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Trasformazioni femministe #3: letteratura postcoloniale - le scrittrici africane italiane

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Ascolta la terza puntata, dal titolo: la letteratura postcoloniale – le scrittrici africane italiane, in studio Caterina Romeo [dura 1h].
L’obiettivo di “Trasformazioni femministe” è di costruirci insieme una cassetta degli attrezzi per una trasformazione possibile. Ovvero, come possiamo trasformare il mondo dal nostro posizionamento specifico in quanto femministe e lesbiche? E quali trasformazioni sono oggi in atto all’interno delle teorie e delle pratiche femministe? Perché preferiamo parlare di femminismi al plurale? Come cambia la nostra percezione del mondo e del femminismo se viviamo a Roma, a Boston o al Cairo? E come possiamo costruire percorsi di lotta e alleanze politiche tra femministe che superino i confini di classe, colore, età, nazionalità o religione?

 
Qui puoi ascoltare la prima trasmissione: Femministe e lesbiche nere negli Stati Uniti: la simultaneità delle oppressioni di sesso, classe e colore

 
E qui puoi ascoltare la seconda: Femminismi nel mondo islamico: tra libertà, tradizione e autodeterminazione, con Renata Pepicelli

 

La quarta sponda

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Nella puntata di lunedì 29 marzo 2010:

 

Selezioni musicali dalle ex colonie italiane nel Corno d'Africa: Somalia, Etiopia, Eritrea.

Ospiti in studio: Daniele Comberiati, autore de La quarta sponda. Scrittrici in viaggio dall’Africa coloniale all’Italia di oggi (Caravan Edizioni, Roma 2009) insieme alle fondatrici della casa editrice indipendente Caravan, che si occupa di viaggio e migrazioni, di movimento e confini, intesi come luoghi geografici e letterari d'incontro e confronto.

 

La quarta sponda rappresentava l’ideale prolungamento del nostro Paese al di là del Mediterraneo, l’Africa coloniale italiana. Da lì partono le storie delle donne intervistate in questo libro: nove autrici di lingua italiana originarie delle ex colonie attraverso la loro scrittura ci riconsegnano una parte dimenticata del nostro passato facendosi portatrici di un’italianità nuova. Luciana Capretti dalla Libia, Cristina Ubax Ali Farah e Igiaba Scego dalla Somalia, Erminia Dell’Oro, Elisa Kidané e Ribka Sibhatu dall’Eritrea, Gabriella Ghermandi, Maria Abbebù Viarengo e Martha Nasibù dall’Etiopia. Attraverso queste interviste Daniele Comberiati riannoda le fila di una storia che non è solo nostra dandoci l’occasione di leggere gli eventi dal punto di vista di chi li ha vissuti dall’altra parte del mare, di ascoltare i racconti e le vicende umane di chi ha sentito la necessità di vivere la scrittura non solo come recupero storico, ma come impegno sociale e civile, per raccontare un’identità sospesa fra due continenti e fra due secoli.   
 

Daniele Comberiati è nato a Roma nel 1979 dove si è laureato nel 2003 presso il DAMS con una tesi su Sandro Penna. Ha vissuto in Francia e in Belgio. Attualmente lavora come ricercatore di letteratura italiana presso l’Université Libre di Bruxelles, dove nel 2008 si è addottorato con una tesi sulla letteratura italiana della migrazione, Scrivere nella lingua dell’altro: la letteratura degli immigrati in Italia (1989-2007), che sarà pubblicata nel 2010 dalla casa editrice Peter Lang. Ha partecipato a diversi convegni internazionali sul tema della letteratura migrante e del postcolonialismo pubblicando numerosi saggi accademici a riguardo. Ha collaborato con diverse riviste come «Carta», «Avvenimenti», «Altreitalie» e «Zapruder» ed è stato redattore della rivista on-line del Sindacato Nazionale Scrittori, «Le reti di Dedalus». Nel 2006 è uscito il suo primo romanzo I Commensali pubblicato dalle Edizioni Fiori di Campo di Pavia. Nel 2010 uscirà per Edilet Tra prosa e poesia: la modernità di Sandro Penna.