Facciamo il punto con un compagno della rete antifascista londinese sulle mobilitazioni contro il fascismo e gli atti di violenza contro migranti e persone nere. Da Belfast una testimonianza sugli avvenimenti della capitale nel nord dell'Irlanda. Tutto questo per discutere della destra nazionalista e del percorso di costruzione antifascista nel Regno Unito a 10 anni dal referendum Brexit.
Con Giovanni di Fuck remigration, parliamo dell'assemblea che c'è stata ieri a Giurisprudenza verso il 13 Giugno e dei prossimi momenti in strada contro la marcia a Roma dei fascisti di "Remigrazione e riconquista".
Di seguito, la convocazione per il 30 Maggio per un'assemblea pubblica a Piazza Vittorio verso il corteo del 13 Giugno.
"FCK REMIGRATION, IL MONDO E DI CHI SI MUOVE!
Il 13 giugno a Roma ci sarà un corteo promosso dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, a conclusione della raccolta firme per la proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”.
Chi sostiene questo concetto si arroga il diritto di definirsi gli unici veri “figli d’Italia” e, di conseguenza, pretende di decidere chi possa vivere in questo Paese e chi no.
Ci vogliono vendere l’immagine di una Roma fondata da italianissimi e destinata ad appartenere solo agli italianissimi, quando persino il mito della fondazione di Roma nasce dalla storia di un migrante: Enea, un profugo di guerra.
Da qui prende forma l’intero impianto ideologico dell’estrema destra: un discorso escludente fondato sull’identità nazionale, che dietro la retorica della sicurezza, nasconde la brutalità della deportazione.
Perché la “remigrazione” non è altro che deportazione, mascherata da soluzione ai problemi sociali.
La violenza nelle strade, che viene fatta passare come conseguenza di una cultura “estranea”, è invece il prodotto dell’abbandono istituzionale, della marginalizzazione e della ghettizzazione.
La loro propaganda dice una verità quando afferma che il popolo è affamato. Ma mente quando individua nello straniero il responsabile di questa miseria.
Sappiamo bene che le risorse per garantire una vita dignitosa a tutti esistono già, concentrate nelle mani di chi trae profitto dalla guerra, dallo sfruttamento e dalle disuguaglianze.
Per questo dobbiamo dirlo chiaramente a chi, il 13 giugno, si presenterà come paladino della giustizia sociale tentando di convincerci che razzismo e pulizia etnica siano la soluzione al disagio collettivo.
Roma non ci sta.
E sarà pronta a dimostrarlo.
GUERRA AGLI OPPRESSORI NON AGLI OPPRESSI"
Leggiamo dai microfoni della radio una mail che ci è arrivata riguardo la cancellazione del termine "Antifascismo" in una delle commissioni della consulta provinciale degli studenti di Roma.
Corrispondenza con una compagna sull'aggressione a parco Schuster a una coppia che indossava il fazzoletto dell'ANPI, avvenuta ai margini del corteo del 25 aprile a Ostiense, a Roma
Perché se non possiamo ballare, non è la nostra rivoluzione. Ci vediamo nelle piazze, da Roma a Lisbona, tanto il cielo è sempre bello e blu, oltre che lo stesso.
Aggiornamenti dal fronte antifascista ed ecologista di Rieti, con una compagna di Balia dal collare: dopo l'agguato dell'estrema destra alla tifoseria del basket rietino dell'ottobre scorso, compagne e compagni invitano a partecipare al corteo e all'aperitivo conviviale organizzati dal Comitato Antifascista di Rieti.
Il resoconto della grande mobilitazione del quartiere Statuto-Rifredi di Firenze contro l'improvvisa e improvvida apertura della sede di Futuro Nazionale, nuovo partito di Vannacci, costola della Lega e corpo estraneo rispetto agli abitanti, che con la retorica della "sicurezza" propaganda xenofobia, razzismo, omofobia, sessismo, fascismo. La socialità inclusiva fatta di tavoli e famiglie come risposta. La questione delle multe arrivate alle persone in piazza. Il "Comitato piazza Tanucci" prosegue la mobilitazione: l'antifascismo non è una ricorrenza.