Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

sito2006

Aggressione fascista a Tor Vergata

Data di trasmissione
Durata
Mar 16, 2010 Nuova aggressione dei fascisti oggi a Tor Vergata. Mentre sei compagni vengono fermati e identificati dalla polizia altri ricorrono alle cure mediche i fascisti continuano a girare armati per l'università. Al nmomento i compagni sono in assemblea per decidere il da farsi. Ascolta un riassunto dell'accaduto . ascolta

Ponte Galeria: sciolto il presidio

Data di trasmissione
Mar 13, 2010 Il presidio si è sciolto. Mentre il presidio andava via, sono stati occupati i binari, scesi alla stazione di trastevere è stato fatto un corteo spontaneo fino al Lungoteve. Lo apriva uno striscione "Chiudere tutti i lager". A Piazza Santa Maria in Trastevere il corteo si è sciolto. Ascolta

Ponte Galeria: i detenuti salgono sul tetto del CIE

Data di trasmissione
Mar 13, 2010 Oggi presidio per la chiusura del CIE di Ponte Galeria, tantissimi i compagni e le compagne che si sono radunati davanti al CIE. Nel femmiile le donne sono state subito chiuse mentre al maschile 20 reclusi sono saliti sul tetto. La celere ha tirato un lacrimogeno e sono entrate anche due camionette dentro il CIE. Seguono aggiornamenti. Ascolta le corrispondenze da dentro il CIE e da fuori

Ponte Galeria: la celere carica sui tetti

Data di trasmissione
Mar 13, 2010 Continua il presidio davanti Ponte Galeria. Intanto la celere è salita sul tetto del CIE e ha fatto scendere tutti i reclusi che vi si trovavano sopra. I reclusi bruciano materassi, mentre il presidio continua. Ascolta 10 minuti

Non c'e' piu' speranza: fine dello sciopero della fame a Ponte Galeria

Data di trasmissione
Mar 8, 2010 Non c'e' piu' speranza: fine dello sciopero della fame a Ponte Galeria Sono giorni difficili a Ponte Galeria, i reclusi che stavano facendo lo sciopero della fame a un certo punto non ce l'hanno fatta più e hanno smesso: "Solo in due o tre stanno continuando, ma per problemi personali. Noi altri abbiamo smesso perché la gente, ormai, ha cominciato a mollare. Non c'e' piu' speranza". "I motivi della protesta sono tanti: sia per la vita qui dentro, sia per il tempo che dobbiamo passare: sei mesi sono troppi". E poi il cibo "e' una schifezza, non si puo' mangiare: io per esempio in due mesi ho perso otto chili e adesso ho paura di andare alla bilancia". La vita dentro quel lager e' una tortura continua: una tortura mentale, una tortura psicologica. Con l'arrivo dei nuovi gestori non e' cambiato nulla: e' cambiata la gente - dalla Croce rossa ad Auxilium - ma la regola e' sempre quella, anzi forse qualcosa e' peggio. Il cibo e' sempre scaduto e privo di vitamine, mentre il riscaldamento continua a essere fuori uso. La nuova cooperativa ha assunto anche degli immigrati per lavorare nel centro: bengalesi, africani... ci sono anche un giordano, un siriano e una ragazza marocchina. Erano disoccupati e ora hanno un lavoro, percio' sono felici e non si pongono troppe domande. Del resto, se non avessero questa "opportunita'", anche loro domani potrebbero ritrovarsi rinchiusi in un Cie. Un altro recluso, che ha deciso di continuare a oltranza lo sciopero della fame, spiega come si sopravvive con due sole bottigliette d'acqua da mezzo litro al giorno. Si tratta di un uomo che vive in Italia da quattro anni e fuori c'e' la sua famiglia che lo aspetta. Accanto a lui c'e' un altro recluso, di circa vent'anni, che dopo dieci giorni senza mangiare ormai sembra "un morto che cammina". Del resto il cibo procura un effetto strano nel Cie: dopo aver mangiato viene subito voglia di mettersi a letto a dormire. Ovviamente, anche durante lo sciopero della fame, continua la somministrazione di psicofarmaci ai reclusi. E poi questa legge e' ingiusta – ripetono tutti – non e' possibile che una persona che esce dal carcere venga riportata nel Cie, che e' "peggio di un carcere". Ti buttano qua "come un animale". Ascolta la corrispondenza