La morte di Vittorio Arrigoni, conferenza stampa a montecitorio
Stamattina, nel corso del presidio di fronte a Montecitorio, conferenza stampa per ricordare Vittorio e analizzare le cause del suo assassinio
Stamattina, nel corso del presidio di fronte a Montecitorio, conferenza stampa per ricordare Vittorio e analizzare le cause del suo assassinio
Corrispondenza da Gaza con una compagna di vittorio Arrigoni che ci racconta in breve la storia di Vik , gli ultimi passaggi prima del suo omicidio e la reazione di solidarietà dei palestinesi e delle palestinesi che in queste ore già si stanno mobilitando.
Presidio a Montecitorio e conferenza stampa indetta stamattina in seguito all'assassinio di Vittorio Arrigoni, la corrispondenza con un compagno.
La città va a pezzi, i vertici dell'azienda del trasporto pubblico si dimettono alla vigilia di una probabile bancarotta della stessa, ed il sindaco Aledanno cerca di sviare l'attenzione prendendosela con le persone che vivevano in un insediamento all'altezza di ponte Marconi.
Ascolta la corrispondenza con una compagna della redazione.
Vittorio Arrigoni, cooperante italiano residente da anni nella striscia di Gaza, è stato rapito oggi.
Radio Onda Rossa esprime piena vicinanza, solidarietà e complicità alle compagne e ai compagni coinvolte/i nella montatura giudiziaria orchestrata dallo Stato e dai suoi apparati repressivi, sfociata negli arresti e nelle perquisizioni del 6 aprile. Un'operazione che ha come obiettivo essenziale quello di sfaldare e criminalizzare un percorso di lotta esemplare contro i Cie, le galere, lo sfruttamento e il controllo sociale, portato avanti con determinazione e chiarezza di obiettivi.
Il 6 aprile il circolo Fuoriluogo di Bologna è stato messo sotto sequestro durante un'operazione di polizia congiunta in 16 città al termine della quale si contano 60 perquisizioni, 6 arresti e 7 misure cautelari. L'accusa è quella di "associazione a delinquere".
Sono giorni di intensa mobiltazione per le ex dipendenti CGIL licenziate senza giusta causa dal principale sindacato italiano che si appresta a scendere in piazza per lo sciopericchio di 4 ore del 6 maggio prossimo in difesa dei lavoratori.Già ieri in presidio davanti la sede nazionale della cgil che SI trova a Roma in Corso d'Italia 29, oggi incatenate per contiinuare la loro protesta contra un datore di lavoro illustre e probabilmente scorretto come la CGIL.
Al CAi di SMCV c'è stato un tentativo di fuga da parte dei reclusi, ma sono stati intercettati e ributtati dentro. Alcuni compagni sono accorsi lì per cercare di monitorare la situazione a tutela dei migranti che lamentano situazioni e condizioni invivibili, come solo in un lager può essere. Per domattina ci sarà un presidio proprio davanti l’ex caserma Andolfato in provincia di Caserta.
Appuntamento importante quello che si terrà a Roma dal 15 al 17 aprile: gli Stati generali contro la precarietà, la terza tappa di un percorso che si è svolto già a Rho e Milano, con tavoli di discussioni workshop e seminari relativi alla lotta alla precarietà intesa non solo come condizione lavorativa e sociale, ma diventata ormai esistenziale e con la consapevolezza che tale condizione è imposta: esistono i precari e i precarizzatori.