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Corrispondenza con uno tra i ragazzi rinchiusi nel C.I.E. di Ponte Galeria

Data di trasmissione

Terminati i predidi solidali davanti al Cie di Ponte Galeria e davanti il carcere di Rebibbia, Radio Onda Rossa contatta uno tra i ragazzi rinchiusi nelle gabbie del Cie. Inizia così una lunga corrispondenza che aggiorna la città su ciò che avviene all'interno della macchina delle deportazioni.

Di seguito il report della giornata:

In occasione della settimana di mobilitazione nei Cie nelle Carceri e negli Opg (ospedali psichiatrici giudiziari)
Domenica 26 giugno sotto un sole cocente, un centinaio tra compagni e compagne ha portato una presenza solidale sotto le infami mura del Cie di Ponte Galeria e sotto a quelle del carcere di Rebibbia.
All'arrivo al lager sulla portuense, i ragazzi del maschile erano già sul tetto con tanto di striscioni e col loro impeto urlavano: "libertà! libertà!". Ciò era successo già nel precedente presidio e ovviamente riempie i cuori di gioia. E' importante sottolineare la forza e la determinazione delle recluse del femminile che questa volta sono riuscite a salire anche loro!
Purtroppo i servi in divisa hanno fatto il loro sporco compito e riportandole giù e pestandone tre.
L'invito è quindi a far sentire la solidarietà nei loro confronti come meglio si crede, e intanto, per chi ne avvesse voglia, a chiamare il numero del lager [06 65854224] e dell' Auxilium [0665854228 oppure 4215 finale], ditta che gestisce il Cie per far capire agli aguzzini che le ragazze non sono sole.

Il gruppo si è poi spostato verso il carcere di Rebibbia, precisamente davanti alla sezione femminile, in modo che le recluse potessero sentire con l'amplificazione, la musica e gli interventi al microfono la nostra avversione per quelle sbarre.
Anche qui le donne recluse hanno salutato i manifestanti e scambiato due urla, esprimendo la rabbia per un sistema fondato sullo sfruttamento, che rinchiude e tortura.
Ogni occasione è buona per portare solidarietà a chi lotta dentro una di queste gabbie che perpetuano l'oppressione e le ingiustizie di questo come di ogni Stato.
Ogni occasione è buona per sostenere le lotte degli sfrutatti.