Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Voci da Regina Coeli

Data di trasmissione

Attraverso l'esperienza di ex detenuti del carcere di Regina Coeli, raccontiamo cosa sono state quelle mura negli ultimi due anni e cos'è il carcere. Proviamo a partire dalla quotidianità del carcere per raccontarne la sua violenza strutturale. Ultimamente abbiamo assistito a centinaia di atti di disperazione e di rivolta da parte dell* detenut* in moltissime carceri italiane. C'è un dato che forse dice qualcosa in più della realtà di oggi rispetto ad altri e cioè che  il sovraffollamento del carcere di Regina Coeli ha avuto numeri simili solo in altri due momenti storici: durante la seconda guerra mondiale e durante gli anni '70. 
Odio il carcere e la società che ne ha bisogno.

 




"Considerala una parentesi della tua vita". E' una delle tante frasi consolatorie che ricevi dai tuoi familiari e amici all'ingresso del carcere, soprattutto quando sentono l'impotenza di fronte ad un evento così devastante. "Non necessariamente da buttare e dimenticare" aggiungono magari quando pensano che meriti una simile punizione "non avere fretta di uscire, usa questo tempo per riflettere". Forse lo pensi anche tu all'inizio. Ma una parentesi - in una frase - è qualcosa tipicamente breve che non cambia di molto il significato del testo e che è anche possibile saltare per rendere più scorrevole la lettura.

No. Il carcere non è una parentesi. Non c'è continuità nella vita prima e dopo questo tempo passato qui, indipendentemente dalla durata. E chi tenterà di conoscerti senza leggere il contenuto della parentesi non potrà capirti davvero. 

Sono d'accordo, non è un'esperienza da dimenticare, sia che la provi a 18 anni, sia che la provi a 70, e forse nemmeno da buttare. Ognuno la usi come meglio può. 

Usare questo tempo per riflettere? Forse! (Ma su cosa? Sul reato? Sulla vita passata? Su cosa credevi fosse il carcere?). E non avere fretta di uscire? No, caro amico! Il carcere non è una parentesi. Il carcere cambia eccome il senso della frase e più dura più la ingarbuglia, e più diventa difficile riprendere il filo del discorso. Vivi il carcere, ma combatti per mettere rapidamente il punto, non una parentesi.