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antifascismo

Lione e la propaganda dell'estrema destra

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Il 12 febbraio durante uno scontro tra fascisti e antifascista, un 23enne appartenente alla destra radicale è rimasto ferito per poi morire alcune ore dopo. Poco dopo, a diverse centinaia di metri di distanza, un gruppo composto da giovani riconducibili all’estrema destra, muniti di bastoni, torce e spray urticante, avrebbe attaccato alcuni antifascisti. La narrazione veicolata dai media ha presentare la morte di Quentin Deranque come l’esito di un’aggressione ai danni di un manifestante descritto come pacifico che aveva "poco prima difeso delle donne". 
La redazione di Contrattaque, media della sinistra antagonista francese, sin dai primissimi giorni ha ricostruito e sta ricostruendo l'esatto andamento degli eventi per disarticolare la propaganda dell'estrema destra intorno a questo caso.

Oltre all'intervista a una redattrice di Contreattaque, vi proponiamo altri due audio registrati la settimana scorsa con un compagno italiano che vive in Francia e un compagno francese.

 

21 febbraio per Valerio Verbano #freeallantifas

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22 febbraio 1980 - 22 febbraio 2026- Valerio vive, un'idea non muore

II 22 febbraio del 1980 un commando neofascista irrompeva in casa di Valerio Verbano, sequestrando i genitori e attendendo il suo rientro da scuola, per poi ucciderlo a colpi di pistola. Studente del Liceo Archimede e militante dell'Autonomia Operaia, aveva costruito una corposa inchiesta sui militante sui gruppi neofascisti e i loro rapporti con lo Stato.

Come collettivi studenteschi, reti transfemministe, centri sociali e sindacalismo conflittuale, esperienze di mutualismo e solidarietà, quarantasei anni dopo saremo nelle piazze e nelle strade per una mobilitazione antifascista nel nome di Valerio, riannodando ancora una volta i fili rossi che legano conflitti e movimenti di decenni diversi.

Il nostro antifascismo non può che essere parte della lotta contro il regime di guerra - che impone la riconversione bellica e la crisi con un autoritarismo sempre più forte che sta portando all'Orbanizzazione dell'Europa - e contro le frontiere interne ed esterne, per la libertà di movimento e di circolazione.
Mentre seguiamo i processi per i fatti di Budapest, "ANTIFA" è stata gia da tempo denominata come sigla di un'organizzazione terroristica dagli USA e dall'Ungheria. Per questo il corteo vedrà la partecipazione dei genitori di Maja T. e avrà al centro la campagna internazionale Free All Antifas, con cui chiediamo la liberazione di tutt3 I3 antifascist3 in Europa. Il nostro antifascismo, infine, non può che essere transfemminista, nelle pratiche e nei discorsi necessari a contrastare ogni forma di disciplinamento e controllo sui nostri corpi, sulle nostre voci, sulle nostre libertà.

Per questa ragione metteremo al centro la mobilitazione di fine febbraio contro l'emendamento Bongiorno.

Roma: basta squadrismo sionista a Monteverde

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Il 2 ottobre all'Istituto superiore Caravillani studentesse, studenti e docenti sono stata aggredite in pieno giorno con calci e pugni all'uscita di scuola, da una trentina di sionisti di età adulta per aver gridato "Free Palestine" a ricreazione. Questa è stata la manifestazione più eclatante dell'escalation di violenza sionista e squadrista che quotidianamente vive chi si schiera al fianco del popolo palestinese in questa parte di città ma non è affatto un episodio isolato.
La sera stessa un operatore sanitario dello
Spallanzani, di ritorno dal flashmob organizzato a livello nazionale in ricordo degli oltre 1600 medica uccisa a Gaza, è stato accerchiato e aggredito da tre individui che gli hanno strappato la bandiera della Palestina e provocato lesioni gravi e un forte shock.
Questi atti sono legittimati dalla mancata condanna delle istituzioni, dei media, delle testate giornalistiche, e di coloro che pur non sentendosi rappresentata da queste violenze, non se ne distanziano pubblicamente.
Una risposta collettiva è l'unico modo per fronteggiare lo squadrismo sionista, per continuare a essere solidali con il popolo e la resistenza palestinese, per opporsi alle logiche belliche attuate a scapito degli interessi della comunità. Inserendoci in una ricca settimana di mobilitazioni, attraversiamo ancora una volta le nostre strade e le nostre piazze per ribadire con fermezza l'opposizione al progetto genocidario sionista in Palestina e le sue espressioni di odio e di violenza squadrista nella nostra città, con la consapevolezza che antisionismo non è antisemitismo.
Monteverde e Roma Sud sono antifasciste e antisioniste!

