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Lettera dalle Vallette (trasferimento punitivo di una prigioniera)

Data di trasmissione

Ciao kari amici di Onda Rossa,

oggi è domenica! Bè qui non kambia molto… anzi diciamo ke è peggio, non passa la posta… ma facciamo passare… la giornata! Allora vi diko subito ke con mia grande gioia in settimana mi è arrivata la Scarceranda insieme al Quaderno… dove kon ancora mia più grande gioia ho trovato inserito il mio scritto… sono veramente… non lo so… strafelice… finalmente qualcuno mi prende in considerazione, è tanto, dopo due anni di lotta qui dentro (ponteX) dove tutto viene travisato e preso solo come forma di ribellione… giusto perché a loro fa più komodo così… il sistema loro rieducativo è sistema repressivo… ma già lo sapete! Comunque questa esperienza carceraria a me mi sta formando mooolto… A 40 anni sto kapendo che quello ke ho fatto in tutta la mia vita è stato giusto, se non fosse solo perché in parte ho distrutto la mia vita, ma fin da adolescente è stato l’unico modo di vivere ke mi ha permesso di non affondare… ribellarsi sempre… e da qui ho deciso ke continuerò a ribellarmi a questo sistema ke sta formando i giovani di adesso alla violenza e alla resistenza… Vedi Black bloc, se così vogliono chiamarli… mah… non ci sto più a kapire niente! Sconforto totale! Giuro ke dopo aver visto questa battaglia di Roma, kosì come amano definirla, quello ke ho pensato e ke se fossi stata lì in mezzo sarei partita anch’io… ekko.. vedi un po’ cosa mi sta insegnando sto carcere… sta galera!

Comunque amici miei sono Lucia Cecchinelli, potete anche mettere un domani il mio nome, tanto esco allo scoperto e adesso vi dico pure perché… tanto per loro qui valgo di più come matricola AA45-11-00015, non importa ki sono, sono solo un numero kome tanti e adesso vi spiego kome sono finita qui a Torino – Le Vallette da Pontedecimo. Diciamo ke a questi dispensatori di giustizia disturba molto, prima di tutto, le personalità ke in qualche modo riescono ad emergere… questa kosa per loro è molto pericolosa e poco rassicurante… destabilizza il loro sistema… tutto ciò ke non rientra nel loro controllo diventa pericoloso… non perché io sto ripercorrendo il mio percorso a Pontedecimo e li voglio ringraziare ke mi hanno messo qui… riesco ancora di più a vedere le porcate ke fanno! Allora la bella scusa ke hanno trovato per cacciarmi via è stato… sentite bene!...incitamento alla rivolta! E sono stata definita come personalità anticonvenzionale - anticonformista, bè l’ispettore simpaticamente mi ha definito un po’… naif!... mi piace di più…

 

ohhh… ci sono i Red Hot su MTV… un attimo di libertà… cosa mi perdo! A Milano ci sono il 3 novembre e io sono qua… vabbè… pazienza! Ci andrò… ci andrò… uscirò… uscirò!!

 

Allora… incitamento alla rivolta… io sono una persona pacifista… almeno la ero… ma subire ingiustizie non mi piace tanto dopo ciò ke ho passato nella mia adolescenza… in carcere a PonteX diciamo ke sono emersa per certe inziative ke ho portato avanti attivamente… parlo di iniziative che alla signora Direttrice sono piaciute molto, ovviamente perché ha fatto un bel figurone davanti al Sindaco di Genova e altri grandi pezzi importanti del nostro bel sistema giuridiko italiano, cioè la sua bella faccia da… signora!! Io tutto ciò ke ho fatto l’ho fatto solo perché penso ke la creatività sia un ottimo sistema per non appiattirsi, per non morire dentro… non ho capito… cioè ho capito che quello ke ho fatto è stato usato solo per i loro luridi impicci, per dimostrare ke all’interno del carcere c’è spazio alla creatività… bugiardi, bugiardi e sporchi bugiardi! Ho vinto il concorso letterario della Liguria con una poesia ke ho scritto in cella, sola, in un momento di sconforto, le mie poesie le ha lette la professoressa di italiano a cui piacevano molto, lei è sincera e mi ha chiesto se poteva presentare, io ho accettato… perché no? Ma se avessi kapito in tempo che è stata tutta una presa per il culo, portandomi pure a Palazzo Ducale con la scorta, per cosa? E non vi diko le battute della cara Polizia Penitenziaria… si sono dovuti skomodare! E vabbè… e poi c’è stato lo spettacolo di Pasqua… dovevate vedere la soddisfazione della signora… ah! Mi hanno pagato… 70€ per il mio impegno di 4 mesi… vabbè è stato bello per me e per i miei compagni/e… ci siamo fatti un pacco di risate!

