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Uscite discografiche 2020 (gennaio - marzo)

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“We’re a New Again” è il titolo dell’album di Makaya McCraven uscito a febbraio per la XL Records, l’etichetta di Richard Russel. È stato Russel a produrre l’ultimo strepitoso disco di Gil Scott Heron, “I’m New Here”, e a volere dieci anni dopo questa “rivisitazione”

Il lavoro del batterista, parigino ma di scena a Chicago, è un caleidoscopio di improvvisazione, beat elettronici e campionamenti. Un tappeto sonoro potente per la voce di Gil Scott

A cinque anni da “Currents” i Tame Impala sono finalmente tornati. Con “The Slow Rush” la band australiana si diverte a mischiare le carte, con il synth pop e la disco predominanti rispetto alla psichedelia dei primi due album

Sono uno più bello dell’altro i due singoli dei Car Seat Headrest usciti nelle scorse settimane. Entrambi fanno parte dal nuovo album della band di Will Toledo: “Making a Door Less Open”, che uscirà il primo maggio per Matador 

Il disco è frutto di una collaborazione fra i Car Seat Headrest e 1 Trait Danger, un progetto elettronico dello stesso Toledo con il batterista Andrew Katz. Il risultato giudicatelo voi

I Wire festeggiano 44 anni di carriera con “Mind Hive”, uscito a gennaio per la loro Pink Flag. È l’ennesima conferma della capacità della band inglese di restare al passo con i tempi, conquistare nuovo pubblico senza svendere l’anima

Non sappiamo nulla di …, ce l’ha segnalata qualche giorno fa … ed è stato amore a primo ascolto. Sponsorizzata dai Sleaford Mods e più inglese della Regina Elisabetta. God save the post punk

Su “Hunted” Anna Calvi reinterpreta 7 dei 10 brani contenuti nel precedente “Hunter”. Ad accompagnarla in questa operazione: Courtney Barnett, Julia Holter, Charlotte Gainsbourg e Joe Talbot (Idles), con cui canta “Wish”

“Man Alive!” è il terzo album a nome King Krule di Archy Marshal: cantante e chitarrista londinese, classe ’94. Dal precedente “The Ozz”, che 3 anni fa divise fans e critica, il musicista ha messo su famiglia e s’è trasferito fuori Londra, dove ha registrato le nuove canzoni

Una “rottura” nella vita privata che pesa anche nel nuovo disco, spaccato in due anime: una post punk, l’altra decisamente più intima

Magari non riusciranno mai a ripetere un miracolo come il disco d’esordio ma gli Algiers e il loro “soul distopico” restano parecchio sopra la media

Da una parte un trio texano che cita fra le sue fonti di ispirazione la psichedelia, il funk rock thailandese e le colonne sonore dei film di Tarantino. Dall’altra una delle più belle voci soul in circolazione = #RestateUniti 

Dopo trent’anni di onorata carriera Greg Dulli, voce degli Afghan Whigs, fa il suo vero esordio come solista, visto che lui stesso considera il precedente del 2005 una semplice raccolta di canzoni senza padrone. E lo fa mettendo in mostra tutta la sua maturità e la sua classe

In “Random Desire” racconta le conseguenze dell’amore, quando finisce male. Come in “A Ghost”, dove si fa accompagnare da una sezione d’archi in un luogo imprecisato fra i Balcani e il Joshua Tree National Park

A giugno prima al “Primavera Sound” di Barcellona, poi al “NOS” di Porto, a dieci anni dalla loro ultima esibizione, dovrebbero suonare i Pavement. E proprio nell’anno della reunion, Stephen Malkmus licenzia il suo album meno Pavement

In “Traditional Techniquesin” per la prima volta Malkmus si cimenta con una 12 corde. È un disco acustico dalle atmosfere folk, ispirato per sua stessa ammissione dalla psichedelia della West Coast

Nel 2017 i Built To Spill hanno suonato come backing band in una parte del tour di Daniel Johnston, scomparso lo scorso 11 settembre. Nasce da quella esperienza il tributo “Built To Spill Plays The Songs Of Daniel Johnston”, in uscita a maggio.

Il singolo scelto per anticipare l’album è una delle sue canzoni più belle ed emozionanti del grande cantautore

“There is No Other” è il terzo album della cantante e violoncellista scozzese Isobel Campbell, ex Belle & Sebastian. L’ultimo risale a 14 anni fa, nel mezzo i 3 con Lanegan. Si galleggia dal folk alla bossa nova. Come in questa “Rainbow”

Per molti è già il disco dell’anno. Non sappiamo se sarà così ma possiamo dire con certezza che “Saint Cloud”, quinto album di Waxahatchee, al secolo Katie Crutchfield, è magnifico

Registrato al Sonic Ranch Studio da Brad Cook (Bon Iver), il disco è un diario di viaggio attraverso il sud degli Stati Uniti. Una tappa è quella di Memphis, la capitale indiscussa del r’n’b che contraddistingue “Fire”, primo singolo estratto

Due minuti scarsi, che fanno ben sperare per il prossimo album dei Magnetic Field in uscita a maggio: “Quickies”, un set di 5 vinili per un totale di 28 canzoni firmate da Stephin Merritt. Canzoni bonsai, dai 13 secondi ai 2 minuti e 35

Chiudiamo questo thread dedicato alle migliori uscite di questa prima parte del 2020 con una ballata hard rock cafonissima, con tanto di featuring di Elton John e solo di chitarra alla November Rain… Ma lui è Ozzy