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Intelligenza Artificiale

Interferenza Manga per nerd intersezionali - parte 3

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Ed eccoci arrivate alla terza puntata di Interferenza Manga, la tua occupazione radiofonica preferita!

Continuiamo a parlare di strumenti generativi e grandi modelli di linguaggio da una prospettiva critica partendo da De la betise artificielle. Pour une politique des techlogies numériques (La stupidità artificiale) di Anne Alombert. Il tema principale di questa puntata è la tecnologia della scrittura, la sua centralità nell'uso dei modelli di linguaggio e gli effetti che le sue trasformazioni hanno sulle/sugli utentx finali di queste tecnologie. Anche questa volta, in sottofondo le colonne sonore di anime a tema tecnologico.

Se non l'hai ancora fatto, ascolta la prima e la seconda puntata!

Visto che si tratta pur sempre di un'occupazione, se vuoi comunicare con noi scrivi una email a leditanellapresa@ondarossa.info.

Interferenza manga andrà in onda ogni domenica di agosto.

Alla prossima, buon ascolto!

Collettiva

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Puntata 35 di EM, ultima della stagione. Ricapitoliamo, in una collettiva di saluti, gli argomenti trattati nella stagione. Cominciamo da "Estrattivismo dei Dati" e a seguire "Emergenza0".

Poi un nostro pensiero su Carlo Giuliani, a 25 anni dalla sua uccisione in Piazza Alimonda.

Proseguiamo ripercorrendo alcuni episodi significativi avvenuti durante i giorni del g8 e seguendo un filo che parte da Genova e arriva fino ai nostri giorni. Perché la storia della tecnologia degli ultimi 25 anni è anche la storia di un progressivo spostamento del potere: dalla rete distribuita delle origini, alle piattaforme di concentrazione del capitalismo dei dati, dagli spazi autogestiti, alle Big Tech. Una storia cominciata con la repressione degli spazi digitali e continuata con un lungo ed insesorabile processo di omologazione e controllo.

Chiudiamo con gli argomenti trattati nei cicli "LIbera Scienza in Libero Stato" e "AntropoLogica". La carrellata è stato un buon modo di presentare gli argomenti di cui trattiamo ad Entropia Massima, tutti insieme. Ottimo anche come riassuntone per chi se ne è perso qualcuno!

Interferenza Manga per nerd intersezionali - parte 2

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Udite, udite! Questa è una ri-occupazione!

Interferenza Manga occupa per la seconda volta lo spazio in palinsesto solitamente dedicato a de Le Dita nella Presa, con una nuova favolosa puntata.

Continuiamo la  lettura (in traduzione simultanea dall'edizione francese) di La stupidità artificiale. Per una politica delle tecnologie digitali di Anne Alombert, concentrandoci in particolare sulle tematiche della scrittura come tecnologia e della "memoria". Abbiamo scelto di accompagnare la lettura con un sottofondo strumentale che è parte della colonna sonora di alcuni prodotti di animazione giapponese a tema tecnologico.

L'occupazione continua, anche via posta elettronica! Facci sapere se Interferenza Manga ti è piaciuta, scrivendo una mail a leditanellapresa@ondarossa.info!

Per ascoltare la prima puntata vai: qui.

Ci sentiamo alla prossima puntata... ma non sappiamo quando.

Interferenza Manga per nerd intersezionali

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Udite, udite! Questa è un’occupazione radiofonica! Domenica 5 luglio 2026, occupiamo lo spazio di palinsesto della trasmissione “Le Dita nella Presa” per continuare a parlare di tecnologia, ma da una prospettiva un po’ diversa: ci piace definirci nerd intersezionali, perché pratichiamo l’intersezionalità nelle nostre vite e lotte, critichiamo l’uso della tecnologia informatica (e non) guidato da logiche di controllo o profitto, e... siamo amanti del fumetto e dell'animazione giapponese.

In questa prima occupazione di frequenza, abbiamo scelto di concentrarci su uno specifico aspetto dell’ampio universo che gira intorno alla cosiddetta “intelligenza artificiale”. Proviamo a smontare la narrazione che le grandi aziende che sviluppano questi strumenti propongono allx utenti: gli LLM sono diversi dai software che abbiamo conosciuto e utilizzato fino ad ora perché, grazie al rapido progresso che li coinvolge, potrebbero diventare macchine davvero pensanti e, forse, non ci sono nemmeno troppo lontane.

Per raggiungere il nostro obbiettivo, ragioniamo sulla campagna di marketing portata avanti dall’azienda Anthropic riguardo il racconto “umanizzante” dei propri modelli e la veste etica che l'azienda stessa vuole darsi. Segue una lettura, dall’edizione francese, dei primi capitoli di La stupidità artificiale. Per una politica delle tecnologie digitali di Anne Alombert.

