Estrattivismo dei dati - Data Center
Mentre l'intelligenza artificiale alimenta una corsa senza precedenti alla costruzione di nuovi data center, in Italia e nel mondo crescono le mobilitazioni dei cittadini contro il loro impatto ambientale e sociale. Dalla Finlandia al Regno Unito, fino alle recenti manifestazioni in Lombardia, raccontiamo le proteste, le rivendicazioni dei comitati e le dimensioni impressionanti del fenomeno.
I numeri parlano chiaro: in Italia le richieste di connessione elettrica per i data center hanno superato i 100 gigawatt, mentre nel Regno Unito 315 progetti attendono di collegarsi alla rete, per una potenza richiesta di 73 gigawatt, ben superiore al picco di domanda elettrica dell'intero paese. Richieste, non consumi effettivi, ma sufficienti a mostrare la portata della trasformazione in corso.
Ne abbiamo discusso con Sergio Manera, fisico e membro del comitato di Certosa di Pavia, che ci ha aiutato a comprendere, dati alla mano, le conseguenze di questa espansione: consumi energetici e idrici, cementificazione, emissioni, ricadute economiche, ma anche le richieste dei comitati per una regolamentazione più rigorosa.
Infine, una riflessione sul futuro del digitale: chi decide quanti data center servono, per quali scopi e a beneficio di chi? È possibile immaginare infrastrutture digitali pubbliche, sostenibili e democraticamente governate, oppure dobbiamo lasciare che siano le Big Tech a decidere come utilizzare le risorse del pianeta?
