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Smash Repression

Comunicato Ufficiale Frastuono 5-6-7/06/2026

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Radio Onda Rossa e Radio BlackOut sono andate in diretta dal rave party Frastuono, che questo weekend ha occupato un terreno militare sotto Verona. Contro il decreto anti rave, contro il 41bis e le galere, contro la repressione delle pratiche autonome, le TAZ continuano a essere spazi di lotta, libertà e riappropriazione collettiva.

Di seguito il comunicato ufficiale:

 

FRASTUONO --- 5-6-7/06/2026

Frastuono è frutto di un progetto nato tempo fa, post decreto antirave, quando all'interno del movimento in Italia, pensare di tornare a montare le Feste sembrava un'idea così lontana e rischiosa.

Così nacque la necessità di reinventarsi, bisognava andare avanti adottando nuove pratiche.

Fin dal principio, l'idea di abbandonare il Sound System là, in quel luogo dove si sarebbe creata la magia della Taz, diventò immediatamente una scelta politica.

Non ci sono organizzatorx, la Festa siamo tuttx.

Il Sound System non appartiene a nessunx se non alla Festa, e se le casse non suonano per il movimento, se vengono sequestrate dalla polizia, allora diventano solo soprammobili.

Dopo questi giorni intensi e meravigliosi ci teniamo a ringraziare ogni singola persona che abbia attraversato Frastuono, portando con sé la propria voglia di ballare, manifestare, condividere momenti unici e resistere fino alla fine per uscire insieme.

Ognun di Noi ha lasciato un segno, con corpo, mente, voce, disegni sulle casse, sorrisi, cori e voglia di continuare a lottare per difendere la nostra Libertà e per ribadire quanto la privazione di questa sia da condannare e distruggere.

Per questo si è deciso di portare all'interno della Taz l'installazione di una cella del 41bis di dimensioni reali, una di quelle celle disumane in cui sono rinchiuse 750 persone in Italia.
È importante continuare a fare informazione e sensibilizzazione riguardo le violenze di stato e di polizia, sempre contro galere, cpr e 41bis.

La nostra voce deve continuare a esistere, nonostante la narrazione distorta dei media e dei giornali, i quali hanno parlato di "rave party sgomberato prima che iniziasse" , "forze di polizia sono riuscite a interrompere il rave",
"Circa 100 giovani".

Chissà, forse hanno ragione loro, forse è stata tutta una nostra allucinazione e in realtà questa Festa non è mai esistita.
Ma alla fine cosa importa?
Il segno l'abbiamo lasciato dentro ognun di noi, e su quel prato calpestato, saltellando a ritmo di Libertà.

Probabilmente persone, media e giornali a causa della censura di stato non potranno parlare di ciò che hanno trovato all'interno di quell'ex base nato militare lunedì mattina, ma magari, ammirando quel Sound System abbandonato in mezzo al prato, oltre alla paura proveranno anche un po' di stupore, curiosità e confusione.

Perché si, questa volta abbiamo lasciato il segno e ne lasceremo altri mille.

Frastuono è connessione senza frontiere.
Non ci fermeremo davanti alla repressione, né in Italia né in Francia e da nessuna altra parte.

Siamo Frastuono e continueremo ad esserlo.

Per noi e per chi non può esserci.
Per la Libertà, per l'Anarchia.

 

Nella foto vedete l'installazione portata nel rave di una cella del 41bis di dimensione reali. 

Contro ogni repressione

Data di trasmissione

Trentesima puntata, della Stagione 22/23, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa, con tanto di collegamento intercontinentale.

Con la ciurma ancora ridotta nello studio di Via dei Volsci, in questa opportunità il nostro buon Mariano, nelle vesti di inviato speciale in Argentina, si è fatto sentire per raccontarci la situazione socioeconomica, ma anche la scena reggae, della sua terra natia.

Nella seconda metà abbiamo avuto come ospite telefonico a Alessandro Zizze, aka The Happy Selecta, per parlare della street parade di SMASH Repression, che si è tenuta ad Ancona il sabato precedente, e della storia della sound system culture nelle Marche.

Certo che, come è ormai consuetudine, il tutto è stato accompagato dalle selections del nostro caro Barabbas.

Buon ascolto!

 

La Playlist:


The Officinalis - Silver moon in Positano
Jimmy London - It's now or never
The Claredonians - You won't see me

The Pliers - Bam Bam

Nonpalidece - Danger Man

Dawn Penn - No, No, No
Freddie M Gregor - Bobby Bobylon

Ranking Fox - why
Weeding Dub - Rastafari
Raina - Festival

Protoje - Kingston be wise
Papa Rizla - Dancefloor Elevatori
Earl Sixteen ft. Ranking Joe - Have to learn
Earl Sixteen - Natural Roots Sound
Aba Ariginal - Horns of the Father
Vibronics - Tired of the war
Twan Tee - Time has come
Professor Natty - R.A.S.T.A.F.A.R.I.
Leroy Sibbles - Never give up
Yami Bolo - Mr. big and in crime

Schiaccia la repressione

Data di trasmissione

Sedicesima puntata, della Stagione 22/23, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa.

In questa puntata condita con tanta musica, grazie alle selections del nostro caro Barabbas, abbiamo parlato dell'Assemblea Nazionale Smash Repression, tenutasi a Napoli, e abbiamo ascoltato alcuni interventi che riflettevano sulla repressione esercitata da parte dello Stato italiano.

Buon ascolto!

 

La Playlist:

Train to Roots - I ask why
Albert Malawi - Looking for Signs

Dennis Brown - Revolution
U-Brown - Tu Shueng Peng

Louie Melody - Mafia
Ras Elroy Bailey - Sticks Man
U-Roy ft. Ssta Audrey - True Born African

Pablo Gad - Global Lie
Eccleton Jartett - Free up
Earl Zero - Please Officer
King General meets Bush Chemists - Broke Again
Will Lee - King's Horns
Antxoni Sagardui- Gudari Dub Warriors
Unitone meets The Disciples - Unification