Il tutto accompagnato dalle colonne sonore di alcuni degli anime e dei film d’animazione a tema tecnologico che più ci hanno appassionate, regalandoci modelli di resistenza e amore per la libertà.

Per comunicare con noi (e inviare le risposte al favoloso quizzettone musicale), scrivete una mail a leditanellapresa@ondarossa.info, anch'essa parte dell'occupazione di oggi.

Buon ascolto!

Resistere all'intelligenza artificiale si può

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I pappagalli stocastici stanno invadendo le scuole italiane. Il Ministero dell’Istruzione e del “Merito” ha emanato le sue Linee Guida per l’introduzione di un’IA “Antropocentrica, Sicura, Affidabile, Etica, Responsabile” [sic!] nelle scuole. Così anche tra insegnanti e studenti si diffonde e cresce la paura di perdersi qualcosa. Con l’illusione di semplificare il lavoro, le scuole stanno già adottando l’uso di strumenti di IA proprietari e promuovendo una formazione “tecno-entusiasta”.

Oltre a evidenziare come l’adesione acritica alle agende commerciali delle grandi aziende tecnologiche - come accade col ricatto delle risorse PNRR - possa produrre ulteriori danni poi difficilmente riparabili, proviamo insieme a dotarci di qualche strumento per evitare di subire passivamente tutto questo e affrontare con più consapevolezza quest’ulteriore pressione.

In questa puntata ragioniamo proprio con due docenti esperti di IA che hanno partecipato alll'hackmeeting di Firenze e che esaminano la questione dell'introduzione della cosiddetta intelligenza artificiale nella scuola, sottolineandone gli stretti legami con la guerra.

Ecco quindi l'utile e pratico vademecum di autodifesa (il KIT D’EMERGENZA PER L’INTRODUZIONE DELL’I.A. NELLA SCUOLA) con i riferimenti all'impatto ambientale, a quello sullo sviluppo psicologico delle e degli studenti, sulla conoscenza collettiva, sui diritti dei lavoratori, sui diritti umani e sulla democrazia, sulla promozione dei conflitti armati. La formazione docenti vista come addestramento sui dispositivi esistenti e non sulla loro pericolosità. Qui il lavoro del Gruppo I.A.BASTA!

 

Chi ci mette le mani dentro e chi chiude le porte

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In questa puntata abbiamo parlato dell'hackmeeting appena concluso, con alcune interviste registrate a caldo. Abbiamo proseguito con le vicissitudini di OpenAI e delle altre grandi imprese produttrici di Intelligenza Artificiale generativa. Infine abbiamo cercato di capire le motivazioni che sottostanno all'ennesima chiusura di spazi degli utenti e degli sviluppatori messa in atto da Google nel meccanismo di distribuzione delle app negli smartphone Android.

Il 12, 13, 14 giugno si è tenuto a Firenze la 29a edizione di Hackmeeting, l'incontro annuale delle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Abbiamo raccontato il clima che si è respirato durante i 3 giorni e dato conto di alcuni laboratori e seminari anche con l'aiuto delle interviste registrate al Centro Sociale Next Emerson. Le interviste integrali sono nelle pillole

Cosa unisce Bernie Sanders e Sam Altman (CEO di Open AI)? Entrambi vogliono che il governo USA partecipi agli utili di OpenAI. Ma quali utili? Guardiamo il bilancio del 2025 dell'azienda di Altman che è in perdita di circa 35 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Non sarà che i signori dell'AI stanno preparando il terreno per sfuggire al proprio fallimento finanziario?

Riprendiamo, visto l'avvicinarsi della scadenza, la notizia dell'imposizione di Google a tutti gli sviluppatori di App per Android di registrarsi presso l'azienda di Mountain View. Quali sono le ragioni apparenti e quali quelle nascoste che hanno indotto l'azienda ad imporre questa misura? Parliamo anche delle forme di resistenza, come quella messa in campo da KeepAndroidOpen.   

In extremis un aggiornamento sulla situazione dei nuovi data-center e della legge regionale in Lombardia.    

 

 

Estrattivismo dei dati

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Puntata 31 di EM, settima del ciclo Estrattivismo dei Dati. Affrontiamo il tema dell'intelligenza artificiale da due prospettive diverse e complementari.

Nella prima parte abbiamo ospitato Martina Ullasci, ricercatrice del Politecnico di Torino, che ci ha raccontato i risultati di tre esperimenti sui bias nei modelli di IA generativa. Dall'analisi di annunci di lavoro reali sono emersi stereotipi di genere nella costruzione del "candidato ideale"; altri studi hanno mostrato discriminazioni legate alle varietà linguistiche, sia nel caso dell'afroamericano negli Stati Uniti sia dei dialetti italiani, con una particolare penalizzazione delle varietà meridionali. Un'occasione per riflettere sul fatto che questi sistemi non sono neutri, ma tendono a riprodurre e amplificare le disuguaglianze presenti nella società.

