Bergamo: Testimonianze al tempo del virus
Note sui tragici giorni in cui la città lombarda ha vissuto la sua tragedia. Niente più lavoro in fabbrica: “ora il silenzio e il vuoto sono sempre; sono tutto. E’ come guardare verso la morte e capire la nostra fragilità”. E ancora, scrive l’autrice: “abbiamo lottato per i diritti e non è senza preoccupazione che guardiamo al domani”.
Di Nadia Agustoni
29 marzo 2020

