Resistere all'intelligenza artificiale si può
I pappagalli stocastici stanno invadendo le scuole italiane. Il Ministero dell’Istruzione e del “Merito” ha emanato le sue Linee Guida per l’introduzione di un’IA “Antropocentrica, Sicura, Affidabile, Etica, Responsabile” [sic!] nelle scuole. Così anche tra insegnanti e studenti si diffonde e cresce la paura di perdersi qualcosa. Con l’illusione di semplificare il lavoro, le scuole stanno già adottando l’uso di strumenti di IA proprietari e promuovendo una formazione “tecno-entusiasta”.
Oltre a evidenziare come l’adesione acritica alle agende commerciali delle grandi aziende tecnologiche - come accade col ricatto delle risorse PNRR - possa produrre ulteriori danni poi difficilmente riparabili, proviamo insieme a dotarci di qualche strumento per evitare di subire passivamente tutto questo e affrontare con più consapevolezza quest’ulteriore pressione.
In questa puntata ragioniamo proprio con due docenti esperti di IA che hanno partecipato alll'hackmeeting di Firenze e che esaminano la questione dell'introduzione della cosiddetta intelligenza artificiale nella scuola, sottolineandone gli stretti legami con la guerra.
Ecco quindi l'utile e pratico vademecum di autodifesa (il KIT D’EMERGENZA PER L’INTRODUZIONE DELL’I.A. NELLA SCUOLA) con i riferimenti all'impatto ambientale, a quello sullo sviluppo psicologico delle e degli studenti, sulla conoscenza collettiva, sui diritti dei lavoratori, sui diritti umani e sulla democrazia, sulla promozione dei conflitti armati. La formazione docenti vista come addestramento sui dispositivi esistenti e non sulla loro pericolosità. Qui il lavoro del Gruppo I.A.BASTA!


