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antispecismo

Abruzzo, 11 e 12 luglio: Contropelo, due giornate di antispecismo

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Il sabato 11 e la domenica 12 luglio ad Aielli, paese del entroterra abruzzese, si terrà Contropelo, due giornate per parlare di veganismo, antispecismo e liberazione animale per ripensare il rapporto con gli animali non-umani e supportare quelle organizzazioni che si battono per i loro interessi.

In comunicazione telefonica abbiamo parlato con chi fa parte dellorganizzazione che ci ha raccontato come è nata l'idea di Contropelo e come sarà il programma ricco di attività e partecipazioni.

A continuazione il comunicato di presentazione:

Che cosa succede quando si parla di veganismo in un comune di montagna? Quando nella provincia profonda si evocano parole dal sapore esoterico come antispecismo e liberazione animale?

Sabato 11 e domenica 12 luglio ad Aielli, il paese nell'entroterra abruzzese che ha ispirato il romanzo Fontamara di Ignazio Silone e che è noto a livello internazionale come Borgo Universo per i suoi murales spettacolari, un comitato locale sta organizzando due giornate per ripensare il nostro rapporto con gli animali non-umani e supportare quelle organizzazioni che si battono per i loro interessi. Un'iniziativa ispirata dalla illustratrice e fumettista Violinoviola, che ad Aielli ci abita, e dalla associazione Libert'aria, che anima la biblioteca nel centro storico, all'ombra della famosa Torre delle Stelle.

Il programma di Contropelo, così si intitola il festival, prevede musica e pitture dal vivo, una passeggiata facile per conoscere erbe e animali selvatici lungo i sentieri, una performance di mimo con il collettivo artistico Animot, un food truck vegano e tante mostre fotografiche all'aperto che raccontano le vite degli animali nei rifugi o santuari, e di quelli chiusi negli allevamenti e nei canili-gattili, che sognano una vita migliore.

Interverranno ad Aielli esperte e attiviste dal mondo dei rifugi, come Capra Libera Tutti (Roma) e Belli e Ribelli (Teramo), luoghi speciali dove pecore e agnelli scampano a un destino da arrosticini e continuano a vivere in una rete di relazioni libere e felici; dal mondo delle lotte animaliste radicali, come quella per abolire la produzione e il traffico delle pellicce; ma anche dal mondo di chi fa volontariato con i cani, rivalutando come positiva la condizione di quelli che abitano nei quartieri e nei piccoli centri, accuditi dalla comunità (ne parleranno il famoso educatore cinofilo Michele Minunno e il collettivo Nora, che si oppone al mercato delle razze e alla nuova legge promossa da Enci contro i meticci); infine dal mondo della divulgazione culturale e scientifica ed è solidale con chiunque soffra ingiustizie, come la veterinaria Marta Fragola, le filosofe e biologhe del collettivo pisano Reiette, e infine Sesa di Piccolo Rifugio Antispe (a Nocera Umbra: un tempo casa-rifugio per i perseguitati dal fascismo, oggi spazio sicuro per animali non-umani come oche e conigli, ma anche scuola di circo e campo scuola).

Si distribuirà anche una fanzine preparata apposta per la prima edizione di Contropelo, che raccoglie nuovi disegni di Violinoviola e contributi di studiose e attiviste che si sono occupate di questioni che vanno dal dibattito sulla carne felice e i cosiddetti allevamenti etici, al rapporto tra crisi climatica e allevamenti intensivi.

La comunità di Aielli vi esorta a passare un fine settimana rinvigorente, tra le mura dipinte del paese e il parco naturale, in compagnia di tante persone che amano le valli dell'Abruzzo e gli animali che le popolano. Perché forse è proprio dalla provincia, dai margini, che possiamo sognare un mondo più lieto e resistente alle minacce del presente, che includa tutti, umani e non umani.

Contro tutte le oppressioni!

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In comunicazione telefonica con Gorgo, del collettivo No food, No science di Mantova, abbiamo parlato dell'attivismo antispecista portato avanti dal collettivo, della conseguente repressione istituzionale contro chi fa militanza antispecista a Mantova e delle prossime iniziative nelle quale parteciperà No food, No science, come il festival del fumetto antispecista che si terrà al Centro Sociale e rifugio per animali Agripunk il 27 e 28 settembre.  

A Mantova questo weekend un festival contro Food and Scienze

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Il collettivo antispecista No Food No Science questo fine settimana organizza un controfestival a Mantova per opporsi alla retorica fintamente ecologista del festival Food & Science, promosso dalla grande industria degli allevamenti e dei mattatoi (Inalca del gruppo Cremonini, Levoni, Grana Padano...) con il patrocinio delle istituzioni (dal ministro dell'agricoltura Lollobrigida al sindaco di Mantova). Faremo incontri, manifestazioni e azioni di protesta non preannunciate.

La 3 giorni che terminerà domenica alle 16 con corteo contro No Food No Science a Mantova partenza da Piazza Martiri di Belfiore.

Info--https://www.instagram.com/nofood.noscience.festival/

 

Federica Timeto, Animali si diventa

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Con la docente Federica Timeto presentiamo il suo ultimo libro, Animali si diventa un saggio teorico e molto pratico sulla storia del femminismo e del suo intersezionarsi con l'antispecismo fino ad arrivare all'ecovegfemminismo. In mezzo anche la Palestina e Gaza dove oltre agli umani si contano anche tanti morti non umani: un vero e proprio ecocidio.

Il libro è edito da Tamu edizioni. 

