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Magistratura Democratica sulla repressione dopo il sequestro Moro

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Trasmissione dopo il sequestro Moro di arresti indiscriminati dei compagni e delle compagne considerate fiancheggiatori delle BR. Perquisizioni a tappeto e massicci fermi in tutta Italia in particolare a Genova, Pescara, Roma senza mandati e accuse. 

Si fa il parallelo ad un periodo storico di 100 anni prima denunciando sia la ferocia della repressione sia lo sbaglio di classe dell'azione fatta. Si fa riferimento al libro Brigantaggio Meridionale e si accusa la borghesia italiana di quanto accade ripetutamente in Italia. A 18 giorni dal rapimento Moro lo Stato non ha nulla in mano se non i volantini delle BR, quindi questo spettacolo dei posti di blocco e delle perquisizione avvengono solo per richiedere più mezzi contro il terrorismo. Ma il vero terrorismo è quello dello stato contro la repressione. Lo Stato vorrebbe spingere il movimento alla clandestinità ma il movimento si è dimostrato maturo e non ci è cascato per questo arresti indiscriminati per mettere paura. Molti arresti anche tra studenti medi. 

C'è una telefonata su quanta repressione avviene in Sardegna come apripista di quella del continente. 

Moro e non Moro il disegno repressivo c'era già nella borghesia. 

Cercano Moro e poi arrestano Simonetta Crisci di Soccorso Rosso, ai TG viene anche dato spazio al suo lavoro come impiegata di banca. Tra gli arrestati anche Franco Bonacore, Vittoria Pasquini, Rosanna del Policlinico, Sandro Olivarez, Sergio Bartolini, Ruggero De Luca, Gigi Zanchè, Marcello Blasi, Manlio Grillo, Beppe Biancucci, Fabrizio Grillenzoni, Andrea Simoncini, Renato Belardi, Ivano Martinelli, Livio Paciotti. 

Telefonata dal quartiere Portuense sui fermi di persone che neanche hanno mai fatto politico. 

Telefona una compagna sudamericana paragonando la repressione italiana a quella del suo paese, il Cile. 

In studio con Magistratura Democratica, Osvaldo. 

 

1h19'