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entropia massima

Emergenza zero

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Puntata 17 di EM, quarta del ciclo Emergenza zero, parliamo della frana di Niscemi e di dissesto idrogeologico con il geologo Luca Falconi. A partire dalla descrizione geologica del territorio e della sua evoluzione approfondiamo la dinamica dell’evento franoso che ha coinvolto il paese in provincia di Caltanissetta a fine gennaio. Affrontiamo anche in questo caso il tema della gestione di un territorio che aveva già conosciuto eventi di  questo tipo ma che non ha saputo affrontare una pianificazione a lungo termine, ma solo della fase emergenziale.

Estrattivismo dei dati

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Puntata 16 di EM, terza del ciclo Estrattivismo dei dati.


PRIMA PARTE

Dario Guarascio presenta il suo nuovo libro Imperialismo digitale (Laterza), un’analisi lucida del potere delle Big Tech e del nuovo intreccio tra finanza, tecnologia e guerra. Un viaggio dentro il "complesso militare-digitale" che sta ridefinendo gli equilibri globali tra Stati Uniti e Cina.

SECONDA PARTE (29:20)

Intervista a Maurizio Borghi, codirettore del "Centro Nexa su Internet e Società", sul Digital Omnibus e sui rischi di una nuova "austerity dei diritti digitali" in Europa. Un confronto critico sulle modifiche al GDPR, tra competitività, IA e tutela dei diritti fondamentali.

TERZA PARTE (53:19)

Intervista ad un attivista del collettivo Bida, realtà che da oltre dieci anni costruisce infrastrutture digitali autonome come alternativa concreta alle piattaforme delle Big Tech. Parliamo di autogestione tecnologica, mutualismo e pratiche di liberazione digitale, tra server cifrati, Mastodon, Matrix e PeerTube.

 

Libera Scienza in Libero Stato

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Puntata 15 di EM, quarta del ciclo Libera Scienza in Libero Stato. Nell'ambito delle iniziative del festival della scienza di Roma presso l'Auditorium Parco della Musica in Roma, il ricercatore geofisico del CNR Marco Cuffaro e l'attore Davide Bardi presentano il loro inedito spettacolo teatrale "GIU': un viaggio negli abissi" ispitato alle immersioni sottomarine oceonografice per l'esplorazione dei fondali oceanici a 5000m di profondità.

AntropoLogica

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Puntata 14 di EM, seconda del ciclo AntropoLogica, parliamo di tubercolosi attraverso uno studio etnografico volto ad analizzare processi sociali, istituzioni, prevenzione diagnosi e cura.

Si pensa spesso alla tuberculosi come a una malattia ormai debellata, invece esiste e continua ad essere letale soprattutto per i gruppi di persone che si trovano in condizioni di importante povertà e di fragile accesso alle cure. Nella puntata abbiamo riflettuto soprattutto sulla sua presenza oltralpe in uno specifico dipartimento francese.

Emergenza zero

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Puntata 13 di EM, terza del ciclo Emergenza zero. Ospitiamo il Comitato per la protezione dei boschi dei Colli Albani per parlare dell’impatto ambientale ed ecologico devastante provocato dall’incremento del taglio di alberi a fini di produzione di energia elettrica. Enrico del Comitato Boschi intervista il biologo Giovanni Damiani, esperto di ecologia ambientale, presidente del GUFI, Gruppo Unitario per le Foreste Italiane.

Libera Scienza in Libero Stato

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Puntata 12 di Entropia Massima, terza del ciclo Libera Scienza in Libero Stato, La vecchia teoria "fantasma" della gravità quantistica torna alla ribalta. La teoria di Kellog Stelle sviluppa nel 1977 e poi abbandonata dalla comunità scientifica in questi ultimi anni è tornata alla ribalta e l'esistenza del Gravitone sembra essere più concreta dal punto di vista della fisica teorica.

Collettiva

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Puntata 11 di EM, collettiva, presentiamo i filoni di approfondimento dei quattro cicli e parliamo di come negli Stati Uniti l'agenzia ICE, Immigration and Customs Enforcement, utilizzi i dati sanitari di milioni di persone come strumento di contrasto all’immigrazione.

AntropoLogica quest'anno sarà interdisciplinare. Interverranno non solo antropologhe e antropologi, ma anche chi con loro lavora e si meticcia professionalmente, per analizzare i processi che studia attraverso varie lenti disciplinari.

Per il ciclo Estrattivismo dei Dati, proponiamo una riflessione sulla trasformazione dei dati sanitari in strumenti di controllo e deportazione negli Stati Uniti. Un racconto sulla brutalità dell’ICE, sull’uso dei dati della sanità pubblica per colpire i più vulnerabili e sulla deriva punitiva dello Stato sociale. Cosa succede quando curarsi diventa pericoloso?

Nelle prossime puntate di LSLS sarà ospite Marco Cuffaro ricercatore geofisico del CNR che ha partecipato all'ultima campagna oceonografica con un team norvegese nel Mar Artico. Oltre ad aver studiato una zona della dorsale atlantica tra le isole Svalbard e la Groenlandia, il team ha scoperto un giacimento di metano abiotico.

In Emergenza0 continueremo ad affrontare tematiche relative all’interazione uomo-ambiente, con un’attenzione particolare ai processi geologici. Riparleremo della recente attività dell’Etna e del petrolio nel mondo.

