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Lotta per la casa a Padova

Data di trasmissione

Si è tenuto ieri a Padova, in occasione dell'inizio del maxiprocesso contro 75 persone appartenenti ai movimenti per il diritto all'abitare, un presidio e una conferenza stampa per raccontare lo stato delle mobilitazioni e denunciare l'atteggiamento della magistratura e dei mass media.

L'udienza è stata posticipata di un mese, come ci racconta una compagna con cui facciamo il punto su quello che accadrà nelle prossime settimane, sia sul fronte giudiziario che su quello politico.

Di seguito il comunicato di indizione del presidio.

 

GIOVEDI 19 DICEMBRE ore 10.00
saremo fuori dal Tribunale di Padova a far sentire la nostra voce!

Il 19/12 comincerà il maxi-processo contro 75 persone: appartenenti al Comitato di Lotta per la Casa, inquilini e solidali.
Le accuse mosse sono: violenza e resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, invasione di edifici, imbrattamento e deturpazione, il tutto coronato dall’accusa di associazione a delinquere!

È un attacco gravissimo e infamante nei confronti di chi non si è voluto rassegnare a perdere la casa ma anzi, ha deciso di lottare e non lasciarsi sopraffare dal menefreghismo e dalle decisioni politiche di chi dovrebbe gestire l’edilizia pubblica.

Ci rivendichiamo tutti i 30 picchetti antisfratto che ci vengono contestati e che hanno invece facilitato i rinvii a degli sfratti che altrimenti avrebbero messo le famiglie in strada o separate nelle comunità. Ci rivendichiamo le occupazioni di appartamenti pubblici chiusi e disabitati da anni, lasciati a marcire e destinati alla vendita all'asta.

Chi non può permettersi un affitto nel mercato privato è messo all'angolo!
Mentre la legge regionale 39/2017 aumenta vertiginosamente i canoni d'affitto agli inquilini delle case popolari, nel contempo si inaspriscono i provvedimenti repressivi
nei confronti di chi è costretto ad occupare, mentre centinaia di case popolari vengono lasciate a marcire, chiuse e vendute.
Non si può più parlare solo di emergenza: ormai il problema abitativo è in costante crescita, come l’inefficacia di chi se ne dovrebbe occupare.

Anche in altre città stanno sperimentando montature giudiziarie simili al caso padovano: da Cosenza a Roma, da Brescia a Napoli fino a Milano (addirittura in due quartieri diversi nel giro di un anno). Questi processi hanno quindi una duplice funzione: rappresentano un attacco alla solidarietà che si crea tra le famiglie con il medesimo problema e sono anche un chiaro attacco politico nei confronti di quelle realtà che si organizzano e cercano di lottare non solo per la casa, ma in generale contro un sistema che sfrutta e affama, mettendo il profitto di pochi davanti alla vita delle persone.

Chiamiamo in contemporanea anche una CONFERENZA STAMPA per dare più voce alle nostre rivendicazioni.
Mentre i politicanti e gli affaristi dell'operazione Pantano vanno verso la prescrizione, noi faremo battaglia dentro e fuori dall’aula per ribadire che respingiamo l’accusa di criminali a coloro - come i dirigenti dell'Ater - che usano il patrimonio pubblico per arricchirsi.

SE OPPORSI AGLI SFRATTI è RESISTENZA
ORDINARLI è LA VERA DELINQUENZA!
Basta case senza gente, basta gente senza case!