Appuntamenti al fianco del popolo palestinese

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Una panoramica per tutto il paese delle iniziative organizzate in solidarietà con la popolazione di Gaza, al fianco della resistenza palestinese. Oggi a Roma, collegata alla visita di Abu Mazen, era stato previsto un presidio sotto l'ambasciata palestinese che è stato cancellato per convergere nella manifestazione antifascista che alle 17 parte dal Liceo Righi, in via Campania per raggiungere il Viminale.

Torino: liceo Einstein, i giovani di FdI disturbano, la polizia carica

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Collegamento a più voci con l'Einstein occupato, istituto superiore di Torino. 

L'occupazione è scattata mercoledì scorso dopo l'ennesimo rifiuto di dialogo da parte della dirigenza dopo che due giorni prima, lunedì 27 ottobre, davanti al liceo si è assistito a una scena molto grave: l'intervento delle forze dell'ordine, presenti in forze e in tenuta antisommossa, che hanno pesantemente caricato, con caschi e manganelli, sette ragazzi e ragazzi, ne hanno ammanettato e fermato uno, rilasciato qualche ore dopo. L'intervento è scattato quando studenti del collettivo hanno invitato un militante di Gioventù nazionale, giovanile di Fratelli d'Italia, ad andarsene portando con sé i suoi volantini carichi d'odio verso le persone di origine straniera. La scuola non prende posizione a fianco delle e degli studenti, la città sì, numerosi i comunicati. Molte cose ancora rimangono da chiarire, anzitutto perché in una qualunque mattina già alle 7.30 del mattino davanti all'Epstein ci fossero due furgoni di celere e Digos.

17/07/25: Aldro vive, I morti siete voi.

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Oggi giovedì 17 luglio ad Acrobax, a Roma, il Comitato Federico Aldrovandi organizza un incontro per ricordare Federico - ucciso nel 2005 a Ferrara da quattro agenti di polizia - ma anche per far vivere tutte quelle vite spezzate dalla violenza fascista o dagli abusi di potere: da Carlo a Dax, da Renato a chi non ha mai avuto giustizia. Sarà un momento di confronto su come in questi vent’anni si è evoluta la narrazione delle lotte sociali, l’uso della repressione, i dispositivi di controllo pubblico, e su come, da Genova 2001, siamo arrivati ai decreti Sicurezza e al recente decreto Caivano. Ne parliamo con un compagno del Comitato.

Di seguito il programma: 

Dalle ore 18.30 dibattito con Comitato per Federico Aldrovandi, Leonardo Bianchi, giornalista, Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Roma, Luigi Manconi, presidente di A Buon Diritto, Tatiana Montella, avvocata, Ylenia Sina, giornalista.

Dalle 20.30 ci sarà un aperitivo benefit a sostegno del Comitato per Federico Aldrovandi, a cura di Osteria Grandma e Bazar taverna curdo meticcia (per prenotazioni: +39 339 461 1835, solo WhatsApp).

Dalle 22.00 apertura paninoteca popolare a cura di Osteria Sauli

Dalle 21.30 Concerto di Roma Nostra/Johnny Dal Basso/ Lepre/Panta Durante tutta la serata una mostra di locandine e fotografie che hanno raccontato Federico in questi vent’anni.

Grazie ad Aurora Di Iorio per la grafica.

ALDRO VIVE I MORTI SIETE VOI