In Libano si sta replicando il "modello Gaza"
In studio, con una compagna dell'associazione Ulaia parliamo innanzitutto della gravissima situazione in Libano, dove si sta replicando lo scenario già noto per Gaza e la Cisgiordania: tra i continui ordini di evacuazione di Israele, le persone continuano a morire; gli ospedali sono bombardati; villaggi, infrastrutture e attività sono costantemente sotto attacco; il costo della vita è salito in maniera insostenibile. La popolazione libanese, però, è coesa e resiste con determinazione al tentativo di Israele di mettere le diverse componenti l'una contro l'altra. Passiamo poi ad illustrare le attività condotte, in Libano, dall'associazione Ulaia: organizzazione di corsi di vario genere; progetti educativi di doposcuola per sopperire all'abbandono scolastico delle bambine e dei bambini; raccolta fondi per la distribuzione di pacchi alimentari nei campi profughi palestinesi, ridotti allo stremo dagli attacchi israeliani, dove le persone convivono costantemente con la paura di non poter avere un domani. I palestinesi che sono in Libano, del resto, vivono una situazione di vero e proprio apartheid: sono completamente privi dei diritti civili e politici e non hanno nemmeno la possibilità di trovare un lavoro. In tutto questo, ricordiamo anche le mobilitazioni che i "Liberi/e cittadini/e per la Palestina" svolgono settimanalmente davanti a Montecitorio, nel silenzio complice che pervade il nostro paese. Lo spazio redazionale si chiude con l'invito a consultare il sito dell'associazione Ulaia, che viene aggiornato costantemente con le notizie di rilievo.


