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14 febbraio a Montorio (Teramo) per cacciare il vicesindaco

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Il corteo partirà alle 15 e nasce come risposta alle mancate dimissioni del vicesindaco di Montorio al Vomano, Francesco Ciarrocchi, condannato in primo grado per violenza sessuale a 5 anni, violenza consumata durante quella che doveva essere una normale visita ginecologica ad una diciannovenne.
 
"Quest'anno l'8 marzo arriva prima, arriva il 14 febbraio, il giorno di San Valentino, con un corteo organizzato dal basso a Montorio al Vomano.  Scendiamo in piazza perché siamo stufə del clima di silenzio e di paura che si è generato con la giunta guidata da Altitonante e i suoi compari. Lo facciamo per dare voce a chi ha subito la violenza da parte del ginecologo e vicesindaco Ciarrocchi. Una violenza di cui moltə sentono parlare solo adesso che la notizia ha straripato, ma che era già emersa 6 anni fa quando la vittima era stata costretta a subire vittimizzazione secondaria da parte della comunità". 
"Noi non pensiamo che la soluzione siano nuovi pacchetti sicurezza in cui si commisurano pene sempre più inasprite o esemplari. Noi crediamo che solo una rivoluzione sociale e culturale possa essere l'antidoto a tutto questo, una rivoluzione che distrugga la cultura patriarcale e dello stupro nella quale siamo immerse. Le dimissioni di Ciarrocchi non ci bastano: ridurre tutto a una questione individuale significa rifiutare di mettere in discussione questo sistema che alimenta abusi e soffoca chi prova ad alzare la voce. Il corteo del 14 febbraio è una chiamata collettiva che parte da questa piazza ma che deve arrivare a tuttə: LA VERGOGNA DEVE CAMBIARE LATO!",