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Campanara - continua la lotta per la Terra

Data di trasmissione

APPELLO PER CAMPANARA

 

Da più di venti anni  soggetti intenzionati a costruire e rafforzare possibilità di vita non distruttiva fuori dalle
logiche di mercato e dai cicli produttivi e di consumo energivori della metropoli, si sono    ripresi le case e le terre di Campanara (nel comune di Palazzuolo sul Senio in provincia di Firenze) tornando così ad esercitare
il diritto di demanialità civica, quell’ uso civico intergenerazionale, imprescrittibile, inusucapibile diffuso nelle aree rurali e in montagna - ma anche nei territori di pianura - a testimonianza di un diverso modo di possedere terre e case e di lavorare per la sopravvivenza e per una parsimoniosa ed efficace economia locale.

 

Una modalità di messa in comune, di uso collettivo della natura e del territorio che torna ad essere di attualità nell’ attuale crisi epocale di modi di produzione e di vita.
A Campanara si sono  riaperte le case, facendo lavori di manutenzione ordinaria e evitando crolli di edifici e di terrazzamenti, come è accaduto e accade in altre zone di questa parte dell’ Appennino che separa - secondo logiche amministrative più che storico/geografiche - la Toscana dalla Romagna.
Questo territorio civico comune appartiene formalmente al demanio regionale della Toscana ed è diventato, in unità con la comunità che lo  abita, soggetto di un progetto per  il ripopolamento della montagna, una       economia solidaristica, l’ autorecupero delle case rurali, l’ agricoltura organica e sinergica, il lavoro artigiano, il piccolo allevamento e la raccolta e trasformazione di erbe officinali. Un progetto che è stato elaborato a più riprese, presentato una prima volta nel marzo del 2004 nella sede della regione toscana a Firenze, che è stato discusso e confrontato con la Regione. Così dopo molti anni è stato ottenuto un primo successo con l’ approvazione di una delibera regionale che prevede un progetto pilota per Campanara.

 

Tuttavia nel bando che seguirà la delibera vengono esclusi quanti hanno condanne o procedimenti penali in corso, come gli abitanti di campanara che hanno avuto le denunce per occupazione.

Di fronte a questa creatività sociale, a questo desiderio di creare nuove occasioni di vita, nuove modalità di manutenzione del territorio e nuovi insediamenti senza aumentare il costruito, si è risposto con le denunce e si risponde ora con processi per occupazione di beni che in realtà appartengono alla collettività e agli abitanti di Campanara. Si sceglie l’ ordine costituito che distrugge socialità e creatività contro i bisogni di donne, uomini, bambine e bambini