Comunicazioni della settimana
Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a ondarossa@ondarossa.info.
Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a ondarossa@ondarossa.info.
Di seguito il comunicato:
Ieri notte la questura con un dispiegamento di 12 agenti ha messo i sigilli all’Angelo Mai.
Un controllo che ha trovato il nostro spazio inadeguato, nonostante il faticoso e oneroso percorso di adeguamento alle norme previste che abbiamo intrapreso da un anno.
Questo all’interno di un quadro estremamente complesso dato dalla nostra perenne “non assegnazione” e di economie gigantesche da produrre per pagare la rateizzazione del Comune di Roma accanto al nostro fermo desiderio di non modificare la funzione e la vocazione dell’Angelo Mai.
Ancora una volta sono riusciti a chiudere quello spazio. Proprio in questi giorni in cui, dopo mille traversie, eravamo verso il raggiungimento dell’assegnazione, questo sequestro dello spazio racconta di un accanimento nei confronti di una realtà sgomberata già 3 volte, arrestata, presa più volte di mira in maniera pretestuosa e violenta, ma comunque resistente da 22 anni.
Riceviamo e condividiamo un breve aggiornamento sulla situazione a Via Appia 1011 (zona Capannelle) dove stamattina si è tentato di creare un nuovo spazio separato FLINTA* transfemminista e antispecista. La repressione delle forze dell'ordine si è fatta subito sentire, non lasciamol3 sol3!
Ultimo aggiornamento: compagn3 identificat3 e tutt3 liber3!
Per resistere all'ennesima ondata repressiva, apriamo nuovi spazi! Dalle 20:00 di sabato 27 giugno assemblea in via Appia Nuova 1011 (non 1009 come detto nell'audio).
Dalla mattina di sabato 27 colazione vegana resistente.
per altre info rimandiamo a:
https://www.ondarossa.info/newsredazione/2026/06/nuovo-spazio-transfemm…
Nuovo spazio transfemminista in città!
In un mondo in cui le persone che occupano vengono criminalizzate senza sosta, in cui la povertà come il semplice esistere diventano una colpa, in cui la violenza delle istituzioni durante gli sfratti e gli sgomberi diventa intrattenimento televisivo, abbiamo deciso di prenderci un po' di spazio. Siamo donne, persone trans e frocie, ma anche persone che non hanno una casa in una città sempre più pensata per i ricchi, sempre più escludente e violenta verso chi non ha potere, o non si schiera dalla parte del potere.
Abbiamo bisogno di uno spazio di complicità in una città in cui la violenza patriarcale minaccia i nostri corpi ovunque, per strada, in famiglia, nelle istituzioni, di uno spazio in cui vivere diversamente, in cui vivere insieme, nel rifiuto dell'individualismo borghese e della logica del profitto, nel rifiuto del razzismo, statale e non, nel rifiuto della violenza sugli esseri non umani e della devastazione ecologica. Abbiamo deciso di prendere un po' di spazio per coltivare i nostri sogni. Sappiamo che cresceranno forti, ovunque li riusciremo a piantare, perché i nostri sogni non sono solo i nostri.
Probabilmente i media mainstream ci descriveranno come delle persone "pericolose", dei soggetti "sleali" verso la collettività. Niente di nuovo, come non sono nuove le domande che poniamo: chi è che fa il male della collettività, chi occupa spazi abbandonati o chi li sottrae alla città per alimentare le speculazioni? Chi finanzia genocidi ed ecocidi o chi lotta contro di essi? Chi alimenta la violenza creando finte soluzioni o chi cerca di sradicarne le radici?
Quello che sta succedendo in questi mesi ci dimostra che il solo nominare le ingiustizie e le violenze imperialiste per lo Stato è un atto di terrorismo. I nostri pensieri vanno a tutte le persone recluse nelle carceri, nei CPR e nei reparti psichiatrici, allx compagnx colpitx dalla repressione, a coloro che stanno pagando la "colpa" di non arrendersi alle ingiustizie, di non aver smesso di sognare, alle persone sfrattate, violentate e abusate, alle sorelle trans e ai fratelli trans che resistono, agli squat e agli spazi sociali sgomberati perché mostravano la possibilità di uno stare insieme diverso. A chi ha perduto la vita combattendo, alle persone migranti che muoiono a migliaia nel nostro bel mare azzurro mentre noi siamo sulla spiaggia ad abbronzarci, ai milioni di esseri non umani torturati e massacrati negli allevamenti, ma anche a chi semplicemente non arriva alla fine del mese.
