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Porpora Marcasciano e "L'aurora delle trans cattive"

Data di trasmissione
Durata 55m 6s

Presentiamo l'ultimo lavoro di Porpora Marcasciano, edizioni Alegre. Un libro che dà visibilità alla storia trans, una storia che "non nasce nei salotti buoni, tantomeno al chiuso di sedi associative, ma nella strada, nelle baracche, nelle carceri e nei manicomi". Una storia che si fa politica nella visibilità e soggettività. Un libro che ci porta in tre città Napoli, Roma e Bologna attraversate dalla fine degli anni 60 ad oggi; nei locali che aprivano quando la città si addormentava, sotto i lampioni e nelle case delle veterane. Un libro in cui Porpora Marcasciano ha voluto nominare tutte quelle trans che hanno fatto la storia in questo paese, che sono evidentemente tante ma che le nuove generazioni tendono a dimenticare. La maggior parte non ci sono più, la vita per chi lotta è sempre dura e l'eroina e l'aids ci hanno messo del loro. Parla anche ad alcune femministe e al movimento gay perchè la politica è fatta anche di confronto per la crescita. 

Brindisi: trans chiusa nel reparto maschile del CIE perché sprovvista di documenti

Data di trasmissione
Durata 8m 37s

In Italia da 17 anni, dopo aver perso il lavoro, e con esso, da tre anni, il permesso di soggiorno, Adriana è finita prigioniera al Cie di Brindisi. Adriana, trans brasiliana, è però detenuta nel reparto maschile e ha cominciato da otto giorni lo sciopero della fame per essere trasferita.

 

Grazie al MIT (Movimento Identità Transessuale) la voce di Adriana è riuscita ad uscire dalle mura del CIE. Ne parliamo con Porpora Marcasciano del MIT.

 

Nella foto: rivolta al Cie di Brindisi

 

Le Iene, l'UNAR ed il letame mediatico

Data di trasmissione
Durata 8m 19s
Durata 9m 42s

Domenica scorsa un servizio andato in onda sulla trasmissione "Le iene" (Mediaset) ha denunciato una presunta inversione di fondi pubblici dall'UNAR, l'ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, nei confronti di associazioni LGBT dedite allo sfruttamento della prostituzione. A seguito del can can mediatico - immediatamente dopo la messa in onda del video Lega, Fratelli d'Italia e Movimento 5 stelle hanno chiesto, più o meno esplicitamente, lo scioglimento dell'ufficio - il responsabile dell'UNAR si è dimesso, denunciando la falsità delle accuse e la mancata solidarietà da parte del Governo. Queste dimissioni comportarenno lo stop ad una serie di iniziative, peraltro finanziate da fondi europei, molto importanti, prima fra tutte la creazione di una casa per rifiguiati e richiedenti asilo trans, progetto pilota in Italia.

Porpora Marcasciano, del MIT, ci spiega nel dettaglio come il servizio delle Iene non sia altro che una montagna di letame costruita ad arte su input dei soliti noti (destra più o meno esplicita, Vaticano e compagnia cantante) per abbattere un ufficio che, pur con tutti i suoi limiti, rappresenta per molti un'anomalia da eliminare al più presto