 

I Festival Antispecista @LaSapienza

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Con una compagna del collettivo universitario Knowledge Farm parliamo del Festival Antispecista organizzato da Knowledge Farm e LEA Berta Caceres all'interno dell'Università La Sapienza.

Saranno quattro giornate piene di ospiti e tematiche:

la prima giornata - il 15 maggio - ha introdotto il tema della lotta antispecista in ottica intersezionale con  Federica Timeto e il rifugio degli animali Alma Libre, Rifugio Alma Libre

La seconda giornata - il 23 maggio -  vedrà l’intersezione con la lotta Transfemminista e Queer insieme a feminoska , Assemblea Corpi e Terra di NUDM e il rifugio Agripunk onlus

La terza giornata - 26 maggio punterà un riflettore su quello che sta accadendo quotidianamente con gli animali selvatici ad esempio i cinghiali di Roma e gli orsi in Trentino, a parlarcene ci saranno Scobi Collettiva e il rifugio Ippoasi

L’ultima giornata che sarà il 30 maggio proiezione del film “The Animal People di Joaquin Phoenix e a seguire
APERITIVO/CENA VEGANA E MUSICA SUL PRATONE!

Tutto il ricavato dell’ultima serata verrà donato ai rifugi degli animali che parteciperanno al Festival

 

Catturata l'orsa JJ4

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Insieme ad una compagna della Campagna "Stop Casteller", portata avanti da 3 anni da assemblea antispecista e scobi collettiva, approfondiamo la notizia arrivata questa mattina della cattura lungo il corso del torrente Meledrio dell'orsa JJ4, protagonista di un tragico incidente, dove è morto Andrea Papi.

Il suo destino, secondo l'ordinanza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, è di essere abbattuta.

Questo caso, come quello di altri orsi ricercati in Trentino, ha visto l'indignazione di moltissime persone rispetto alle conseguenze per gli orsi, che vengono rinchiusi in cattività nella migliore delle ipotesi. Nel caso di JJ4, anche i genitori di Andrea Papi si sono opposti all'abbattimento dell'orsa.

Corri orsa corri! Riflessioni antispeciste sulla "questione orsi" in Trentino

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Gli orsi tornano sulle montagne trentine per volontà dell’uomo con il progetto Life Ursus. Nel 1999 infatti con l’acceso ai fondi LIFE Natura dell’Unione Europea, prende il via il progetto Life Ursus per la tutela della popolazione dell’orso bruno del Brenta. Promosso dal Parco Naturale Adamello Brenta in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento (PAT) e l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA), il progetto prevedeva il reinserimento di una decina di orsi adulti provenienti dalla Slovenia sul territorio del parco, con l’obiettivo di ricreare in 20-40 anni una popolazione di orsi. Nel 2004 il progetto Life Ursus si considera concluso «con successo», ovvero con l’effettivo adattamento degli orsi e gli avvistamenti dei primi cuccioli. Nel 2018 si stima che la popolazione di orsi nell’arco alpino abbia raggiunto circa 50 esemplari. Peccato che nell’arco di questi stessi anni 37 orsi abbiano fatto una brutta fine: abbattuti, scomparsi, morti durante la cattura, investiti, uccisi per “errore” dall’anestesia, uccisi da bracconieri e, non ultimo, imprigionati.

Partiamo da quel progetto di ripopolamento per arrivare ai lager per gli/le orsi/e e alla loro uccisione insieme a una compagna di Scobi Collettiva antispecista, queer, transfemminista di Rovereto analizzando l’incapacità della cultura patriarcale, intrinsecamente specista, razzista, sessista, abilista, di guardare in faccia l’altrǝ senza sottometterlǝ, di accettare l’esistenza nel mondo della diversità, della possibilità di coesistere, sottomettendo tutte le soggettività che non siano perfettamente inserite nella logica dominante. E questa incapacità di elaborare positivamente il rapporto con l’altrǝ è uno dei nodi cruciali del nostro tempo.

Sabato 4 marzo passeggiata ecotransfemminista a Villa Gordiani, Roma

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Corrispondenza con una compagna sulla passeggiata eco-transfemminista a Villa Gordiani che prosegue la settimana di mobilitazione contro la violenza dell’estrattivismo capitalista e del patriarcato.

 

Da Villa Gordiani, luogo di storie di violenza ma anche di sorellanza* resistente, al lago Bullicante della Ex-Snia, che lotta contro la cementificazione e gli interessi dei privati; ci riprenderemo gli spazi che sono nostri.

Grideremo con rabbia e con amore che la salute dei territori e dei nostri corpi si costruisce con la cura collettiva delle relazioni e dell’ecosistema metropolitano che abitiamo.

Cura collettiva come rigenerazione e come pratica conflittuale, che dia protagonismo alle soggettività femminilizzate e queer per ribaltare le dinamiche di potere esistenti.

Scendiamo in quartiere perché rifiutiamo il regime di sicurezza imposto dal succedersi di governi reazionari e sbirreschi.

Rifiutiamo questa stretta repressiva che ci toglie l’aria, l’attacco repressivo all3 lavoratrici, l’imposizione della precarietà con il taglio del reddito di cittadinanza e il carovita.

Rifiutiamo gli extra profitti delle aziende del fossile e la militarizzazione che li protegge.

Rifiutiamo la retorica della famiglia naturale e delle differenze biologiche di genere che vorrebbero un mondo di violenza patriarcale dove non c’è spazio per le nostre esistenze.

A tutto questo opponiamo i desideri dei nostri corpi indomabili, per una vita bella!