Nella seconda parte abbiamo dialogato con Giulio De Petra, a partire dal suo intervento Disarmare l'intelligenza artificiale e dalle riflessioni contenute nella recente enciclica di Papa Prevost. Un testo che invita a non considerare l'innovazione tecnologica come inevitabile e che mette al centro temi come il potere, la responsabilità politica e il controllo democratico delle tecnologie. Un intervento che segna una discontinuità nel dibattito interno alla Chiesa e che, allo stesso tempo, lancia una sfida alla narrazione dominante della Silicon Valley: il futuro dell'intelligenza artificiale non può essere lasciato esclusivamente nelle mani dei mercati e delle grandi imprese tecnologiche.

Estrattivismo dei dati

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Puntata 26 di EM, sesta del ciclo Estrattivismo dei Dati, parliamo di intelligenza artificiale, università, conoscenza e infrastrutture.

Nella prima parte ospitiamo un rappresentante dell’Osservatorio collaborativo Artificial Intelligence e Digital Humanities, Andrea Bolioli, per presentare l'osservatorio appena nato e discutere di ricerca, open source, alfabetizzazione critica e del ruolo delle Digital Humanities in un ecosistema sempre più dominato dall’hype tecnologico.

Nella seconda parte parliamo della lettera aperta contro l’adozione acritica dell’IA nella scuola e nell’università: formazione o addestramento? Pensiero o dipendenza? Conoscenza o automazione del sapere? Con noi Maria Chiara Pievatolo, Ordinaria di Filosofia Politica a Scienze Politiche, Università di Pisa.

Una puntata su ciò che l’IA sta trasformando davvero: non solo tecnologia, ma il rapporto tra esseri umani, conoscenza e potere.

 

Estrattivismo dei dati

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Puntata 23 di EM, quinta del ciclo Estrattivismo dei dati, parliamo di tre storie diverse, con un unico filo conduttore: il potere che stiamo consegnando alle macchine e alle infrastrutture che le governano.

Nella prima parte partiamo da Kill Chain: l’automazione militare, le catene decisionali opache e il modo in cui la tecnologia può distribuire la responsabilità fino a farla sparire (il caso del sistema Maven e l'uccisione di 175 bambini in Iran).

Nella seconda entriamo nel mondo degli AI Agents: sistemi presentati come autonomi e intelligenti, che aprono scenari inquietanti in cui l'essere umano diventa una loro interfaccia (Human API) da utilizzare esattamente come altre interfacce software, per procedere autonomamente nello svolgimento di compiti complessi. Strumenti in realtà ancora pieni di limiti pratici, fragilità operative e promesse spesso molto più grandi dei risultati reali.

Nella terza guardiamo a ciò che accade fuori dai laboratori e dai boardroom: la crescente rivolta contro l’AI, che a Londra ha visto scendere in piazza migliaia di persone per protestare contro Google, Meta, OpenAI e contro un modello che concentra ricchezza, dati e potere.

Una puntata su guerra, automazione, propaganda tecnologica e conflitto sociale.

Le dita nella presabbene

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Una puntata di solo notizie positive: raccordo.info, un aggregatore di movimento; appuntamenti di hacking a Milano; spettacolo teatrale per parlare dell'IA a scuola; sindacalizzazione dellə lavoratorə che annotano i dati per l'IA; il progressivo abbandono del software proprietario statunitense da parte di varie amministrazioni europee.

Apriamo con la presentazione di raccordo.info, un "aggregatore di movimento", ovvero un sito in cui trovare tutti (o quasi) i contenuti prodotti da realtà di movimento. Un modo per informarsi fuori dai social media commerciali, senza tracciamento né profilazione né app da installare.

Proseguiamo con la presentazione di HackInSocs 2026, appuntamento di hacking: 27-28-29 settembre al Settore Occupato Città Studi, Via Celoria 22, Milano

Con Stefano Penge, autore di 1RxI - Un robot per insegnante, parliamo di come è nato questo spettacolo teatrale che ha lo scopo di divulgare i punti critici dell'introduzione dell'IA a scuola.

Ci spostiamo in Kenya, per proseguire il ragionamento iniziato alcuni mesi fa sulla quantità di lavoro invisibile che è implicita in quella che chiamiamo intelligenza artificiale. Lo facciamo leggendo alcune dichiarazioni della Data Labelers Association, realtà che organizza lavoratori e lavoratrici di questo settore.

A partire dalla decisione del governo tedesco di rendere obbligatorio l'uso dello standard ODF - cioè quello promosso da LibreOffice - a scapito dell'OOXML - che invece è di Microsoft - parliamo della progressiva migrazione delle pubbliche amministrazioni europee verso software non-statunitensi e tendenzialmente con licenze open source in nome della sovranità digitale.