Emergenza zero

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Puntata 10 di EM, seconda del ciclo Emergenza Zero, parliamo di miniere e contaminazione da metalli pesanti nei processi estrattivi in Perù, con Stefano Sbrulli, autore del cortometraggio "Donde los niños no sueñan" girato a Cerro de Pasco e pubblicato su OpenDDB e Daniele Baldi geologo della Sigea, Società Italiana di Geologia Ambientale.

Collettiva

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Puntata 9 di EM, collettiva, parliamo di tecnologia e scienza. Negli Stati Uniti la rivoluzione dell’IA incontra la resistenza dei territori: miliardi di dollari in data center bloccati tra proteste locali, ambiente, energia e un inedito fronte bipartisan contro Big Tech. Nella seconda parte parliamo di vulcani. Due vulcani, due continenti, due contesti geologici opposti – Hayli Gubbi e Semeru – ma la stessa dinamica profonda: la Terra che, sotto pressioni diverse, trova sempre il modo di ricordarci quanto sia viva, instabile e interconnessa. Nella terza parte, parliamo di un ritrovamento di ossa a metà strada tra homo sapiens e neanderthal. Un bambino di 140.000 anni fa ci costringe a riscrivere la nostra origine: non una storia di purezza, ma di incontri, mescolanze e umanità condivisa.

Estrattivismo dei dati

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PARTE 1 — Dentro l’occhio di Palantir

Oggi entriamo in una storia che parla di potere, tecnologia e sorveglianza.
Parliamo di Palantir, una delle aziende più influenti e opache del nostro tempo.

Una società che non produce hardware, non gestisce social network, non vende pubblicità.
Vende qualcosa di più profondo: il modo in cui i dati vengono visti, correlati, interpretati.

Le sue piattaforme — Gotham, Foundry, Apollo — sono usate da governi, polizie ed eserciti in tutto il mondo.
Non possiede i dati, ma decide come vengono incrociati: spostamenti, transazioni, reti sociali, video di sorveglianza, immagini satellitari.

Quando una piattaforma ha accesso infrastrutturale ai sistemi che governano una società,
chi controlla veramente lo sguardo?

Perché chi costruisce l'infrastruttura non è neutrale.
Decide quali relazioni sono significative, quali anomalie sono sospette, quali pattern meritano un intervento operativo.

La domanda che torna, e che ci accompagnerà per tutta la puntata, è semplice solo in apparenza:

Chi può vedere cosa, e con quale legittimazione democratica?

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PARTE 2 — Con Michele Mezza: calcolati e calcolanti

Su questo punto ci raggiunge oggi in collegamento Michele Mezza, giornalista, studioso dei media e autore del libro “Algoritmi di libertà. La potenza del calcolo tra dominio e conflitto”.

Con lui vogliamo esplorare un’idea fondamentale:
la distinzione tra calcolati e calcolanti.

In un mondo governato da piattaforme come Palantir, Google o le grandi aziende di cloud, la società tende a dividersi in due:

- chi subisce il calcolo, cioè chi viene tracciato, profilato, categorizzato;
- e chi esegue il calcolo, cioè chi possiede la capacità di vedere tutto, di correlare tutto, di anticipare comportamenti e orientare decisioni.

Questo squilibrio non è solo tecnologico: è politico.
Perché non riguarda cosa sappiamo, ma chi può sapere.

Che spazio resta per il conflitto democratico,
per la negoziazione sociale,
per i diritti fondamentali?

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PARTE 3 — L’Europa e il Digital Omnibus: quando la semplificazione diventa amnesia

E mentre discutiamo di questi poteri algoritmici, dall’Europa arriva una notizia che si incastra sciaguratamente in questo scenario.

La Commissione europea ha presentato il Digital Omnibus,
un grande riordino delle norme digitali che, almeno sulla carta, vuole semplificare e rendere più efficiente l’architettura regolatoria europea.

Ma dietro la parola “semplificazione” si nasconde un cambiamento molto più profondo.
Per la prima volta, l’UE sposta il centro della sua sovranità digitale:

* dai diritti alla gestione del rischio;
* dalle garanzie alla standardizzazione;
* dalla protezione dei dati all’efficienza amministrativa.

Una delle modifiche più delicate riguarda proprio la definizione di dato personale.
Nel GDPR era semplice: un dato è personale se può identificarti, punto.
Con il Digital Omnibus diventa:

- un dato è personale solo se l’attore che lo usa ha i “mezzi ragionevoli” per identificarti.

Sembra un dettaglio tecnico.
In realtà è una rivoluzione.

Vuol dire che la protezione dei dati non è più uguale per tutti.
Dipende dalla potenza computazionale dell’attore che li tratta.
Più tecnologia hai, più sei libero di dire che quel dato "non è personale".

È esattamente il contrario dello spirito del GDPR.
È un mondo in cui i calcolanti — le piattaforme, le big tech, gli apparati di sorveglianza — ottengono più margini di manovra.
E i calcolati — noi — vedono restringersi i propri diritti.

È un’Europa che rischia di perdere sé stessa,
che passa dalla difesa dei diritti alla gestione tecnica delle eccezioni,
che parla il linguaggio della velocità invece di quello delle garanzie.

Ed è qui che il cerchio si chiude:
il caso Palantir,
le riflessioni di Mezza,
e il Digital Omnibus
ci mostrano la stessa trasformazione.

La politica non decide più cosa si può fare:
decide come amministrare quello che è già stato deciso dai sistemi.