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Bari antifascista in piazza il 4 settembre

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In collegamento con un compagno da Bari parliamo del corteo antifascista del prossimo 4 settembre. Giorgia Meloni festeggierà il governo più longeva della storia repubblicana a Bari, da qui nasce l'esigenza cittadina di smentire queste affermazioni per un corteo unitario che partirà alle 1730 da piazza del Ferrarese. 

FdI ha preso tutto il porto di Bari per questi festeggiamenti, porto che in questi 4 anni viene usato per trasportare armi verso il governo genocidia di Israele. 

Di seguito il comunicato dell'Ex Caserma


|| 4 settembre la premier sarà a Bari per celebrare quello che definisce il governo più longevo della storia repubblicana. Quattro anni di un esecutivo i cui ministri sanno benissimo da che parte stare: non quella delle classi popolari, ma quella di chi accumula extra-profitti e pretende pure aiuti dallo Stato (il caso Santanchè insegna).
Saremo in piazza per contestare i disastri di questo centro-destra. Ecco cosa c'è da "festeggiare":
Stato di polizia: Decreti sicurezza che rispolverano norme fasciste per garantire l'impunità alle forze dell'ordine e silenziare il dissenso con pene sempre più severe.
Caccia al migrante: Criminalizzazione e trattamenti disumani, con leggi che alimentano la clandestinità anziché favorire l'integrazione sociale ed economica.
Economia di guerra e riarmo: Risorse massicce sottratte a scuola, università, ricerca e sanità per essere dirottate sulle spese militari. Un folle piano di riarmo che arricchisce l'industria bellica (a partire da Leonardo, che riconverte la produzione verso le armi nel silenzio dei sindacati confederali).
Complicità nel genocidio: La totale sottomissione al terrorismo globale del neoimperialismo statunitense e la complicità attiva, politica e militare, nel genocidio del popolo palestinese portato avanti dal governo Netanyahu.
Negazionismo e crisi climatica: Una criminale inerzia di fronte al collasso ecologico. Invece di avviare una vera transizione, questo governo tutela le lobby fossili, condannando i territori alla distruzione climatica tra siccità estrema, alluvioni e devastazione ambientale.
Impunità per i potenti: Protezione per la casta nostrana (dai casi Santanchè e Delmastro fino all'inchiesta Hydra della DDA di Milano) e internazionale (da Al-Masri a Trump).
Regali ai colossi: Extra-profitti record per banche, assicurazioni e compagnie energetiche o petrolifere.
Guerra ai poveri: Il netto rifiuto del salario minimo, che lascia campo libero a sfruttamento e lavoro povero.
"Per noi questi anni hanno significato solo il peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori, disoccupati e finte partite
IVA, mentre i soliti pochi si arricchivano indisturbati.
Questo è il governo che non avremmo mai voluto.
* Bari e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri, a partire dalla gestione fallimentare dell'ex Ilva di Taranto. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanità pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure.


Il 4 settembre alle 17.30 scenderemo in piazza per un corteo che da Piazza del Ferrarese si muoverà verso il terminal crociere dove si svolgerà l'assemblea nazionale di Fratelli d'Italia per ribadire a Meloni la netta distanza tra le priorità del suo governo e i bisogni reali della popolazione.