Ciao Antò - 20 anni con Antonio nel cuore
Il 17 gennaio saranno passati 20 anni dal giorno in cui la violenza della precarietà e dello sfruttamento ha interrotto la giovane vita di Antonio, aprendo un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nei suoi affetti e nella nostra comunità. In questi anni non abbiamo mai smesso di lottare, consapevoli che quella maledetta corsa in motorino per completare una consegna, finita in tragedia a causa della mancanza di diritti e tutele, dovesse essere uno spartiacque.
«Resta un legame di vita, il pianto di Antonio Salerno», racconta Sante Notarnicola in una poesia, riferendosi al pianto di Antonio bambino nel carcere di massima sicurezza di Badu’e Carros. Conquistare nuovi diritti e tutele, dentro e oltre il lavoro, è stato ed è il nostro modo di tenere vivo quel «legame di vita», sentire Antonio al nostro fianco, incrociare i suoi occhi, «laghi azzurri che sanno di libertà» come li chiamava Franca, sua madre.
Lottare è stato l’unico modo possibile per riascoltare la sua coinvolgente risata, mantenendo viva un’immagine nitida di quanto abbiamo condiviso. In questi 20 anni abbiamo vissuto altre perdite di fratelli e sorelle maggiori come Franca. Non è stato facile rialzarsi ma ciò che ci anima è incrociare gli sguardi di coloro che, mossi dalla volontà di trasformare il presente, di lottare contro la torsione autoritaria e il regime di guerra globale in corso, continuano a costruire processi di liberazione e resistenza.
A differenza degli anni precedenti però, quest’anno vogliamo ricordare Antonio per le sue passioni e i suoi sogni, perché lui, come tutte e tutti coloro che hanno perso la vita lavorando, non era soltanto il suo lavoro. Invitiamo chiunque lo abbia conosciuto o chi, pur non avendo avuto la fortuna di incrociarlo, continua a tenere viva la sua storia, il 17 gennaio alle ore 19 ad Acrobax per condividere con noi un ricordo di Antonio, attraverso una canzone, una poesia o un racconto per continuare a far vivere i sogni di Antonio, i nostri sogni.
Ne parliamo al telefono con una compagna di Antonio e del Cinodromo.

