Licia Rognini Pinelli: un ricordo con Lello
Un ricordo per Licia e Pinelli,
Un saluto a Lello dai compagni e dalle compagne della Radio e dalla città.
Un ricordo per Licia e Pinelli,
Un saluto a Lello dai compagni e dalle compagne della Radio e dalla città.
Nel cinquantunesimo anniversario dell'uccisione di Giuseppe Pinelli lo ricordiamo con la figlia Claudia e Claudia Cipriani e Niccolò Volpati, autori del film "Pino. Vita accidentale di un anarchico".
Una compagna del circolo anarchico Carlo Cafiero di Roma presenta l'iniziativa che si terrà a Roma il 13 dicembre in Via Rocco da Cesinale 18
A proposito della fiction Rai su Calabresi e sul revisionismo catodico sulle stragi di stato.
Un redazionale con compagne e conpagni del Gruppo Anarchico Carlo Cafiero e dell'Associazione Pietro Valpreda e lancio dell'iniziativa organizzata dai due gruppi per sabato 14 dicembre di cui trovate il programma qui
La strage di Piazza Fontana e l'assassinio di Pinelli rappresentano una cesura nella vita del paese e nella storia della conflittualità sociale. Ancora oggi continua il tentativo di manomettere la verità sulle bombe del 12 dicembre, apparsa chiara sin da subito e avvalorata dal lavoro politico di controinchiesta svolto in quegli anni, al fine di scagionare lo Stato e i suoi servitori da ogni responsabilità. Questa sera iniziativa dibattito allo spazio anarchico "19 luglio", via rocco da cesinale 18 (Garbatella).
Spazio molto interessante di discussione circa l'omicidio Pinelli a cura del collettivo anarchico "Cafiero" di Garbatella e lancio dell'iniziativa: 12 DICEMBRE 1969 – 12 DICEMBRE 2011 @ ZONA RISCHIO – via di Pietralatella, ROMA Ogni volta che cade l’attenzione, e/o cede la memoria sui fatti attinenti alla strage di stato, emerge un nuovo tentativo di riazzerare la situazione e revisionare la storia ad uso del potere. Far sembrare democratico uno stato di guerra, far sembrare indispensabile lo sfruttamento, ed inasprire sempre di più la condizione sociale collettiva. DIBATTITO: Paolo Finzi (A rivista anarchica) Roberto Gargamelli (ex g.po anarchico 22Marzo) Enrico Di Cola (ex g.po anarchico 22Marzo) Lello Valitutti (testimone dell’omicidio di Pino Pinelli) a seguire: cena a sottoscrizione concerto di Alessio Lega GRUPPO ANARCHICO CARLO CAFIERO – FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA fairoma@federazioneanarchica.org
Le bombe del 12 dicembre 1969 rappresentano la strategia e il terreno di repressione scelto dallo Stato per tenere testa al movimento di classe dell'epoca. Aldilà di ogni tentativo di falsificare e pacificare la memoria. Interviene un compagno del circolo 22 Marzo.
Tre compagni anarchici di Valitutti in studio per parlare di quello che viene definito Un mostro di Regime. Decidono di parlare di un compagno specifico perchè colpito da repressione come testimone dell'omicidio di Pinelli e poi perchè è in gravi condizioni di salute. Compito della repressione è intimorire i futuri rivoluzionari, infatti stanno creando un clima per cui i compagni non si riescono neanche a muovere, clima di terrorismo.
Valitutti è l'unico testimone dell'assassinio di Giuseppe Pinelli, assassinio e non suicidio, che decide per la repressione di lasciare Milano e andare a vivere in campagna. Viene arrestato e mandate a Volterra con l'accusa di partecipazione al sequestro di Neri. Sequestro fallito ma che ha portato a degli arresti. Pasquale non era presente ma viene arrestato perchè conosceva uno degli arrestati, Messana. Parla la mamma di Valitutti, Annamaria, che smentisce il fatto che Pasquale possa essere il basista. Adesso si trova in carcere. La madre di Valitutti fa un ennesimo appello per la liberazione del compagno perchè in carcere le sue condizioni fisiche sono peggiorate. Sono sette mesi che sta nelle carceri speciali in attesa di giudizio visto che non ci sono prove ma solo indizi.
Leggono una lettera di Valitutti del 5 aprile.
La seconda trasmissione ha data 5 maggio 1978.
Valitutti ha scelto volontariamente di andare a morte invece di farsi uccidere da questo stato, infatti dal 30 aprile ha iniziato uno sciopero della fame e della sete. In studio ancora la madre, Annamaria, di Pasquale che legge una lettera di Valitutti che nel frattempo è stato rinchiuso in un manicomio criminale.
Interviene anche Carla, la compagna di Pasquale. Viene letto un manifesto per i compagni scritto da Pasquale stesso, ha perso 50 kg e sono già sette giorni che sta facendo lo sciopero della fame e della sete. E' un dovere dei compagni a scrivere a Pasquale al manicomio criminale di Montelupo Fiorentino, tempestiamo anche Cossiga, fare delle cartoline per Lello Valitutti.