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Il Turismo a Roma

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L’8 marzo è stato il primo giorno di chiusura in tutta Italia di cinema, teatri, musei, parchi archeologici, archivi e biblioteche per contenere il contagio. Si sono fermati gli alberghi, i B&B, le agenzie di viaggi le guide turistiche, i bus turistici, ristoranti e pubblici esercizi e tutto il relativo indotto.

ll coronavirus ha messo in ginocchio il sistema turistico italiano che da solo vale il 13% del Pil pari ad un valore economico di 232,2 miliardi di euro e il 15% dell'occupazione totale con 3,5 milioni di occupati.
Malgrado sia uno dei pilastri dell’economia precarietà, sommerso, entrate fluttuanti legate alla stagionalità. fotografano le ombre del settore turistico.

Assoturismo Confesercenti stima che tra marzo e aprile siano sfumati 3,3 miliardi.

Stamattina ne parliamo con una compagna che lavora come guida turistica di Roma e un compagno che lavora in un albergo per capire meglio l’impatto della pandemia nel settore e conseguentemente sulla vita di lavoratrici e lavoratori nell’immediato e nel lungo periodo, quali le soluzioni prospettate dal governo ad oggi.

Ma vorremmo parlare anche dell’industria del turismo oggi, con la sua standardizzazione dei desideri, la gentrificazione dei centri storici, il saccheggio ambientale: “il turismo genera i propri luoghi, che adatta ai propri fini […] Per diventare turisticamente compatibile, una realtà deve prima estirpare i modi di vita tradizionali in cui affonda le proprie radici” scrive Rodolphe Christin nel suo libro Turismo di massa e usura del mondo.