A un compagno del Comitato Solidarietà con la Palestina in terzo - Roma chiediamo un commento sulle ultime manifestazioni in solidarietà con la lotta del popolo palestinese, riflettiamo sui possibili sviluppi e mobilitazioni.
Torniamo a parlare del neo ministro alla cultura Alessandro Giuli, questa volta del suo discorso di insediamento tenuto al parlamento giorni fa, discorso ampiamente criticato ma soprattutto deriso quando era più politico di quanto i commentatori nostrani abbiano capito. Lo facciamo di nuovo con Luca Casarotti.
Tunisia: il presidente Kaïs Saïed è stato rieletto con circa il 91% dei voti nelle elezioni presidenziali del 7 ottobre scorso. L'affluenza è stata molto bassa: l’autorità elettorale tunisina (Isie) parla di un'affluenza del 28,8% degli aventi diritto.
A Leila dei Giovani Palestinesi chiediamo una valutazione sulla mobilitazione del 5 ottobre che, nonostante i divieti e la repressione poliziesca, ha superato le stesse aspettative dei promotori.
Scendere in piazza il 5 ottobre ha significato non solo chiedere il cessate il fuoco e lo stop al genocidio, ma anche opporsi a una serie di politiche che, con il DDL 1660, diventano sempre più repressive e, soprattutto, stare a fianco della legittima resistenza della popolazione palestinese.
Il 14 ottobre, si terrà a Udine la partita di calcio Italia-Israele, nell'ambito del torneo UEFA Nations League.
La presenza di Israele, in questa e altre competizioni sportive, nonostante le costanti, evidenti e documentate violazioni dei diritti umani, evidenzia la volontà politica di legittimare a livello internazionale lo stato di Israele e il suo operato.
Commentiamo la manifestazione del 5 ottobre a Roma con Khaled (udap). Una manifestazione che ha visto la partecipazione di più di 15 mila persone in piazza, ma un coinvolgimento anche maggiore. Non sono mancate le parole di delegittimazione da parte di politica e giornali, in continuità con la legittimazione di israele alla quale abbiamo assistito in questi mesi. Rilanciamo il presidio a piazzale Clodio contro la repressione e in solidarietà a Tiziano, ragazzo arrestato durante la manifestazione.
Con Marco Pompili, giornalista free lance a Beirut, ripercorriamo gli ultimi aggiornamenti sulla tragica situazione del paese: va avanti da due giorni il continuo bombardamento della zona sud di Beirut con un esodo di centinaia di migliaia di persone, almeno centomila delle quali sono dirette verso la Siria, molti danni alle infrastrutture, in particolare a ospedali.
Con una compagna, in diretta da Berlino, facciamo il punto sulle mobilitazioni per la Palestina di questa settimana, che hanno previsto un crescendo di repressione e di violenza poliziesca, che è arrivata sino al fermo di bambini. Domani ci sarà una grande manifestazione; la polizia ha già vietato la piazza di arriv
Comunicazione telefonica con Vincenzo per anticipare il corteo per la Palestina del sabato 5 ottobre, alle 14 ore dal piazzale Ostiense, e i prossimi appuntamenti in solidarietà con il popolo palestinese.
In questo redazionale, Vincenzo spiega perché, nonostante il divieto della Questura di Roma, l'Udap, Giovani palestinesi e Associazione dei palestinesi in Italia scenderanno in piazza il sabato 5 ottobre per chiedere lo stop al genocidio del popolo palestinese e per denunciare allo Stato sionista d'Israele.