Allora in mezzo a tutte ‘ste belle kose io ho avuto a ke fare con i miei problemi non certo facili… 1) salute 2) lavoro. Ho insistito e mi sono battuta molto per il sistema sanitario in carcere… io ho bisogno di cure come tanti detenuti.. ho delle cellule tumorali all’utero ke mi sono state prese in tempo a Genova… ma il motivo è perché di mio pugno ho scritto alla dottoressa dell’IST di Genova personalmente e la di cui sopra dottoressa mi ha risposto tempestivamente! Questa storia è stata mandata sul blog “il mondo dietro le sbarre”. Il motivo è ke mi stavano nascondendo il pap-test, dove era scritto “urgente”, che ho avuto poi in mano da un infermiere diciamo “sottobanco”… sono riuscita a farmi portare all’IST il 10 gennaio 2011, dopo aver litigato varie volte con il Direttore Sanitario e dopo averli minacciati che avrei parlato con il mio avvocato e avrei denunciato tutto quanto. Allora si sono mossi. Poi non parliamo del mal di denti, che ce l’ho da febbraio 2010, mi hanno somministrato morfina a mia insaputa, quando l’ho saputo non l’ho più presa rovinandomi il sonno, non dormivo più e facevo incubi, ho preso il Talofen che mi ha gonfiato, ho problemi al fegato, me lo sono scalato da sola. Non voglio prendere niente qui dentro, non ho intenzione di farmi annientare con in farmaci.

Con tutti questi impicci comunque già sono finita nel mirino… poi ho iniziato a battermi per un posticino di lavoro… dal momento ke sono sola, non ho alcun colloquio, non ho nessuna entrata… ma il modo come chiedo io la kose non va per niente bene… il lavoro in carcere non è diritto… il lavoro in carcere lo ottieni solo facendo salire di grado qualche sbirro o lo ottieni solo se passivamente subisci e dici sempre di sì, se sei disposto a vivere nei loro compromessi, se li fai sentire pieni del loro potere, insomma… non devi essere te stessa… devi essere quello che vogliono loro… alla fine per due mesi mi hanno messo come parrucchiera, prima hanno chiesto a tante altre ma nessuna ci voleva andare, di quelle ke volevano loro, perché giustamente per 50€ al mese, e ti mangiavi tutto il tempo che saresti potuto andare all’aria… io ci sono stata… la mia colpa… ne avevo bisogno… non hai la carta igienica? Bè… ti lavi il sedere con l’acqua gelida a dicembre! Se il bidet è funzionante… nella mia cella era rotto… e vabbè il modo lo trovi… riescono pure gli animali!

Così… tutto questo per dirvi ke io ho fatto il loro gioco… dopo un anno e 7 mesi, la Direttrice mi chiama e si chiede, cioè mi chiede, come mai… ma come mai… questo incitamento alla rivolta… ah… hanno scritto pure ke ho risposto male alla Sorveglianza, avrei detto “che cazzo vuoi?”. Al Consiglio Disciplinare ho fatto una dichiarazione scritta che ho partecipato alla battitura, è vero, se sono stata la promotrice o no questo non li dovrebbe riguardare dal momento ke una “battitura” non va kontro la legalità, ma ke ho risposto kosì non è vero, ma quale senso ha? E poi conosco l’educazione anche se sono nata in strada, non come loro che se urlo perché non ce la faccio più dal mal di denti mi rispondono: “non rompere i coglioni!!”. Così la Direttrice, tenuto konto del mio comportamento passato (positivo), tenuto conto di questo e di quello mi ha sollevato da quel bel posto di lavoro tanto agognato e mi ha schioccato 4 giorni di isolamento… io ho risposto… ke meno male ke hanno tenuto konto di quello e di questo perché altrimenti cosa facevano, mi davano l’art. 41bis? E dopo un po’ di settimane carica di rabbia kome sono, con sto mal di denti ke mi attanaglia, passa l’infermiere, gli diko di darmi un antidolorifico, lui risponde un po’ male, perché tutti i santi giorni prendo antidolorifici e loro non me li vogliono dare perché dicono ke mi rovino lo stomaco, ke karini!! Si preoccupano! E bè… sono soddisfazioni… li mando tutti a fare in culo!! Ohh!! Ke liberazione! E poi mi levo anche la soddisfazione di dirgli ke vadano proprio a scrivere il loro rapporto kosì torno in Direzione e finalmente diko quello ke penso... di loro... di tutto sto marciume! E difatti torno di là, Consiglio Disciplinare n° 2… la Direttrice mi fa un sacco di promesse… mi aiuta per i denti, mi aiuta per la casa popolare… giuro ke ci rimango! Mi fa firmare un foglio dove dichiaro di essere aiutata! E sapete cosa succede? Dopo due giorni alle 6:30 mi svegliano e mi dikono di preparare le mie kose… vengo trasferita… non in un carcere dove almeno c’è possibilità di lavorare… noooo! Peggio di peggio… Torino-Le Vallette… uno dei peggio carceri d’Italia! Ora io kosa devo dire?! Grazie… signora Maria Milano della sua mano benevola!! Grazie!