Non vogliamo uno spazio "per noi", ma uno spazio per tutte le soggettività femminili, trans, frocie che non si rassegnano alla deriva senza fine di questo mondo. Uno spazio dove sognare e arrabbiarci insieme, dove la cura di sé e del mondo in cui viviamo si fondono nella lotta.
Assemblea separata sabato 27 giugno dalle ore 20:00 in via Appia Nuova 1011 (all'altezza di Capannelle - Quarto Miglio)!
In collegamento con Laura della scuolina popolare di Tor bella monaca parliamo del territorio e delle realtà autorganizzate per supportarsi vicendevolmente come nel caso di questa scuola.
DI seguito il comunicato per l'iniziativa di autofinanziamento del 5 GIUGNO:
Festeggiamo l'anno trascorso insieme con una serata di convivialità pensata per chiudere in bellezza questo percorso e, soprattutto, per raccogliere l'energia e le risorse necessarie a riaprire a settembre ! 🚀
La scuolina popolare è uno spazio autogestito nato dal basso per supportare le bimbə del quartiere attraverso rafforzamento didattico, affiancato da laboratori creativi e tante altre attività ludiche 🎨
Partecipare a questa giornata significa sostenere una realtà solidale e inclusiva; ogni contributo è fondamentale per garantire che la scuolina possa continuare a essere un punto di riferimento per tuttə i piccolə anche l'anno prossimo 🌟 Vi aspettiamo per fare festa e costruire insieme i prossimi passi! 📄✨
Con Giovanni di Fuck remigration, parliamo dell'assemblea che c'è stata ieri a Giurisprudenza verso il 13 Giugno e dei prossimi momenti in strada contro la marcia a Roma dei fascisti di "Remigrazione e riconquista".
Di seguito, la convocazione per il 30 Maggio per un'assemblea pubblica a Piazza Vittorio verso il corteo del 13 Giugno.
"FCK REMIGRATION, IL MONDO E DI CHI SI MUOVE!
Il 13 giugno a Roma ci sarà un corteo promosso dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, a conclusione della raccolta firme per la proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”.
Chi sostiene questo concetto si arroga il diritto di definirsi gli unici veri “figli d’Italia” e, di conseguenza, pretende di decidere chi possa vivere in questo Paese e chi no.
Ci vogliono vendere l’immagine di una Roma fondata da italianissimi e destinata ad appartenere solo agli italianissimi, quando persino il mito della fondazione di Roma nasce dalla storia di un migrante: Enea, un profugo di guerra.
Da qui prende forma l’intero impianto ideologico dell’estrema destra: un discorso escludente fondato sull’identità nazionale, che dietro la retorica della sicurezza, nasconde la brutalità della deportazione.
Perché la “remigrazione” non è altro che deportazione, mascherata da soluzione ai problemi sociali.
La violenza nelle strade, che viene fatta passare come conseguenza di una cultura “estranea”, è invece il prodotto dell’abbandono istituzionale, della marginalizzazione e della ghettizzazione.
La loro propaganda dice una verità quando afferma che il popolo è affamato. Ma mente quando individua nello straniero il responsabile di questa miseria.
Sappiamo bene che le risorse per garantire una vita dignitosa a tutti esistono già, concentrate nelle mani di chi trae profitto dalla guerra, dallo sfruttamento e dalle disuguaglianze.
Per questo dobbiamo dirlo chiaramente a chi, il 13 giugno, si presenterà come paladino della giustizia sociale tentando di convincerci che razzismo e pulizia etnica siano la soluzione al disagio collettivo.
Roma non ci sta.
E sarà pronta a dimostrarlo.
GUERRA AGLI OPPRESSORI NON AGLI OPPRESSI"
Leggiamo dai microfoni della radio una mail che ci è arrivata riguardo la cancellazione del termine "Antifascismo" in una delle commissioni della consulta provinciale degli studenti di Roma.
Con Giulio di boxe contro l'assedio ricordiamo l'appuntamento di Sabato 23 Maggio a Parco Nomentano, un triangolare di pugliato tra Palestina, Italia e Irlanda.
"Sabato 23 maggio 2026 al parco Nomentano ci sarà uno storico Triangolare di pugilato tra Palestina, Italia e Irlanda!
La domenica 17 maggio, a Roma, ci sarà un corteo per chiedere la riapertura della ferrovia Roma Giardinetti chiusa dopo in un incidente accaduto lo scorso 4 marzo.
In comunicazione telefonica con Giuseppe, abbiamo parlato dell'importanza del "trenino giallo" per la popolazione del quadrante est di Roma e di qual è stato l'atteggiamento delle istituzioni di fronte alle richieste della comunità, che vede la sua vita quotidiana stravolta per la mancanza di un mezzo di trasporto così importante per arrivare al centro della città.