Teniamo aperte le finestre
Nella notte di sabato un'altra violenta aggressione si è consumata a Roma, nel quartiere Pigneto, ai danni di una donna che rincasava. L’intervento di un residente che ha aperto la finestra e ha gridato forte, ha messo in fuga l’aggressore. Sappiamo che queste aggressioni non sono casi isolati o privati. Si inseriscono in un clima politico e mediatico che incentiva la violenza lungo le linee del genere e della razza. Una situazione politica, nazionale e globale, che nega la violenza di genere, maschilista, abilista, patriarcale e razzista e parallelamente alimenta la cultura dello stupro, sdoganando comportamenti aggressivi e predatori. La spirale di odio e risentimento viaggia velocemente. Le parole di chi ci governa e dei politici di turno si traducono in azioni violente, precise e mirate nei luoghi che abitiamo ogni giorno. Ci inquieta la violenza propagata sui social e nella manosfera, strumento di legittimazione di un sistema patriarcale che discrimina, confina, odia, uccide. Il circo mediatico, che ha volutamente falsificato quanto avvenuto, contribuisce ad alimentare la dinamica razzista e violenta anche negli spazi digitali, senza mai prendere in considerazione chi queste violenze le subisce. Ci sentiamo bersagliatə negli spazi fisici e digitali, ma non accettiamo di normalizzare questa violenza patriarcale. E non accettiamo la strumentalizzazione razzista della violenza di genere, agita dalle forze politiche e dai media. Per questo torniamo in strada a portare la nostra rabbia. Torniamo in strada perché non vogliamo stare in silenzio. Torniamo in strada perché non vogliamo fare finta di niente, per tornare a gridare forte “sorella non sei solə”. Più presidi di polizia e l’istituzione di nuovi reati non sono la soluzione. Serve ricostruire trame sociali, solidarietà e cooperazione, in strada, negli spazi in cui viviamo, nei quartieri che frequentiamo. Ascoltarci, riconoscerci, tenerci per mano. Insieme. Fermarci, non girarci dall’altra parte, aprire le finestre, urlare. Urlare forte. Anche per chi non ha voce.
Sorella non sei solə
Per questo torniamo nelle strade
Appuntamento venerdì 26 giugno alle 18:30 - Di fronte alla metro C Pigneto