Ora sono qui… senza alcuna possibilità, lontano dal mio avvocato, qui non c’è la telefonata settimanale, con 1700 detenuti figurati un po’ se chiami l’avvocato… qui quando l’ho chiesto si sono messi a ridere… sono qui… con il mal di denti ancora… mi hanno levato l’ultimo in fondo… mi fa male quello vicino… e non posso ritornare dal dentista… il dottore di qui mi ha detto ke sono stata già fortunata che ci sono stata una volta… ora aspetterò altri 7 mesi… intanto vado avanti con gli antidolorifici e pastiglia per lo stomaco, eh! Altrimenti me lo rovino… sono qui di nuovo con ste cellule pre-tumorali… ho rifatto il pap test qui… positivo… e il dottore mi ha detto ke sarà ora ke mi faccio levare l’utero tanto mika vorrò fare ancora figli… ne ho già tre!! Sì… sì… proprio kosì mi ha detto! E poi l’ispettrice mi ha già parlato… mi ha detto “Cecchinelli cerchiamo di non fare promozioni eh! Sennò la sbatto da un’altra parte!” e vabbè… tanto kosa kambia! Dove vado vado, io a voi vi scrivo ovunque! E poi… sentite qui… mi ha offerto un lavoro… fare la volontaria a seguire le detenute in carrozzina, dovevo ricambiare sezione, per la modica cifra di 20€ mensili!! Ho detto di no! Stavolta per ‘u culo non mi ci prendono… che ci mettano uno sbirro… i servi sono loro, non io! Kosì quando ho detto no mi sono sentita dire ke… “bene!! Kosì già ho capito chi ho davanti!!” parole sue… hanno bisogno pure di fare ricatti morali hai capito? Razza di vipere… ma no… le vipere sono animali stupendi… non voglio offenderli!! E poi mi dice “ke… voglio fare la mantenuta?” Sì… sì… kosì mi ha detto… e quando ho detto ke ho sempre cercato di lavorare mi ha risposto ke l’ho fatto solo per i miei scopi… ah… ekko… mi ha detto per il mio tornaconto!! Vi giuro amici… mi è scappato da ridere!! Sì… sì… ho riso… ma va bene dai… ke dirgli? Sì… sono kosì, avete ragione… sbirri di m…a! Sono anticonformista – anticonvenzionale – naif – mantenuta – guardo solo il mio tornaconto e incito alle rivolte!! Bene! Kon me il carcere ha funzionato!! È uscita la mia vera natura!! Non hanno visto ancora niente!!

Amici… qui è dura eh… ma io sono… contro ogni carcere… giorno dopo giorno… non mollo!! W l’anarchia… e… no… alla violenza di stato… sotto ogni più subdola forma!! Fanno schifo! E ora amici miei… vi saluto… è domenica… vado in doccia… sennò poi kiudono e se ne parla domani… ah… qui a Torino la vostra/nostra Scarceranda non gira… il 10 novembre è il compleanno di un ragazzo ke ho conosciuto dal dentista… l’unica bella fortuna ke ho avuto andando là… mi piacerebbe ke potesse avere anche lui questo bel regalo… ci tengo.. gliela potete spedire? Voglio fargli una bella sorpresa!!

Lui si chiama Michel l’indirizzo è il solito mio!!

Vi mando un disegno ke mi ha mandato lui con la posta interna… è bellissimo… magari lo inserite nella prossima!!

Grazie… amici miei!!

Freedom for all!!

A.C.A.B.

Un bacio… grande grande grande!!

 

LUCI(A)

 

P.S. se mi mandano in un'altra "casa" ve lo faccio sapere!!

P.P.S. stò a guardà Le Bahamas... su Rete 4... isole e mare!! 'na favola!!!

 

***

 

Per scriverle:

Cecchinelli Lucia

Casa circondariale

Via Pianezza 300

10151 Le Vallette - Torino