Assemblea radiofonica: napoli e vogliamo tutto
Nella puntata odierna dell'assemblea radiofonica parliamo di casa con Selam Palace e con due telefanote da Napoli con Vogliamo tutto.
Nella puntata odierna dell'assemblea radiofonica parliamo di casa con Selam Palace e con due telefanote da Napoli con Vogliamo tutto.
In diretta le telefonate dei lavoratori e lavoratrici della sanità.
Ogni mercoledì dalle 16.00 alle 17.00
Nella Federazione Russa, dopo un trend inizialmente contenuto, i casi di contagio da Coronavirus stanno crescendo in maniera esponenziale nelle ultime settimane. Il premier Vladimir Putin ha disposto il lockdown e l'obbligo di restare in casa, ma le misure di sostegno al reddito sembrano per ora insufficienti rispetto a una situazione economica già in grande difficoltà prima dell'emergenza Covid-19.
Con Gianfranco Pancino, già ricercatore presso l'Istituto "Pasteur" di Parigi, smontiamo l'ennesima bufala diffusa da alcuni media internazionali sulla presunta sintetizzazione in laboratorio del SARS-CoV 2.
La sospensione di molte prestazioni sanitarie correnti è un problema sentito in molte regioni che l'emergenza del virus ha messo decisamente in luce
Nel 1993 furono sottratte al ministero della sanità e alle unità sanitarie territoriali le competenze in materia di controllo dell'inquinamento dell'aria, acqua e suolo oltre alla responsabilità della prevenzione primaria e secondaria. Si vanificavano così l'esperienze e le conquiste delle lotte operaie che negli anni '60 avevano imposto all'attenzione di tutti il tema della salute fuori e dentro la fabbrica.
Ne parliamo con Angelo Baracca, fisico e antimilitarista, che fu partecipe di quella stagione.
Assemblea radiofonica sulla scuola ai tempi della pandemia.
Con Giambattista Mele, responsabile regionale di ISDE, parliamo della situazione sanitaria in Basilicta sia per quanto riguarda l'emergenza coronavirus, sia per il danno alla salute indotto dalle attività petrolifere in Val D'Agri.
La tutela della salute di detenuti e detenute continua ad essere ignorata da tutte le istituzioni. Continuano le proteste dei familiari fuori dalle carceri come al Dozza di Bologna e Rebibbia a Roma.
A Rebibbia la polizia ferma otto compagni/e ma la protesta valica lo stesso le mura del carcere.
Corrispondenze