverso procedure concorsuali pubbliche;
 Introduce il requisito di tre anni di anzianità a tempo determinato, calcolato alla data di entrata in
vigore del DL, che esclude la quasi totalità dei precari;
 Non prevede un finanziamento ad hoc che unito al blocco del turn-over e alle scarsissime cessazioni
previste nel prossimo triennio rende irrisorio il numero dei potenzialmente “stabilizzabili”;
 Esplicita il divieto di trasformazione del contratto di lavoro a TD in TI, nonostante questa
possibilità sia prevista da norme contenute nel CCNL degli Enti di Ricerca (Art.5).
Nel corso della mattinata una delegazione di precari ha incontrato l’On. Marco Miccoli, membro della
Commissione Lavoro della Camera, che si è impegnato a sostenere gli emendamenti presentati attraverso
il gruppo SEL.
Ribadiamo con forza la contrarietà all’attuale impianto di questo decreto e proseguiamo la mobilitazione
avviata nelle scorse settimane allargandola ai contenuti della Legge di Stabilità per ottenere:
- una misura concreta e finanziata per la stabilizzazione generalizzata di tutti i precari impiegati negli
EPR;
- la proroga di tutti i contratti a termine fino al completamento del “piano di rientro dalla
precarietà”;
- lo sblocco delle risorse derivanti dal turnover per riportare da subito al 100% la quota di ricambio
del personale.
PRECARI DELLA RICERCA